Bene confiscato alla mafia che il Comune vuole acquisire: soddisfazione dell’associazione La Torre-Mattarella

Bene confiscato alla mafia che il Comune vuole acquisire: soddisfazione dell’associazione La Torre-Mattarella
Altro 19 Febbraio 2015 ore 21:55

NOVARA – Anche l’associazione La Torre-Mattarella, con il presidente Roberto Leggero, esprime grande soddisfazione sulla decisione del Comune di Novara di dare la propria disponibilità ad acquisire un immobile appartenuto in passato a un esponente della criminalità organizzata, Giuseppe Benvenuto, arrestato nell’aprile del 2005 e poi assassinato nel 2010.

NOVARA – Anche l’associazione La Torre-Mattarella, con il presidente Roberto Leggero, esprime grande soddisfazione sulla decisione del Comune di Novara di dare la propria disponibilità ad acquisire un immobile appartenuto in passato a un esponente della criminalità organizzata, Giuseppe Benvenuto, arrestato nell’aprile del 2005 e poi assassinato nel 2010.
“L’associazione – scrive Leggero – chiede che esso venga destinato, attraverso un bando pubblico, a un soggetto in grado di presentare un progetto di riutilizzo sociale di quel bene. Dopo la decisione dell’amministrazione di Novara è ancora più importante che le altre Amministrazioni novaresi, nei territori delle quali si trovano beni confiscati, seguano la strada tracciata dal capoluogo e, in particolare, che il Comune di Borgomanero si adoperi per il riutilizzo della “Torretta”, così come alcune lettere intercorse tra l’Amministrazione e l’associazione La Torre-Mattarella avevano lasciato sperare (la documentazione è visibile sul blog latorremattarella.blogspot.it). Sarebbe anche opportuno e utile – conclude Leggero nella sua nota stampa – che le Amministrazioni comunali e provinciali si dotassero di una delega al contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie (da assegnare a un assessore o a un consigliere come già avviene a Trecate e a Romentino) allo scopo di formare il personale politico, informare le giunte e i consigli comunali e fare rete contro infiltrazioni, penetrazioni e intimidazioni della criminalità organizzata”.

mo.c.