Cicloturismo, risorsa per Novara e il suo territorio

Cicloturismo, risorsa per Novara e il suo territorio
Altro 23 Settembre 2015 ore 16:53

NOVARA - Con il convegno “Fare cicloturismo per promuovere il territorio” dello scorso sabato al Broletto si sono concluse le manifestazioni per la “Settimana Europea della Mobilità sostenibile” in città.
Le iniziative proposte hanno riscontrato grande successo di pubblico sia nelle vie e piazze cittadine, sia negli istituti scolastici oltreché nelle aziende parti attive di “Bike 2 Work”, per premiare i dipendenti che utilizzano la bicicletta per recarsi al lavoro.
Rimane attiva fino al 30 settembre l'iniziativa di Ascom e Sun, grazie alla quale i novaresi che si presentano negli esercizi commerciali aderenti muniti del biglietto dell’autobus possono ottenere uno sconto.
Il convegno di sabato, con una buona partecipazione di pubblico e molti esperti ed addetti ai lavori, ha fatto il punto su una realtà come quella del cicloturismo che, oltre ad essere un esempio di mobilità ecologica e sostenibile, sempre più rappresenta una attività con interessanti risvolti economici e di promozione del territorio. Dopo i saluti del sindaco Andrea Ballarè e degli assessori alla Mobilità Giulio Rigotti ed al Turismo Sara Paladini, ha preso la parola Antonio Dalla Venezia, responsabile nazionale dell’area cicloturismo della Federazione Italiana Amici della Bici.
Dalla Venezia ha evidenziato il valore economico-culturale e di promozione turistica del cicloturismo per i territori che vengono frequentati, con un confronto con le principali esperienze europee. Il relatore ha ricordato al folto pubblico presente che la Commissione europea ha rilevato che solo nel 2012 il  cicloturismo ha prodotto un giro affari di 44 miliardi di euro, frutto di 2 milioni di viaggi su due ruote e di 20 milioni di pernottamenti.
L’Italia ha tuttavia un enorme potenziale inespresso, poiché la parte del leone in questo indotto la fanno Francia e Germania.
Tra tutti i dati mostrati da Dalla Venezia, è emerso con evidenza come nelle regioni del nord d'Italia ci sia una particolare affluenza di cicloturisti, stranieri e nostrani, non solo nei mesi estivi ma anche in quelli immediatamente precedenti e successivi (ovvero marzo e aprile, settembre e ottobre). Pertanto si tratta di una risorsa fruibile in gran parte dell’anno.
Maria Rosa Fagnoni, presidente di ATL Novara è intervenuta dopo Dalla Venezia per evidenziare i dati del novarese, ricordando anche che le caratteristiche del nostro territorio sono particolarmente favorevoli a questa attività.
In pianura si può pedalare in bici a pelo d’acqua lungo i canali, in collina si possono seguire percorsi tra le vigne e i borghi storici ed infine lungo gli specchi d’acqua si può scoprire anche la terra tra i due laghi Maggiore e Orta.
Tra Ticino e Sesia si possono percorrere ben 13 itinerari per 590 km, nonché 52 km sono ciclopedonabili lungo le alzaie dei Canali Cavour, Regina Elena e Diramatore Vigevano. Sono 220 i km (19 tappe+1) del Sentiero Novara, in gran parte ciclabile. Ancora, la Vie Verdi propongono 10 percorsi per 168 km nella Bassa Novarese.
Il panorama è completato, ha sintetizzato Fagnoni, dall’Anello Azzurro – GiroLago con 40 km ad anello sulle sponde del Lago d’Orta, dai percorsi cicloturistici nel Parco del Ticino con oltre 65 km da Castelletto Ticino a Cerano e dai Percorsi ciclopedonali del Parco del Ticino Piemontese e Lombardo (5 itinerari per oltre 100 km).
L'Atl propone inoltre alcuni interessanti itinerari letterari cicloturistici: “Nella terra degli aironi di Dante Graziosi” (55 + 40 km) e “Nella pianura delle storie di Sebastiano Vassalli (Cuore di pietra – Novara 3 km);I luoghi della Chimera nelle risaie Novaresi (50 km) e “Tra i castelli con il brigante Caccetta” , di 60 km.
Il convegno è stato concluso dall’intervento dell’assessore regionale alla Cultura e Turismo Antonella Parigi, la quale ha fatto il punto su progetti e programmi dell’Amministrazione Regionale per il cicloturismo in Piemonte.
Nel suo intervento l'assessore ha ribadito l'impegno della nuova amministrazione regionale ad investire nello sviluppo del sistema infrastrutturale per il cicloturismo, prioritariamente sul progetto Vento (ciclovia Torino-Venezia) e sul Canale Cavour. 
Enti locali e associazioni hanno confermato l'interesse e la candidatura agli investimenti necessari alla riqualificazione delle alzaie ciclabili del canale Cavour esistenti in area novarese e alla loro estensione da Sesia a Torino, come spina dorsale insieme all'itinerario nord-sud (Svizzera-Mare) del sistema regionale degli itinerari ciclabili dell'area del Piemonte nord orientale sulla quale innestare lo sviluppo di tutta una serie di percorsi e itinerari di interesse e di valorizzazione locale.
v.s.

NOVARA - Con il convegno “Fare cicloturismo per promuovere il territorio” dello scorso sabato al Broletto si sono concluse le manifestazioni per la “Settimana Europea della Mobilità sostenibile” in città.
Le iniziative proposte hanno riscontrato grande successo di pubblico sia nelle vie e piazze cittadine, sia negli istituti scolastici oltreché nelle aziende parti attive di “Bike 2 Work”, per premiare i dipendenti che utilizzano la bicicletta per recarsi al lavoro.
Rimane attiva fino al 30 settembre l'iniziativa di Ascom e Sun, grazie alla quale i novaresi che si presentano negli esercizi commerciali aderenti muniti del biglietto dell’autobus possono ottenere uno sconto.
Il convegno di sabato, con una buona partecipazione di pubblico e molti esperti ed addetti ai lavori, ha fatto il punto su una realtà come quella del cicloturismo che, oltre ad essere un esempio di mobilità ecologica e sostenibile, sempre più rappresenta una attività con interessanti risvolti economici e di promozione del territorio. Dopo i saluti del sindaco Andrea Ballarè e degli assessori alla Mobilità Giulio Rigotti ed al Turismo Sara Paladini, ha preso la parola Antonio Dalla Venezia, responsabile nazionale dell’area cicloturismo della Federazione Italiana Amici della Bici.
Dalla Venezia ha evidenziato il valore economico-culturale e di promozione turistica del cicloturismo per i territori che vengono frequentati, con un confronto con le principali esperienze europee. Il relatore ha ricordato al folto pubblico presente che la Commissione europea ha rilevato che solo nel 2012 il  cicloturismo ha prodotto un giro affari di 44 miliardi di euro, frutto di 2 milioni di viaggi su due ruote e di 20 milioni di pernottamenti.
L’Italia ha tuttavia un enorme potenziale inespresso, poiché la parte del leone in questo indotto la fanno Francia e Germania.
Tra tutti i dati mostrati da Dalla Venezia, è emerso con evidenza come nelle regioni del nord d'Italia ci sia una particolare affluenza di cicloturisti, stranieri e nostrani, non solo nei mesi estivi ma anche in quelli immediatamente precedenti e successivi (ovvero marzo e aprile, settembre e ottobre). Pertanto si tratta di una risorsa fruibile in gran parte dell’anno.
Maria Rosa Fagnoni, presidente di ATL Novara è intervenuta dopo Dalla Venezia per evidenziare i dati del novarese, ricordando anche che le caratteristiche del nostro territorio sono particolarmente favorevoli a questa attività.
In pianura si può pedalare in bici a pelo d’acqua lungo i canali, in collina si possono seguire percorsi tra le vigne e i borghi storici ed infine lungo gli specchi d’acqua si può scoprire anche la terra tra i due laghi Maggiore e Orta.
Tra Ticino e Sesia si possono percorrere ben 13 itinerari per 590 km, nonché 52 km sono ciclopedonabili lungo le alzaie dei Canali Cavour, Regina Elena e Diramatore Vigevano. Sono 220 i km (19 tappe+1) del Sentiero Novara, in gran parte ciclabile. Ancora, la Vie Verdi propongono 10 percorsi per 168 km nella Bassa Novarese.
Il panorama è completato, ha sintetizzato Fagnoni, dall’Anello Azzurro – GiroLago con 40 km ad anello sulle sponde del Lago d’Orta, dai percorsi cicloturistici nel Parco del Ticino con oltre 65 km da Castelletto Ticino a Cerano e dai Percorsi ciclopedonali del Parco del Ticino Piemontese e Lombardo (5 itinerari per oltre 100 km).
L'Atl propone inoltre alcuni interessanti itinerari letterari cicloturistici: “Nella terra degli aironi di Dante Graziosi” (55 + 40 km) e “Nella pianura delle storie di Sebastiano Vassalli (Cuore di pietra – Novara 3 km);I luoghi della Chimera nelle risaie Novaresi (50 km) e “Tra i castelli con il brigante Caccetta” , di 60 km.
Il convegno è stato concluso dall’intervento dell’assessore regionale alla Cultura e Turismo Antonella Parigi, la quale ha fatto il punto su progetti e programmi dell’Amministrazione Regionale per il cicloturismo in Piemonte.
Nel suo intervento l'assessore ha ribadito l'impegno della nuova amministrazione regionale ad investire nello sviluppo del sistema infrastrutturale per il cicloturismo, prioritariamente sul progetto Vento (ciclovia Torino-Venezia) e sul Canale Cavour. 
Enti locali e associazioni hanno confermato l'interesse e la candidatura agli investimenti necessari alla riqualificazione delle alzaie ciclabili del canale Cavour esistenti in area novarese e alla loro estensione da Sesia a Torino, come spina dorsale insieme all'itinerario nord-sud (Svizzera-Mare) del sistema regionale degli itinerari ciclabili dell'area del Piemonte nord orientale sulla quale innestare lo sviluppo di tutta una serie di percorsi e itinerari di interesse e di valorizzazione locale.
v.s.