Allo showroom di Stefano Colli Vignarelli la “Festa del commercio storico novarese”

Allo showroom di Stefano Colli Vignarelli la “Festa del commercio storico novarese”
24 Gennaio 2015 ore 03:50

NOVARA – Un sodalizio tra commercianti e operatori novaresi per far condividere la passione e la professionalità con cui portano avanti le loro attività: si potrebbe definire così la collaborazione nata tra Stefano Colli Vignarelli, titolare dell’omonimo negozio di arredamento in viale Giulio Cesare 382, Mario Ferrari titolare del negozio La Plastica di corso Torino, Cecilia Ardissone e Giacomo Moretti del ristorante Tri Scalin, Stefano Annoni della merceria in centro città, Giuseppe Ippolito giovane ma già impegnatissimo fotografo, Osvaldo Moretto che definire parrucchiere è riduttivo.

NOVARA – Un sodalizio tra commercianti e operatori novaresi per far condividere la passione e la professionalità con cui portano avanti le loro attività: si potrebbe definire così la collaborazione nata tra Stefano Colli Vignarelli, titolare dell’omonimo negozio di arredamento in viale Giulio Cesare 382, Mario Ferrari titolare del negozio La Plastica di corso Torino, Cecilia Ardissone e Giacomo Moretti del ristorante Tri Scalin, Stefano Annoni della merceria in centro città, Giuseppe Ippolito giovane ma già impegnatissimo fotografo, Osvaldo Moretto che definire parrucchiere è riduttivo.

La “Festa del commercio storico novarese” che si è svolta giovedì 22 gennaio nello showroom di Stefano Colli Vignarelli ha dato il via a questo sodalizio.

“Una sera, camminando per via Rosselli incontro lo sguardo di Stefano Annoni – spiega Colli Vignarelli – con la sua sigaretta spenta in bocca mi saluta dalla vetrina mentre sistema le ultime cose. Era tardi e ho pensato che fosse un fatto eccezionale ma le settimane successive spesso lo rivedo a tarda serata in negozio, con caparbietà e resistenza in quella merceria storica, spendere le ultime energie della sua lunga giornata lavorativa”. Colli Vignarelli parla anche degli altri “amici”, “persone più o meno giovani che lottano ogni giorno e che ci credono nonostante le difficoltà, la fatica, la crisi. Con loro ho pensato di festeggiare a San Gaudenzio questa avventura in cui spesso si è soli ma orgogliosi. Ed è solo la prima di una serie di iniziative che vogliamo organizzare insieme, il gruppo si allargherà coinvolgendo anche artigiani. Devo ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicini”.

Valentina Sarmenghi

 

Leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di sabato 24 gennaio 

 

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