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250 mila euro di micro-credito contro l’emergenza lavoro

250 mila euro di micro-credito contro l’emergenza lavoro
Altro Alto Novarese, 21 Aprile 2016 ore 13:36

ORTA SAN GIULIO – 34 casi ammessi al credito e 14 casi di consulenza senza erogazione: sono i numeri del primo anno del progetto di microcredito avviato dalla Diocesi di Novara, tramite la Fondazione San Gaudenzio, con il sostegno dei Rotary Club. In totale quasi 250 mila euro finanziati, di cui 118.600 euro sono andati per motivi sociali (debiti familiari incolpevoli – difficoltà da perdita del lavoro) e 127.600 euro alle imprese. Lo stato dell’arte del progetto, ideato due anni fa e me

ORTA SAN GIULIO – 34 casi ammessi al credito e 14 casi di consulenza senza erogazione: sono i numeri del primo anno del progetto di microcredito avviato dalla Diocesi di Novara, tramite la Fondazione San Gaudenzio, con il sostegno dei Rotary Club. In totale quasi 250 mila euro finanziati, di cui 118.600 euro sono andati per motivi sociali (debiti familiari incolpevoli – difficoltà da perdita del lavoro) e 127.600 euro alle imprese. Lo stato dell’arte del progetto, ideato due anni fa e messo in piedi l’anno scorso, è stato presentato ad Orta San Giulio dal vescovo e dai rappresentanti dei Club Rotariani di Orta San Giulio, Borgomanero-Arona e Pallanza-Stresa. Seguirà una seconda presentazione a Novara, con i Club della zona, Novara San Gaudenzio, Novara Val Ticino e Novara.

Il modello operativo si basa sull’interazione virtuosa tra tre soggetti: Fondazione San Gaudenzio, le banche (Unicredit, Mediolanum e Banco Popolare) e i Rotary Del territorio. Questi ultimi hanno aderito costituendo un fondo di garanzia in modo tale che le persone fisiche o giuridiche coinvolte nel progetto ad un prestito bancario a tassi bassissimi con l’impegno di restituirli nel tempo. “Gratuitamente non vuol dire gratis” ama ripetere monsignor Franco Brambilla. E, in effetti, esperienze analoghe attuate altrove hanno dimostrato un alto grado di ritorno. “Attivando questo concetto di dono virtuoso non ci si limita a fare beneficenza ma – ha sottolineato il Vescovo - responsabilizzando il soggetto che ha ricevuto ed è motivato a fare bene - si innesca un meccanismo virtuoso che consente a lui di costruirsi una vita ed un futuro e ad altri di beneficiarne”. Aspetto fortemente originale del progetto novarese, inoltre, è che il supporto in termini economici è supportato anche da un supporto di consulenza per le aziende. I neo imprenditori, infatti, vengono accompagnati dai soci del Rotary nell’individuazione del business plan e di una strategia professionale. Come avvenuto ad Armeno dove tre ragazzi dai 18 ai 20 anni hanno rilevato la storica panetteria Sappa, o a Pernate dove Mary da semplice commessa ha rilevato dai propri titolari un negozio di cibi e servizi per animali, o ancora nel caso di Goffredo Colombani artigiano specializzato nella creazione di carillon.

Per il Rotary Club di Orta San Giulio, in particolare, i delegati per il progetto Microcredito sono i soci Claudio Maulini ed Eliana Baici, che hanno sottolineato: “Affrontare il tema della disoccupazione è una sfida di grandi proporzioni che il Rotary International ha inserito nelle sue linee di azione a livello mondiale, attribuendo al Microcredito un ruolo propulsivo e di lungo periodo. Si ritiene infatti che non poche persone sarebbero in grado di avviare un’attività economica e di creare una micro-impresa se avessero accesso al credito e fossero “accompagnate” nei primi passi da servizi offerti da professionisti. Il Rotary può aiutare la nascita e lo sviluppo di micro-imprese, cercando così di alleviare il problema della mancanza di lavoro”.

l.pa.

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