A Novara "Last Minute sotto casa"

A Novara "Last Minute sotto casa"
Altro 21 Aprile 2015 ore 14:18

NOVARA - E' stata presentata ieri mattina a Palazzo Vochieri l'iniziativa "Last Minute sotto casa". Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Andrea Ballarè, l'assessore Sara Paladini e i rappresentanti delle organizzazioni dei commercianti e degli artigiani. Si tratta in pratica di un sito internet dove l'offerta dei commercianti di prodotti alimentari invenduti a fine giornata incontra la domanda dei clienti alla ricerca di opportunità di risparmio. L'idea semplice e innovativa è di due giovani torinesi, Francesco Ardito e Massimo Ivul, hanno creato il portale www.LastMinuteSottoCasa.it (LMSC) contro lo spreco alimentare dei piccoli esercizi commerciali.

LMSC, è nato all’interno dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino ed è come detto un sito, presto anche app, che consente ai negozi con prodotti alimentari in eccedenza e in scadenza di informare con immediatezza e semplicità i cittadini che si trovano nelle vicinanze del loro negozio dell’opportunità di acquistare prodotti alimentari a prezzi scontati. I clienti indicano, in fase di registrazione, a che distanza da casa (e/o dall'ufficio e/o dalla casa di vacanza) vogliono ricevere le proposte, in tempo reale e da quali tipologie di negozio, ricevendo così solo le offerte sotto-casa e per le categorie di prodotto realmente desiderate. 

Durante il percorso di sviluppo del portale si sono potute osservare le potenzialità di questo strumento che tutela non soltanto il commerciante, il consumatore e il pianeta ma permette alla categoria dei piccoli esercizi commerciali di ridurre il digital divide rispetto ad altri soggetti più organizzati.

"Ci siamo resi conto delle potenzialità di questa iniziativa – piega Sara Paladini, assessore al commercio del Comune di Novara – e abbiamo così cercato di far conoscere l’iniziativa alle Associazioni dei Commercianti. Ci siamo resi conto che sensibilizzare cittadini e commercianti a non sprecare e il poterlo fare con l’ausilio di moderne tecnologie sviluppate da giovani innovatori è sicuramente un notevole valore aggiunto per la comunità novarese. Infatti, oltre ad essere un’iniziativa di elevato valore sociale potrà diventare, con il tempo, un’interessante modello di iniziativa imprenditoriale”.

"Il progetto è nato in un quartiere della città di Torino – sottolinea Francesco Ardito – con l’idea che si potesse recuperare il pane invenduto a fine giornata, poi si sono aggiunti altri quartieri della città e altre tipologie di attività commerciali come pescherie, gastronomie, banchi del mercato tutti con il problema comune del prodotto fresco che a fine giornata, se non venduto, deve essere buttato. Abbiamo fatto un conto di massima sul risparmio che ogni mese grazie all’utilizzo del portale abbiamo garantito ad una città come quella di Torino, ebbene il risultato è sorprendente, si tratta di una tonnellata di cibo, 1.000 chilogrammi! A nove mesi dal lancio ufficiale del progetto, abbiamo poco più di 20.000 utenti registrati e stiamo arrivando nelle principali città italiane”.

“Abbiamo accolto con favore questa iniziativa – conclude il sindaco Andrea Ballarè – perché riassume in se tre elementi che consideriamo di grande rilevanza: il primo è il valore di innovazione e di crescita tecnologica. In tutta la nostra azione amministrativa abbiamo puntato sull’introduzione di elementi “smart” nella vita quotidiana, a cominciare dalle procedure e dall’organizzazione della macchina comunale. E LMSC è uno strumento smart. Il secondo elemento importante è la dimensione economica: questo è uno strumento che può dare veramente valore aggiunto al sistema commerciale novarese, soprattutto a quello di vicinato, che spesso soffre per le dimensioni più ridotte e per la concorrenza delle strutture di grande formato. Infine (ma non ultima per importanza) l’elemento sociale: questo strumento aiuta i consumatori a risparmiare e lo fa riducendo lo spreco di cibo. Sono due risultati importanti che ci stanno molto a cuore”.

v.s. 

 

NOVARA - E' stata presentata ieri mattina a Palazzo Vochieri l'iniziativa "Last Minute sotto casa". Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Andrea Ballarè, l'assessore Sara Paladini e i rappresentanti delle organizzazioni dei commercianti e degli artigiani. Si tratta in pratica di un sito internet dove l'offerta dei commercianti di prodotti alimentari invenduti a fine giornata incontra la domanda dei clienti alla ricerca di opportunità di risparmio. L'idea semplice e innovativa è di due giovani torinesi, Francesco Ardito e Massimo Ivul, hanno creato il portale www.LastMinuteSottoCasa.it (LMSC) contro lo spreco alimentare dei piccoli esercizi commerciali.

LMSC, è nato all’interno dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino ed è come detto un sito, presto anche app, che consente ai negozi con prodotti alimentari in eccedenza e in scadenza di informare con immediatezza e semplicità i cittadini che si trovano nelle vicinanze del loro negozio dell’opportunità di acquistare prodotti alimentari a prezzi scontati. I clienti indicano, in fase di registrazione, a che distanza da casa (e/o dall'ufficio e/o dalla casa di vacanza) vogliono ricevere le proposte, in tempo reale e da quali tipologie di negozio, ricevendo così solo le offerte sotto-casa e per le categorie di prodotto realmente desiderate. 

Durante il percorso di sviluppo del portale si sono potute osservare le potenzialità di questo strumento che tutela non soltanto il commerciante, il consumatore e il pianeta ma permette alla categoria dei piccoli esercizi commerciali di ridurre il digital divide rispetto ad altri soggetti più organizzati.

"Ci siamo resi conto delle potenzialità di questa iniziativa – piega Sara Paladini, assessore al commercio del Comune di Novara – e abbiamo così cercato di far conoscere l’iniziativa alle Associazioni dei Commercianti. Ci siamo resi conto che sensibilizzare cittadini e commercianti a non sprecare e il poterlo fare con l’ausilio di moderne tecnologie sviluppate da giovani innovatori è sicuramente un notevole valore aggiunto per la comunità novarese. Infatti, oltre ad essere un’iniziativa di elevato valore sociale potrà diventare, con il tempo, un’interessante modello di iniziativa imprenditoriale”.

"Il progetto è nato in un quartiere della città di Torino – sottolinea Francesco Ardito – con l’idea che si potesse recuperare il pane invenduto a fine giornata, poi si sono aggiunti altri quartieri della città e altre tipologie di attività commerciali come pescherie, gastronomie, banchi del mercato tutti con il problema comune del prodotto fresco che a fine giornata, se non venduto, deve essere buttato. Abbiamo fatto un conto di massima sul risparmio che ogni mese grazie all’utilizzo del portale abbiamo garantito ad una città come quella di Torino, ebbene il risultato è sorprendente, si tratta di una tonnellata di cibo, 1.000 chilogrammi! A nove mesi dal lancio ufficiale del progetto, abbiamo poco più di 20.000 utenti registrati e stiamo arrivando nelle principali città italiane”.

“Abbiamo accolto con favore questa iniziativa – conclude il sindaco Andrea Ballarè – perché riassume in se tre elementi che consideriamo di grande rilevanza: il primo è il valore di innovazione e di crescita tecnologica. In tutta la nostra azione amministrativa abbiamo puntato sull’introduzione di elementi “smart” nella vita quotidiana, a cominciare dalle procedure e dall’organizzazione della macchina comunale. E LMSC è uno strumento smart. Il secondo elemento importante è la dimensione economica: questo è uno strumento che può dare veramente valore aggiunto al sistema commerciale novarese, soprattutto a quello di vicinato, che spesso soffre per le dimensioni più ridotte e per la concorrenza delle strutture di grande formato. Infine (ma non ultima per importanza) l’elemento sociale: questo strumento aiuta i consumatori a risparmiare e lo fa riducendo lo spreco di cibo. Sono due risultati importanti che ci stanno molto a cuore”.

v.s.