Al confine di Musa, là dove le strisce sono ancora bianche

Al confine di Musa, là dove le strisce sono ancora bianche
Altro 05 Marzo 2015 ore 15:13

NOVARA - Il 2 febbraio scorso è entrato in vigore a Novara l’ormai fantomatico Musa, il piano della sosta e della mobilità in centro. Una vera e propria rivoluzione dei parcheggi (se il blu non scolorisce!) che ha creato non poche proteste e polemiche sulla sua applicazione.  Da una parte l’Amministrazione comunale che punta ad un città “più moderna e più vivibile  - come spesso hanno avuto modo di commentare il sindaco Andrea Ballarè e l’assessore all’Ambiente Giulio Rigotti - partendo dal presupposto che, per ottenere risultati tangibili e significativi e, di conseguenza, migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente in generale, bisogna partire dalla sosta delle autovetture in centro”.

Così è iniziata la campagna delle strisce blu, che ha più che raddoppiato la zona della sosta a pagamento. Sull’altro fronte le varie associazioni di categoria (tranne l’Ascom che ha appoggiato la scelta del Comune), e in particolare i commercianti del centro, che hanno lamentato, secondo almeno due sondaggi (uno di Confesercenti già pubblicato ed uno del comitato “No Musa” che pubblichiamo a fondo pagina), un vistoso calo dell’affluenza di clienti nei loro esercizi commerciali.

"E’ indicativo - spiega Ivan De Grandis portavoce del comitato No Musa - che il 90% non fosse favorevole a Musa prima che entrasse in vigore e che, dopo 30 giorni, il 90% rimanga comunque contro - e prosegue - il 91% della categoria se potesse bloccherebbe Musa, purtroppo l'Amministrazione sembra sorda alle istanze dei cittadini. Siamo comunque contenti che il 75% degli intervistati conoscano il lavoro del nostro Comitato, e grazie alla nostra azione sempre presente sul territorio, adesso anche il restante 25% è ben informato sul nostro impegno".

A far da contraltare al comitato spontaneo è sorto, poco dopo, “Narrami o Musa”, decisamente favorevole all’applicazione del piano del traffico.

Insomma una situazione che, dopo un mese, non appare ancora completamente digerita. Non solo per quelli che vivono il centro, ma anche, e forse soprattutto, per coloro che abitano a ridosso delle zone blu e che hanno subito una vera e propria invasione di auto alla ricerca del parcheggio libero.

Il piano del traffico ha lasciato effetti anche nelle strade di confine? Siamo andati a curiosare nelle zone adiacenti a quella tariffaria per controllare se Musa ha causato qualche disagio oppure, viceversa, se ha migliorato la situazione. In quasi tutti i casi i posteggi liberi non coinvolti dal piano della sosta vengono presi d’assalto dagli automobilisti. Protestano i residenti: “L’idea di posteggiare gratuitamente ha innescato una vera e propria corsa all’ultimo respiro, ma per noi lasciare l’auto sotto casa è un sogno”. Anche i negozianti si lamentano: “I nostri clienti abituali non riescono a parcheggiare e non si fermano più”.

Sandro Devecchi

Leggi il servizio sul Corriere di Novara di giovedì 5 marzo 2015

NOVARA - Il 2 febbraio scorso è entrato in vigore a Novara l’ormai fantomatico Musa, il piano della sosta e della mobilità in centro. Una vera e propria rivoluzione dei parcheggi (se il blu non scolorisce!) che ha creato non poche proteste e polemiche sulla sua applicazione.  Da una parte l’Amministrazione comunale che punta ad un città “più moderna e più vivibile  - come spesso hanno avuto modo di commentare il sindaco Andrea Ballarè e l’assessore all’Ambiente Giulio Rigotti - partendo dal presupposto che, per ottenere risultati tangibili e significativi e, di conseguenza, migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente in generale, bisogna partire dalla sosta delle autovetture in centro”.

Così è iniziata la campagna delle strisce blu, che ha più che raddoppiato la zona della sosta a pagamento. Sull’altro fronte le varie associazioni di categoria (tranne l’Ascom che ha appoggiato la scelta del Comune), e in particolare i commercianti del centro, che hanno lamentato, secondo almeno due sondaggi (uno di Confesercenti già pubblicato ed uno del comitato “No Musa” che pubblichiamo a fondo pagina), un vistoso calo dell’affluenza di clienti nei loro esercizi commerciali.

"E’ indicativo - spiega Ivan De Grandis portavoce del comitato No Musa - che il 90% non fosse favorevole a Musa prima che entrasse in vigore e che, dopo 30 giorni, il 90% rimanga comunque contro - e prosegue - il 91% della categoria se potesse bloccherebbe Musa, purtroppo l'Amministrazione sembra sorda alle istanze dei cittadini. Siamo comunque contenti che il 75% degli intervistati conoscano il lavoro del nostro Comitato, e grazie alla nostra azione sempre presente sul territorio, adesso anche il restante 25% è ben informato sul nostro impegno".

A far da contraltare al comitato spontaneo è sorto, poco dopo, “Narrami o Musa”, decisamente favorevole all’applicazione del piano del traffico.

Insomma una situazione che, dopo un mese, non appare ancora completamente digerita. Non solo per quelli che vivono il centro, ma anche, e forse soprattutto, per coloro che abitano a ridosso delle zone blu e che hanno subito una vera e propria invasione di auto alla ricerca del parcheggio libero.

Il piano del traffico ha lasciato effetti anche nelle strade di confine? Siamo andati a curiosare nelle zone adiacenti a quella tariffaria per controllare se Musa ha causato qualche disagio oppure, viceversa, se ha migliorato la situazione. In quasi tutti i casi i posteggi liberi non coinvolti dal piano della sosta vengono presi d’assalto dagli automobilisti. Protestano i residenti: “L’idea di posteggiare gratuitamente ha innescato una vera e propria corsa all’ultimo respiro, ma per noi lasciare l’auto sotto casa è un sogno”. Anche i negozianti si lamentano: “I nostri clienti abituali non riescono a parcheggiare e non si fermano più”.

Sandro Devecchi

Leggi il servizio sul Corriere di Novara di giovedì 5 marzo 2015