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Anche nel Novarese la decima edizione del Donacibo: la solidarietà vissuta a scuola

Anche nel Novarese la decima edizione del Donacibo: la solidarietà vissuta a scuola
Altro 02 Maggio 2016 ore 22:22

NOVARA – Ha interessato anche Novara la decima edizione del Donacibo. In Italia hanno partecipato 2300 scuole, coinvolti 500.000 studenti e raccolti 300.000 kg; in Piemonte coinvolti 70.000 studenti e raccolti 40.000 kg; nella Provincia di Novara hanno partecipato 248 scuole e sono stati coinvolti più di 40.000 studenti. Il gesto è stato proposto dal Banco di Solidarietà “La Compagnia” con sede a Meina, che ha potuto contare sulla preziosa e attiva collaborazione dei volontari del Banco Alimentare del Piemonte, sezione di Novara, oltre che dell’aiuto di numerosi altri enti caritativi. Nella nostra provincia, nel corso di questa settimana sono state raccolte 21.360 kg di prodotti alimentari, che sono state distribuite anche a circa quaranta enti novaresi affiliati al Banco Alimentare del Piemonte che aiutano più di 10.000 persone bisognose. 

Ma, al di là dell’ottimo risultato quantitativo, gli incontri tenuti dai volontari nelle scuole sono stata un’occasione preziosa per riflettere sul valore incommensurabile di ogni essere umano: “il progetto vero dell’uomo non è l’anima in pace ma il cuore felice”. “Questa straordinaria tenerezza verso l’uomo – spiegano gli organizzatori - così come la sua centralità sono fondamentali in ogni gesto di carità, che può infatti essere vissuto con la coscienza che il punto di partenza è un pieno, cioè l’esperienza di un amore sovrabbondante nei nostri confronti che ha portato Dio a creare l’universo intero per la nostra felicità, e non un vuoto, ovvero il tentativo di rispondere al bisogno in cui ci imbattiamo, cui possiamo rispondere solo in minima parte. Si intuisce quindi che ogni persona è un mistero e che la riscoperta del valore della persona è una premessa indispensabile per poter cogliere cosa possa rendere veramente felice un uomo e come si possa voler bene a sé e agli altri. Si tratta di un cammino di lenta maturazione che ha un fascino tale da desiderare di condividerlo con le migliaia di alunni che abbiamo incontrato, soprattutto in un periodo come quello attuale in cui in tanti cercano di rispondere a questo desiderio di infinito richiedendo il riconoscimento di false e passeggere soddisfazioni”.

I promotori ringraziano per la grande collaborazione dirigenti scolastici, gli insegnanti, i referenti, i volontari e le Istituzioni che hanno sostenuto il gesto del Donacibo. 

mo.c.


NOVARA – Ha interessato anche Novara la decima edizione del Donacibo. In Italia hanno partecipato 2300 scuole, coinvolti 500.000 studenti e raccolti 300.000 kg; in Piemonte coinvolti 70.000 studenti e raccolti 40.000 kg; nella Provincia di Novara hanno partecipato 248 scuole e sono stati coinvolti più di 40.000 studenti. Il gesto è stato proposto dal Banco di Solidarietà “La Compagnia” con sede a Meina, che ha potuto contare sulla preziosa e attiva collaborazione dei volontari del Banco Alimentare del Piemonte, sezione di Novara, oltre che dell’aiuto di numerosi altri enti caritativi. Nella nostra provincia, nel corso di questa settimana sono state raccolte 21.360 kg di prodotti alimentari, che sono state distribuite anche a circa quaranta enti novaresi affiliati al Banco Alimentare del Piemonte che aiutano più di 10.000 persone bisognose. 

Ma, al di là dell’ottimo risultato quantitativo, gli incontri tenuti dai volontari nelle scuole sono stata un’occasione preziosa per riflettere sul valore incommensurabile di ogni essere umano: “il progetto vero dell’uomo non è l’anima in pace ma il cuore felice”. “Questa straordinaria tenerezza verso l’uomo – spiegano gli organizzatori - così come la sua centralità sono fondamentali in ogni gesto di carità, che può infatti essere vissuto con la coscienza che il punto di partenza è un pieno, cioè l’esperienza di un amore sovrabbondante nei nostri confronti che ha portato Dio a creare l’universo intero per la nostra felicità, e non un vuoto, ovvero il tentativo di rispondere al bisogno in cui ci imbattiamo, cui possiamo rispondere solo in minima parte. Si intuisce quindi che ogni persona è un mistero e che la riscoperta del valore della persona è una premessa indispensabile per poter cogliere cosa possa rendere veramente felice un uomo e come si possa voler bene a sé e agli altri. Si tratta di un cammino di lenta maturazione che ha un fascino tale da desiderare di condividerlo con le migliaia di alunni che abbiamo incontrato, soprattutto in un periodo come quello attuale in cui in tanti cercano di rispondere a questo desiderio di infinito richiedendo il riconoscimento di false e passeggere soddisfazioni”.

I promotori ringraziano per la grande collaborazione dirigenti scolastici, gli insegnanti, i referenti, i volontari e le Istituzioni che hanno sostenuto il gesto del Donacibo. 

mo.c.