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Aspettando le Olimpiadi di Rio...

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Altro 02 Maggio 2016 ore 16:42

BORGOMANERO - Ospite dell’ultimo meeting del Kiwanis Club Borgomanero il giornalista e scrittore novarese Gianfranco Capra ha parlato dei “Novaresi alle Olimpiadi” dal 1900 ad oggi . Il relatore presentato dal presidente del club Valerio Gugino ha ricordato i protagonisti della nostra provincia alle gare olimpiche, partendo da Londra (1908) con il velocista Umberto Barozzi nei 100 e 200 metri , per arrivare allo schermidore Paolo Milanoli,medaglia d’oro nella “spada” a squadre a Sidney 2000 ed al nuotatore trecatese Domenico Fioravanti che negli stessi giochi ha conquistato l’oro nella combinata 100 e 200 metri “rana”. Con l’acume e la cronologica precisione del giornalista, Gianfranco Capra ha ricordato le varie edizioni dei giochi , collocandole innanzitutto nel periodo storico arricchendo il suo racconto con aneddoti e curiosità che hanno reso l’argoment

BORGOMANERO - Ospite dell’ultimo meeting del Kiwanis Club Borgomanero il giornalista e scrittore novarese Gianfranco Capra ha parlato dei “Novaresi alle Olimpiadi” dal 1900 ad oggi . Il relatore presentato dal presidente del club Valerio Gugino ha ricordato i protagonisti della nostra provincia alle gare olimpiche, partendo da Londra (1908) con il velocista Umberto Barozzi nei 100 e 200 metri , per arrivare allo schermidore Paolo Milanoli,medaglia d’oro nella “spada” a squadre a Sidney 2000 ed al nuotatore trecatese Domenico Fioravanti che negli stessi giochi ha conquistato l’oro nella combinata 100 e 200 metri “rana”. Con l’acume e la cronologica precisione del giornalista, Gianfranco Capra ha ricordato le varie edizioni dei giochi , collocandole innanzitutto nel periodo storico arricchendo il suo racconto con aneddoti e curiosità che hanno reso l’argomento della serata particolarmente piacevole ed interessante. Non ha potuto però non evidenziare come la partecipazione e l’affermazione di atleti novaresi si è praticamente conclusa con i giochi del 2000 , ricalcando anche in qualche modo gli effetti del declino economico che il territorio ha cominciato a subire in questi ultimo decennio. A fornire una testimonianza diretta di queste partecipazioni e dei brillanti risultati ottenuti il pugile novarese Cosimo Pinto , campione dei mediomassimi alle olimpiadi di Tokio del 1964 dopo aver battuto in finale il sovietico Aleksei Kiseljev. Nel suo breve intervento Pinto ha ricordato gli emozionanti momenti di quella Olimpiade che ha visto nascere due nuove stelle del pugilato mondiale , oltre alla sua, quella di Joe Frazer nella categoria dei pesi massimi. Nel corso della serata è stato consegnato il service del Club a Max Negretti, destinato alla società Baskin che consente a giovani normodotati e disabili di praticare insieme l’attività sportiva.

Carlo Panizza