Anche una novarese tra i dieci finalisti del concorso “Lo studente ricercatore”

Anche una novarese tra i dieci finalisti del concorso “Lo studente ricercatore”
Altro 02 Marzo 2015 ore 12:53

NOVARA - Dieci ragazzi scelti su tutto il territorio nazionale tra gli studenti delle classi quarte (dello scorso anno) degli istituti superiori per far parte di un innovativo progetto di avvicinamento al mondo della ricerca: si chiama “Lo studente ricercatore” ed è l’iniziativa che Ifom (Istituto Firc di Oncologia Molecolare) porta avanti da 10 anni e che per il 2014/2015 si è conclusa nella mattinata di venerdì 27 febbraio nella sede milanese dell’ente con il “Poster Day”, ossia la giornata in cui i ragazzi espongono, tramite un poster virtuale composto da 16 slide, la ricerca a cui hanno collaborato. Tra i dieci selezionati per quest’ultima edizione c’è anche Amanda Bellebono, studentessa diciottenne che frequenta la quinta C dell’istituto agrario Bonfantini a Novara. Amanda, che abita a Caltignaga, ci ha raccontato com’è andata: «Io ero l'unica ragazza di un istituto tecnico, gli altri erano tutti del liceo scientifico. Il Poster Day è stata un'esperienza molto bella: c'è stata la presentazione delle ricerche alle quali abbiamo collaborato, la premiazione, poi la visita guidata ai laboratori del centro di ricerca a cui hanno partecipato anche i miei genitori. Ho saputo del concorso tramite la mia scuola e sono stata scelta per partecipare alla selezione: ho inviato il mio curriculum, le pagelle degli anni scolastici precedenti e i voti del primo quadrimestre. Inoltre come gli altri candidati ho fatto un test online su materie come chimica,  biologia e genetica. Il punteggio per la classifica finale era dato dalla media dei voti e dai risultati di questo test. Noi dieci selezionati in primavera (del 2014, ndr) abbiamo frequentato per due settimane i laboratori dell'Ifom: a ognuno di noi è stato assegnato un tutor che ci ha mostrato come si procede a un esperimento e ci ha fatto anche partecipare attivamente. Nei due giorni  finali abbiamo anche assistito a lezioni di comunicazione scientifica per poi sapere come realizzare il nostro poster».Dopo le due settimane all’Ifom Amanda l’estate scorsa ha fatto anche uno stage presso un apicultore occupandosi delle operazioni di smielatura e invasettamento del miele in laboratorio. Nel frattempo la giovane ricercatrice ha continuato a seguire l’esperimento da casa tramite computer sempre in contatto con il tutor ed infine ha preparato il poster che ha presentato venerdì scorso.  Amanda nel corso della sua esperienza all’Ifom ha studiato l’interazione tra cancro ed endocitosi in cellule di mammifero sotto la guida della dottoressa Francesca Tettamanzi.«L'esperimento a cui io ho collaborato - spiega Amanda - consisteva nel riprodurre in vitro un tipo di proteina coinvolta nell'insorgenza del carcinoma mammario per capire il suo funzionamento. Si tratta di una proteina che è stata rilevata nel 30% dei pazienti affetti». Nonostante questa esperienza Amanda è ancora indecisa sul suo futuro: se da una parte le piacerebbe frequentare Biologia dall'altra è attirata da Lettere moderne. «Sicuramente il mondo della ricerca è molto affascinante - ci ha detto - ho apprezzato soprattutto l'importanza di lavorare in team. Inoltre all'Ifom è la dimostrazione di come non è detto per forza che si debba "fuggire" all'estero per lavorare in questo campo.  Nella sede di Milano dell'istituto infatti lavorano scienziati provenienti da 27 Paesi di tutto il mondo».Con Amanda sono stati selezionati tra i dieci altri tre ragazzi piemontesi: sono Giovanni Battista Buzzi dell’istituto superiore Balbo di Casale Monferrato, Lorenzo Ridone dell’Iis Quintino Sella di Biella e Luca Terrone dell’Iis Peano di Torino. Il concorso “Lo studente ricercatore” con la sua giornata finale in cui gli studenti espongono i risultati degli 

NOVARA - Dieci ragazzi scelti su tutto il territorio nazionale tra gli studenti delle classi quarte (dello scorso anno) degli istituti superiori per far parte di un innovativo progetto di avvicinamento al mondo della ricerca: si chiama “Lo studente ricercatore” ed è l’iniziativa che Ifom (Istituto Firc di Oncologia Molecolare) porta avanti da 10 anni e che per il 2014/2015 si è conclusa nella mattinata di venerdì 27 febbraio nella sede milanese dell’ente con il “Poster Day”, ossia la giornata in cui i ragazzi espongono, tramite un poster virtuale composto da 16 slide, la ricerca a cui hanno collaborato. Tra i dieci selezionati per quest’ultima edizione c’è anche Amanda Bellebono, studentessa diciottenne che frequenta la quinta C dell’istituto agrario Bonfantini a Novara. Amanda, che abita a Caltignaga, ci ha raccontato com’è andata: «Io ero l'unica ragazza di un istituto tecnico, gli altri erano tutti del liceo scientifico. Il Poster Day è stata un'esperienza molto bella: c'è stata la presentazione delle ricerche alle quali abbiamo collaborato, la premiazione, poi la visita guidata ai laboratori del centro di ricerca a cui hanno partecipato anche i miei genitori. Ho saputo del concorso tramite la mia scuola e sono stata scelta per partecipare alla selezione: ho inviato il mio curriculum, le pagelle degli anni scolastici precedenti e i voti del primo quadrimestre. Inoltre come gli altri candidati ho fatto un test online su materie come chimica,  biologia e genetica. Il punteggio per la classifica finale era dato dalla media dei voti e dai risultati di questo test. Noi dieci selezionati in primavera (del 2014, ndr) abbiamo frequentato per due settimane i laboratori dell'Ifom: a ognuno di noi è stato assegnato un tutor che ci ha mostrato come si procede a un esperimento e ci ha fatto anche partecipare attivamente. Nei due giorni  finali abbiamo anche assistito a lezioni di comunicazione scientifica per poi sapere come realizzare il nostro poster».Dopo le due settimane all’Ifom Amanda l’estate scorsa ha fatto anche uno stage presso un apicultore occupandosi delle operazioni di smielatura e invasettamento del miele in laboratorio. Nel frattempo la giovane ricercatrice ha continuato a seguire l’esperimento da casa tramite computer sempre in contatto con il tutor ed infine ha preparato il poster che ha presentato venerdì scorso.  Amanda nel corso della sua esperienza all’Ifom ha studiato l’interazione tra cancro ed endocitosi in cellule di mammifero sotto la guida della dottoressa Francesca Tettamanzi.«L'esperimento a cui io ho collaborato - spiega Amanda - consisteva nel riprodurre in vitro un tipo di proteina coinvolta nell'insorgenza del carcinoma mammario per capire il suo funzionamento. Si tratta di una proteina che è stata rilevata nel 30% dei pazienti affetti». Nonostante questa esperienza Amanda è ancora indecisa sul suo futuro: se da una parte le piacerebbe frequentare Biologia dall'altra è attirata da Lettere moderne. «Sicuramente il mondo della ricerca è molto affascinante - ci ha detto - ho apprezzato soprattutto l'importanza di lavorare in team. Inoltre all'Ifom è la dimostrazione di come non è detto per forza che si debba "fuggire" all'estero per lavorare in questo campo.  Nella sede di Milano dell'istituto infatti lavorano scienziati provenienti da 27 Paesi di tutto il mondo».Con Amanda sono stati selezionati tra i dieci altri tre ragazzi piemontesi: sono Giovanni Battista Buzzi dell’istituto superiore Balbo di Casale Monferrato, Lorenzo Ridone dell’Iis Quintino Sella di Biella e Luca Terrone dell’Iis Peano di Torino. Il concorso “Lo studente ricercatore” con la sua giornata finale in cui gli studenti espongono i risultati degli esperimenti come navigati ricercatori «costituiscono forse il primo passo in un percorso di formazione e carriera scientifica che questi liceali potrebbero intraprendere dopo la maturità che li aspetta tra pochi mesi - spiegano i responsabili - dalle statistiche relative agli anni passati emerge infatti che il 90% dei ragazzi che hanno partecipato al progetto hanno scelto di imboccare un percorso universitario in ambito scientifico, dalla medicina alle scienze biologiche, alla matematica, fino alle biotecnologie. Il 49,6 % dei partecipanti di queste 10 edizioni ha ritenuto molto determinante l’esperienza di “Studente ricercatore” nella scelta della facoltà universitaria”» 

Valentina Sarmenghi