“Casa Scalfaro” pronta a ospitare anziani e famiglie in difficoltà

“Casa Scalfaro” pronta a ospitare anziani e famiglie in difficoltà
Altro 01 Settembre 2015 ore 09:33

NOVARA - I lavori di sistemazione, per una previsione di spesa di 500mila euro, sono stati avviati nella tarda primavera del 2013 e, ora, tra qualche settimana, a fine settembre, “Casa Scalfaro”, la villetta del presidente della Repubblica (1992-1999) sita in via Campagnoli, potrà accogliere i primi ospiti.

L’abitazione del presidente novarese, infatti, ricevuta in dono dalla Comunità di Sant’Egidio proprio dalla figlia di Scalfaro, Marianna, affinché fosse messa a disposizione dei poveri, è stata trasformata in una dimora in grado di accogliere persone sole e in difficoltà, anziani come anche famiglie sfrattate.

I primi a entrare nella casa saranno tre anziani soli e una famiglia al centro di uno sfratto. «Due gli obiettivi che perseguiamo con questa iniziativa – spiega Daniela Sironi, presidente della Comunità di Sant’Egidio – Aiutare chi si trova in gravi difficoltà economiche per la mancanza di un lavoro, perché è sfrattato e vive in povertà e, quindi, per dare una mano agli anziani, per fornire loro una grossa alternativa all’istituto, un’alternativa di tipo famigliare. La casa è a disposizione di quegli anziani che non vogliono l’istituto, ma appunto una casa dove si viva come in una famiglia. Un vero e proprio esperimento di co-housing, dove, tra l’altro, i vari ospiti, giovani e meno giovani, potranno aiutarsi, sostenersi a vicenda. Questo è sempre stato un obiettivo primario nella nostra attività, nelle nostre iniziative come Comunità di S. Egidio. Ognuno mette a disposizione le proprie capacità e aiuta l’altro. Gli anziani con l’esperienza, i giovani con la forza e il grande dinamismo che li caratterizza. Un progetto, quello attuato a “Casa Scalfaro” – continua Sironi – che abbiamo già sperimentato con successo a Borgomanero e che ora ripetiamo, quindi, nel comune capoluogo».

Un risultato, la casa, reso possibile grazie a fondi privati, in particolare al Fondo Amici di Casa Scalfaro, aperto presso la Fondazione della Comunità del Novarese onlus e al finanziamento della Fondazione Cariplo e di Conad.

Le persone anziane abiteranno al primo piano della villetta, dove sono state realizzate due camere doppie e una singola, tutte con il bagno e, quindi, con il soggiorno e la cucina comuni. Al piano terra, invece, è stato ricavato un ampio alloggio dedicato alle famiglie. Tre camere con bagno, una cucina e il soggiorno, dove si trovava l’ufficio di Scalfaro. Un locale, questo, che vede anche la presenza di un camino. Per ora entrerà solo una famiglia. La partenza di “Casa Scalfaro”, infatti, sarà graduale. Si prevede che possa essere in pieno funzionamento e al completo con il periodo a ridosso di Natale.

Monica Curino

 

Per saperne di più leggi l’articolo completo sul Corriere di Novara di lunedì 29 agosto


NOVARA - I lavori di sistemazione, per una previsione di spesa di 500mila euro, sono stati avviati nella tarda primavera del 2013 e, ora, tra qualche settimana, a fine settembre, “Casa Scalfaro”, la villetta del presidente della Repubblica (1992-1999) sita in via Campagnoli, potrà accogliere i primi ospiti.

L’abitazione del presidente novarese, infatti, ricevuta in dono dalla Comunità di Sant’Egidio proprio dalla figlia di Scalfaro, Marianna, affinché fosse messa a disposizione dei poveri, è stata trasformata in una dimora in grado di accogliere persone sole e in difficoltà, anziani come anche famiglie sfrattate.

I primi a entrare nella casa saranno tre anziani soli e una famiglia al centro di uno sfratto. «Due gli obiettivi che perseguiamo con questa iniziativa – spiega Daniela Sironi, presidente della Comunità di Sant’Egidio – Aiutare chi si trova in gravi difficoltà economiche per la mancanza di un lavoro, perché è sfrattato e vive in povertà e, quindi, per dare una mano agli anziani, per fornire loro una grossa alternativa all’istituto, un’alternativa di tipo famigliare. La casa è a disposizione di quegli anziani che non vogliono l’istituto, ma appunto una casa dove si viva come in una famiglia. Un vero e proprio esperimento di co-housing, dove, tra l’altro, i vari ospiti, giovani e meno giovani, potranno aiutarsi, sostenersi a vicenda. Questo è sempre stato un obiettivo primario nella nostra attività, nelle nostre iniziative come Comunità di S. Egidio. Ognuno mette a disposizione le proprie capacità e aiuta l’altro. Gli anziani con l’esperienza, i giovani con la forza e il grande dinamismo che li caratterizza. Un progetto, quello attuato a “Casa Scalfaro” – continua Sironi – che abbiamo già sperimentato con successo a Borgomanero e che ora ripetiamo, quindi, nel comune capoluogo».

Un risultato, la casa, reso possibile grazie a fondi privati, in particolare al Fondo Amici di Casa Scalfaro, aperto presso la Fondazione della Comunità del Novarese onlus e al finanziamento della Fondazione Cariplo e di Conad.

Le persone anziane abiteranno al primo piano della villetta, dove sono state realizzate due camere doppie e una singola, tutte con il bagno e, quindi, con il soggiorno e la cucina comuni. Al piano terra, invece, è stato ricavato un ampio alloggio dedicato alle famiglie. Tre camere con bagno, una cucina e il soggiorno, dove si trovava l’ufficio di Scalfaro. Un locale, questo, che vede anche la presenza di un camino. Per ora entrerà solo una famiglia. La partenza di “Casa Scalfaro”, infatti, sarà graduale. Si prevede che possa essere in pieno funzionamento e al completo con il periodo a ridosso di Natale.

Monica Curino

 

Per saperne di più leggi l’articolo completo sul Corriere di Novara di lunedì 29 agosto