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A Oleggio fa tappa “Una vita da social”, la campagna contro il bullismo

A Oleggio fa tappa “Una vita da social”, la campagna contro il bullismo
Altro Novara, 02 Febbraio 2016 ore 14:35

OLEGGIO – “Una vita da social”, la Campagna educativa itinerante sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della privacy, dopo gli appuntamenti nel capoluogo novarese, fa tappa a Oleggio, città della giovane Carolina Picchio, la giovane diventata un simbolo della lotta al bullismo. La giovane, nella cittadina dell’Ovest Ticino, aveva studiato alle scuole medie.
Fa, quindi, tappa a Oleggio la più importante e imponente campagna educativa itinerante nazionale realizzata dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del progetto Generazioni Connesse del Safer Internet Center Italia, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete. Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni, co-finanziato dalla Commissione Europea, che nel corso delle 2 edizioni precedenti ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato circa 150.000 studenti nelle piazze e 800.000 nelle scuole, 25.000 genitori, 10.800 insegnanti per un totale di 2.800 Istituti scolastici, 18.000 km percorsi e oltre 130 città raggiunte sul territorio e una pagina Facebook con oltre 700.000 visualizzazioni settimanali sui temi della sicurezza online. 
Ancora una volta le Istituzioni scendono in campo insieme ad Associazioni, Aziende e società civile per informare sul cyberbullismo e su tutte le varie forme di prevaricazione legate ad un uso distorto delle tecnologie. I  recenti drammatici fatti di cronaca ribadiscono come non si debba mai abbassare la soglia dell’attenzione su tali fenomeni sociali, che rendono la vittima più debole e possono portare talvolta a gesti inconsulti.
“La Polizia Postale - afferma Paola Capozzi, dirigente del Compartimento Polizia Postale Piemonte e Valle d’Aosta - scende in campo portando avanti un modello di sicurezza partecipata consapevole che la sicurezza va tutelata insieme, Forze di polizia, Istituzioni, forze sane della società. Le grandi opportunità che la rete ci offre devono essere sostenute da una crescita progressiva nella consapevolezza dei rischi per evitare che la mancanza di confini geografici e la rapidità di trasmissione dei dati diventi un veicolo di amplificazione di comportamenti distorti o di commissione di reati”.
Dopo aver toccato le principali città italiane il tour fa tappa ad Oleggio, dove, nella cornice di Piazza Martiri della Libertà, mercoledì 3 febbraio, a partire dalle 9, gli operatori della Polizia Postale, attraverso un truck allestito con un’aula didattica, incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età. 
L’iniziativa ad Oleggio assume un’ulteriore valenza sul territorio, richiamando alla memoria, come anticipato, anche la tragedia che ha avuto come vittima tre anni fa la giovane Carolina e la sua famiglia, a seguito della quale iniziarono i lavori che diedero luce al disegno di legge per la “prevenzione e il contrasto al Cyberbullismo”, di cui è promotrice la senatrice Elena Ferrara. “L'operato della Polizia Postale - commenta Ferrara - in termini di sicurezza, ma anche di sensibilizzazione, ha un ruolo centrale nella proposta di legge, già approvata in Senato all'unanimità, che vuole garantire a tutti i ragazzi una formazione continua, a partire dalla scuola, sull'uso responsabile e positivo del web”. Secondo una ricerca di Skuola.net, realizzata per la Polizia di Stato, su un campione di circa 4.000 studenti di scuole medie e superiori, 2 studenti su 3 affermano, infatti, che le proprie competenze digital provengono in tutto o quasi da esperienze di apprendimento extra scolastico. A Oleggio sarà presente anche Paolo Picchio, in più occasioni coinvolto nei vari incontri sul territorio per portare la sua preziosa testimonianza. “Non solo studenti e insegnanti – sollecita il padre di Carolina – ma anche gli adulti sono chiamati a informarsi e a confrontarsi per arginare i bulli, nella vita e sulla Rete. Una Vita da Social ha il merito di coinvolgere anche i genitori, che troppo spesso chiudono un occhio e tendono a minimizzare certi comportamenti dei loro figli”.
I social network infatti sono ormai diventati uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager, tanto che circa 2 ragazzi su 3 ritengono che i casi di cyberbullismo siano in aumento. Infatti la metà di loro ha avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Per questo motivo 4 su 5 accoglierebbero con favore incontri con esperti per formare gli studenti all'uso dei social. Da questi dati si evince l’importanza delle attività di formazione e sensibilizzazione che, nell’anno passato hanno coinvolto una buona fetta, ma non la totalità degli studenti.
mo.c.

OLEGGIO – “Una vita da social”, la Campagna educativa itinerante sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della privacy, dopo gli appuntamenti nel capoluogo novarese, fa tappa a Oleggio, città della giovane Carolina Picchio, la giovane diventata un simbolo della lotta al bullismo. La giovane, nella cittadina dell’Ovest Ticino, aveva studiato alle scuole medie.
Fa, quindi, tappa a Oleggio la più importante e imponente campagna educativa itinerante nazionale realizzata dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del progetto Generazioni Connesse del Safer Internet Center Italia, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete. Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni, co-finanziato dalla Commissione Europea, che nel corso delle 2 edizioni precedenti ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato circa 150.000 studenti nelle piazze e 800.000 nelle scuole, 25.000 genitori, 10.800 insegnanti per un totale di 2.800 Istituti scolastici, 18.000 km percorsi e oltre 130 città raggiunte sul territorio e una pagina Facebook con oltre 700.000 visualizzazioni settimanali sui temi della sicurezza online. 
Ancora una volta le Istituzioni scendono in campo insieme ad Associazioni, Aziende e società civile per informare sul cyberbullismo e su tutte le varie forme di prevaricazione legate ad un uso distorto delle tecnologie. I  recenti drammatici fatti di cronaca ribadiscono come non si debba mai abbassare la soglia dell’attenzione su tali fenomeni sociali, che rendono la vittima più debole e possono portare talvolta a gesti inconsulti.
“La Polizia Postale - afferma Paola Capozzi, dirigente del Compartimento Polizia Postale Piemonte e Valle d’Aosta - scende in campo portando avanti un modello di sicurezza partecipata consapevole che la sicurezza va tutelata insieme, Forze di polizia, Istituzioni, forze sane della società. Le grandi opportunità che la rete ci offre devono essere sostenute da una crescita progressiva nella consapevolezza dei rischi per evitare che la mancanza di confini geografici e la rapidità di trasmissione dei dati diventi un veicolo di amplificazione di comportamenti distorti o di commissione di reati”.
Dopo aver toccato le principali città italiane il tour fa tappa ad Oleggio, dove, nella cornice di Piazza Martiri della Libertà, mercoledì 3 febbraio, a partire dalle 9, gli operatori della Polizia Postale, attraverso un truck allestito con un’aula didattica, incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età. 
L’iniziativa ad Oleggio assume un’ulteriore valenza sul territorio, richiamando alla memoria, come anticipato, anche la tragedia che ha avuto come vittima tre anni fa la giovane Carolina e la sua famiglia, a seguito della quale iniziarono i lavori che diedero luce al disegno di legge per la “prevenzione e il contrasto al Cyberbullismo”, di cui è promotrice la senatrice Elena Ferrara. “L'operato della Polizia Postale - commenta Ferrara - in termini di sicurezza, ma anche di sensibilizzazione, ha un ruolo centrale nella proposta di legge, già approvata in Senato all'unanimità, che vuole garantire a tutti i ragazzi una formazione continua, a partire dalla scuola, sull'uso responsabile e positivo del web”. Secondo una ricerca di Skuola.net, realizzata per la Polizia di Stato, su un campione di circa 4.000 studenti di scuole medie e superiori, 2 studenti su 3 affermano, infatti, che le proprie competenze digital provengono in tutto o quasi da esperienze di apprendimento extra scolastico. A Oleggio sarà presente anche Paolo Picchio, in più occasioni coinvolto nei vari incontri sul territorio per portare la sua preziosa testimonianza. “Non solo studenti e insegnanti – sollecita il padre di Carolina – ma anche gli adulti sono chiamati a informarsi e a confrontarsi per arginare i bulli, nella vita e sulla Rete. Una Vita da Social ha il merito di coinvolgere anche i genitori, che troppo spesso chiudono un occhio e tendono a minimizzare certi comportamenti dei loro figli”.
I social network infatti sono ormai diventati uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager, tanto che circa 2 ragazzi su 3 ritengono che i casi di cyberbullismo siano in aumento. Infatti la metà di loro ha avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Per questo motivo 4 su 5 accoglierebbero con favore incontri con esperti per formare gli studenti all'uso dei social. Da questi dati si evince l’importanza delle attività di formazione e sensibilizzazione che, nell’anno passato hanno coinvolto una buona fetta, ma non la totalità degli studenti.
mo.c.

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