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Albero di Natale in piazza Cavour ‘sparisce’: è polemica sui social

Albero di Natale in piazza Cavour ‘sparisce’: è polemica sui social
Altro 12 Dicembre 2015 ore 21:43

NOVARA – Una ‘battaglia’ dell’albero di Natale. Potrebbe essere definita così la polemica sorta in queste ore sui social, in particolare su Facebook.

A scatenare le proteste, in particolare di commercianti e residenti nella zona di piazza Cavour, piazza centrale della città e vero ingresso al cuore storico di Novara, la ‘sparizione’ dell’albero di Natale che da qualche giorno stazionava nell’area. Nessun furto, tranquilli, nessun ladro del Natale in azione a ridosso della festa di Santa Lucia e a soli 12 giorni dalla festa più sentita dai bambini e non solo.
Semplicemente, come ha spiegato anche sulla sua pagina Facebook il sindaco Andrea Ballarè, una scelta dello sponsor, Gucci, che ha preferito che il suo albero fosse posizionato altrove e precisamente nella zona della Barriera Albertina. Così questa mattina, sabato 12 dicembre, gli operai del Comune hanno caricato a bordo di un camioncino l’albero, che è stato quindi trasferito altrove, laddove lo sponsor ha richiesto al Comune di Novara.

“Lo sponsor, Gucci appunto – scrive il sindaco – ha chiesto di spostare l’albero da piazza Cavour (dove noi avevamo suggerito di piazzarlo) a piazza Martiri. Non abbiamo potuto che accettare la decisione”. Una scelta contestata da molti, anche dall’ex sindaco Armando Riviera: “Per quale motivo – scrive su Facebook – è stato rimosso l’albero di Natale collocato da qualche giorno in piazza Cavour? Possibile che uno degli angoli più centrali della città sia soggetto a continue vessazioni da parte del Comune?”.

Ora, senza questo albero di Natale, la zona, come riferiscono negozianti e residenti, appare sguarnita e certo triste dinanzi al Natale in arrivo. L’albero di Gucci, pertanto, ora si trova dinanzi alla Barriera Albertina, mentre un altro albero, sponsorizzato da Versace, è ora ad abbellire piazza delle Erbe. In piazza Duomo resta quello di Comoli e Ferrari.
Il sindaco, a chi ha chiesto se non poteva il Comune pensare a come sostituirlo: “se avessimo potuto, l’avremmo sicuramente fatto”.

Monica Curino

NOVARA – Una ‘battaglia’ dell’albero di Natale. Potrebbe essere definita così la polemica sorta in queste ore sui social, in particolare su Facebook.

A scatenare le proteste, in particolare di commercianti e residenti nella zona di piazza Cavour, piazza centrale della città e vero ingresso al cuore storico di Novara, la ‘sparizione’ dell’albero di Natale che da qualche giorno stazionava nell’area. Nessun furto, tranquilli, nessun ladro del Natale in azione a ridosso della festa di Santa Lucia e a soli 12 giorni dalla festa più sentita dai bambini e non solo.
Semplicemente, come ha spiegato anche sulla sua pagina Facebook il sindaco Andrea Ballarè, una scelta dello sponsor, Gucci, che ha preferito che il suo albero fosse posizionato altrove e precisamente nella zona della Barriera Albertina. Così questa mattina, sabato 12 dicembre, gli operai del Comune hanno caricato a bordo di un camioncino l’albero, che è stato quindi trasferito altrove, laddove lo sponsor ha richiesto al Comune di Novara.

“Lo sponsor, Gucci appunto – scrive il sindaco – ha chiesto di spostare l’albero da piazza Cavour (dove noi avevamo suggerito di piazzarlo) a piazza Martiri. Non abbiamo potuto che accettare la decisione”. Una scelta contestata da molti, anche dall’ex sindaco Armando Riviera: “Per quale motivo – scrive su Facebook – è stato rimosso l’albero di Natale collocato da qualche giorno in piazza Cavour? Possibile che uno degli angoli più centrali della città sia soggetto a continue vessazioni da parte del Comune?”.

Ora, senza questo albero di Natale, la zona, come riferiscono negozianti e residenti, appare sguarnita e certo triste dinanzi al Natale in arrivo. L’albero di Gucci, pertanto, ora si trova dinanzi alla Barriera Albertina, mentre un altro albero, sponsorizzato da Versace, è ora ad abbellire piazza delle Erbe. In piazza Duomo resta quello di Comoli e Ferrari.
Il sindaco, a chi ha chiesto se non poteva il Comune pensare a come sostituirlo: “se avessimo potuto, l’avremmo sicuramente fatto”.

Monica Curino