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Città della salute di Novara sempre più vicina

Città della salute di Novara sempre più vicina
Altro 16 Luglio 2015 ore 14:37

Un cronoprogramma con tempi stringenti e certi per far partire concretamente la Città della salute di Novara. Un accordo politico forte, sul quale si è impegnato in prima persona il presidente Chiamparino e che è stato  definito nei dettagli dagli assessori alla Sanità e alle Politiche sociali della Regione Piemonte, Antonio Saitta ed Augusto Ferrari, con il sindaco Andrea Ballarè ed i vertici dell’Azienda universitaria ospedaliera di Novara, il direttore generale Mario Minola e il direttore amministrativo, Gian Pietro Savoini. 

«Nei primi giorni di settembre, il nucleo di valutazione al Ministero dell’economia a Roma esaminerà il progetto della Città della salute di Novara, che i nostri tecnici, coordinati dal dirigente regionale Leo Sambugaro,  stanno limando e definendo in incontri proprio in questi giorni di luglio – ha spiegato l’assessore Saitta – Appena avremo il parere del nucleo di valutazione, e stiamo lavoriamo perchè sia positivo, daremo l’autorizzazione regionale all’Azienda sanitaria perchè proceda con una gara ad evidenza pubblica alla alienazione dell’importante patrimonio immobiliare costituito dalle cascine, che dovranno portare in cassa più di 100 milioni di euro, uno dei tasselli economici del progetto».  

La Regione Piemonte conta su questa alienazione, nel rispetto pieno della tutela del suolo agricolo, per comporre il piano finanziario, al quale dovrà aggiungere una parte di fondi regionali per circa 7 milioni di euro, percentuale della quota di cofinanziamento nazionale per 127 milioni in arrivo dal Cipe. 

«Con il sindaco Ballarè abbiamo concordato le azioni che l’Amministrazione di Novara dovrà avviare con urgenza per la valorizzazione anche dell’attuale sede ospedaliera  – aggiunge l’assessore regionale Augusto Ferrari – in modo che si possa alimentare il quadro economico per la parte relativa alla dotazione di apparecchiature tecnologiche sanitarie all’avanguardia da destinare alla Città della Salute, che sarà il secondo polo sanitario del Piemonte per importanza». 

Le procedure amministrative prevedono che gli Enti sottoscrivano un doppio accordo: da settembre parte il conto alla rovescia per arrivare entro dicembre alla sottoscrizione tra Ministero e Regione Piemonte; poi ci sarà la sottoscrizione dell’accordo di programma in Piemonte tra Regione, Comune di Novara e Azienda  Ospedaliera Universitaria. 

Soddisfatto il sindaco di Novara, Andrea Ballarè: «Il progetto della Città della salute  è quello su cui ruota lo sviluppo del nostro territorio nel prossimo futuro e, come Amministrazione comunale, abbiamo da sempre puntato con convinzione sul raggiungimento di questo obiettivo ambizioso. Ora il traguardo sembra davvero più vicino: e questo non avviene a caso. I passi avanti sono favoriti dalla mia piena sintonia politica con il presidente Chiamparino e con gli assessori competenti e dal fatto che Novara ha acquisito un peso specifico più rilevante rispetto al passato nel rapporto con la Regione. La Città della Salute sarà la più grande opera pubblica degli ultimi 50 anni a Novara e contribuirà a cambiare il volto non solo della città,  ma dell’intero quadrante del Piemonte Orientale».

«La Giunta Chiamparino – concludono Saitta e Ferrari – lavora con serietà e punta su progetti di sviluppo credibili. E quello della Città della Salute di Novara è un progetto di questo genere».

«Ancora un passo importante verso la realizzazione della Città della Salute, in linea con quanto emerso sin dall’inizio della legislatura e nelle discussioni all’interno della maggioranza, in commissione e in consiglio regionale». Il consigliere regionale e vice presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta così le ultime indicazioni fornite dall’assessore Saitta, sulla realizzazione della nuova struttura ospedaliera attesa da tempo dai novaresi. 

«Una pianificazione dettagliata e tempi certi sono elementi determinanti al fine di chiudere l’iter per il nuovo ospedale di Novara; un’opera centrale per il riassetto del sistema ospedaliero regionale – aggiunge Rossi – In quest’ottica si colloca il via libera all’alienazione del patrimonio immobiliare costituito dalle cascine, non appena il nucleo di valutazione ministeriale avrà preso in esame il progetto nel mese di settembre». 

Soddisfazione, dunque, ma anche una sollecitazione a tutti i soggetti coinvolti in vista degli accordi tra Ministero, Regione, Comune ed Azienda Ospedaliera: «Parallelamente all’iter avviato per la Città della Salute – precisa Rossi – è importante far partire immediatamente un dialogo che si ponga l’obiettivo di chiarire quale debba essere il riutilizzo dell’attuale sede dell’ospedale Maggiore: un percorso che dovrà essere partecipativo e aperto a tutte le componenti della città, per definire il futuro di un’area collocata nel cuore di Novara».

Sandro Devecchi

Un cronoprogramma con tempi stringenti e certi per far partire concretamente la Città della salute di Novara. Un accordo politico forte, sul quale si è impegnato in prima persona il presidente Chiamparino e che è stato  definito nei dettagli dagli assessori alla Sanità e alle Politiche sociali della Regione Piemonte, Antonio Saitta ed Augusto Ferrari, con il sindaco Andrea Ballarè ed i vertici dell’Azienda universitaria ospedaliera di Novara, il direttore generale Mario Minola e il direttore amministrativo, Gian Pietro Savoini. 

«Nei primi giorni di settembre, il nucleo di valutazione al Ministero dell’economia a Roma esaminerà il progetto della Città della salute di Novara, che i nostri tecnici, coordinati dal dirigente regionale Leo Sambugaro,  stanno limando e definendo in incontri proprio in questi giorni di luglio – ha spiegato l’assessore Saitta – Appena avremo il parere del nucleo di valutazione, e stiamo lavoriamo perchè sia positivo, daremo l’autorizzazione regionale all’Azienda sanitaria perchè proceda con una gara ad evidenza pubblica alla alienazione dell’importante patrimonio immobiliare costituito dalle cascine, che dovranno portare in cassa più di 100 milioni di euro, uno dei tasselli economici del progetto».  

La Regione Piemonte conta su questa alienazione, nel rispetto pieno della tutela del suolo agricolo, per comporre il piano finanziario, al quale dovrà aggiungere una parte di fondi regionali per circa 7 milioni di euro, percentuale della quota di cofinanziamento nazionale per 127 milioni in arrivo dal Cipe. 

«Con il sindaco Ballarè abbiamo concordato le azioni che l’Amministrazione di Novara dovrà avviare con urgenza per la valorizzazione anche dell’attuale sede ospedaliera  – aggiunge l’assessore regionale Augusto Ferrari – in modo che si possa alimentare il quadro economico per la parte relativa alla dotazione di apparecchiature tecnologiche sanitarie all’avanguardia da destinare alla Città della Salute, che sarà il secondo polo sanitario del Piemonte per importanza». 

Le procedure amministrative prevedono che gli Enti sottoscrivano un doppio accordo: da settembre parte il conto alla rovescia per arrivare entro dicembre alla sottoscrizione tra Ministero e Regione Piemonte; poi ci sarà la sottoscrizione dell’accordo di programma in Piemonte tra Regione, Comune di Novara e Azienda  Ospedaliera Universitaria. 

Soddisfatto il sindaco di Novara, Andrea Ballarè: «Il progetto della Città della salute  è quello su cui ruota lo sviluppo del nostro territorio nel prossimo futuro e, come Amministrazione comunale, abbiamo da sempre puntato con convinzione sul raggiungimento di questo obiettivo ambizioso. Ora il traguardo sembra davvero più vicino: e questo non avviene a caso. I passi avanti sono favoriti dalla mia piena sintonia politica con il presidente Chiamparino e con gli assessori competenti e dal fatto che Novara ha acquisito un peso specifico più rilevante rispetto al passato nel rapporto con la Regione. La Città della Salute sarà la più grande opera pubblica degli ultimi 50 anni a Novara e contribuirà a cambiare il volto non solo della città,  ma dell’intero quadrante del Piemonte Orientale».

«La Giunta Chiamparino – concludono Saitta e Ferrari – lavora con serietà e punta su progetti di sviluppo credibili. E quello della Città della Salute di Novara è un progetto di questo genere».

«Ancora un passo importante verso la realizzazione della Città della Salute, in linea con quanto emerso sin dall’inizio della legislatura e nelle discussioni all’interno della maggioranza, in commissione e in consiglio regionale». Il consigliere regionale e vice presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta così le ultime indicazioni fornite dall’assessore Saitta, sulla realizzazione della nuova struttura ospedaliera attesa da tempo dai novaresi. 

«Una pianificazione dettagliata e tempi certi sono elementi determinanti al fine di chiudere l’iter per il nuovo ospedale di Novara; un’opera centrale per il riassetto del sistema ospedaliero regionale – aggiunge Rossi – In quest’ottica si colloca il via libera all’alienazione del patrimonio immobiliare costituito dalle cascine, non appena il nucleo di valutazione ministeriale avrà preso in esame il progetto nel mese di settembre». 

Soddisfazione, dunque, ma anche una sollecitazione a tutti i soggetti coinvolti in vista degli accordi tra Ministero, Regione, Comune ed Azienda Ospedaliera: «Parallelamente all’iter avviato per la Città della Salute – precisa Rossi – è importante far partire immediatamente un dialogo che si ponga l’obiettivo di chiarire quale debba essere il riutilizzo dell’attuale sede dell’ospedale Maggiore: un percorso che dovrà essere partecipativo e aperto a tutte le componenti della città, per definire il futuro di un’area collocata nel cuore di Novara».

Sandro Devecchi

 

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