Buone notizie per gli appassionati di orto e natura: «Coltiviamo – Vivere Sostenibile» torna, a grande richiesta, con un nuovo ciclo di appuntamenti a partire dalla prossima settimana sul Corriere di Novara e in televisione.
Silvia Valenti e un bambino che ha partecipato alle riprese di Coltiviamo
Il progetto Coltiviamo
Il progetto rappresenta un ecosistema comunicativo completo, dedicato all’orto, alla cultura agricola e alla sostenibilità. Questa iniziativa integra diversi canali: carta stampata, televisione, web, social media, scuole e partner istituzionali.
Al centro di questa rete ci sono collaborazioni con esperti di settore: gli agronomi Stefano Boffi e Francesco Rigamonti dell’Istituto Agrario San Vincenzo, l’animatore «green» Dario Nurri, i garden aderenti e il Consorzio Agrario Lombardo, che forniscono consigli su attrezzi e tecniche di coltivazione. A completare il team, nutrizionisti che rivelano le proprietà benefiche degli ortaggi e chef di ristoranti rinomati con ricette semplici da replicare a casa. Tutti insieme daranno vita al programma televisivo su Telecity e Il 61, condotto dalla giornalista Silvia Valenti, in onda ogni domenica alle 20, a partire dal 22 marzo per 14 settimane.
Ogni trasmissione sarà aperta da un irresistibile sketch con il folletto Naturello (alias Simone Barbato, il mimo di Zelig), mentre il finale presenterà una pillola di 90 secondi sulla sostenibilità, in collaborazione con Technoprobe e Legambiente, distribuita su cinque puntate.
In edicola ogni settimana
Ma è sulla carta che «Coltiviamo» esprime il suo massimo potenziale. Ogni settimana, il Corriere di Novara presenterà una pagina dedicata, anticipando i contenuti dell’episodio domenicale: l’ortaggio protagonista descritto nei dettagli, interviste agli agronomi, consigli del nutrizionista, ricette degli chef e indicazioni dai garden su semi, attrezzi e soluzioni pratiche per allestire un orto in balcone, terrazzo o giardino. Tutto il necessario per coltivare verdure e piccoli frutti con ottimi risultati, a colpo d’occhio, ogni settimana.
Per questo, vi consigliamo di non perdere il giornale nella prossima uscita, in cui troverete preziosi suggerimenti per allestire aiuole e vasi in vista della bella stagione, oltre a un focus sulla prima protagonista di Coltiviamo: la rucola.
La partnership con Leolandia
Tra le novità dell’edizione 2026, spicca la partnership con Leolandia, il parco tematico di Capriate San Gervasio (BG). Una troupe di Telecity documenterà gli aspetti green del parco: oltre 1.000 alberi, la fattoria didattica, impianti fotovoltaici e attività di riciclo. Leolandia è, inoltre, tra i primi parchi a tema in Italia a offrire un’attrazione dedicata all’economia circolare: il TrenOrto, un trenino per bambini immerso in un vero orto, dove i piccoli possono scoprire come nascono i frutti della natura, utilizzati poi come mangime nella Fattoria degli Animali.
“Coltiviamo – Vivere Sostenibile” è un progetto che si evolve di stagione in stagione, come un orto. Con la collaborazione di “Coltiviamo”, potrete avere verdura fresca e gustosa in ogni periodo dell’anno, sia sul balcone che in giardino.
Silvia Valenti: “Scuole e nuove opportunità”
Giornalista e socia di Legambiente da oltre vent’anni, Silvia Valenti è anche conduttrice di «Coltiviamo – Vivere Sostenibile», il programma che guida alla scoperta della natura su Telecity. Per Silvia, questo progetto va oltre il semplice programma televisivo.
Silvia, cosa rappresenta «Coltiviamo» per te?
«È la possibilità di unire due aspetti fondamentali della mia vita professionale. Da oltre vent’anni sono socia di Legambiente: discutere di sostenibilità e natura è parte di me. Inoltre, c’è il giornalismo, la curiosità e il desiderio di approfondire».
Quest’anno il programma raddoppia, passando da 12 a 25 minuti…
«Ottima notizia! Potremo conoscere meglio Naturello e avremo più spazio per esperti, contenuti e storie. Gli agronomi Stefano Boffi e Francesco Rigamonti dell’Istituto Agrario San Vincenzo sono molto competenti e arricchiscono sempre i temi trattati. Il nutrizionista spiega le proprietà degli alimenti, mentre lo chef condivide le sue ricette».
C’è una parte del programma che ti piace di più?
«Senza dubbio quella dedicata alle scuole. Collaboravo già con le classi tramite Legambiente, ma ora lo facciamo in modo ancora più professionale. È divertente e costruttivo vedere i bambini impegnati nella semina e affrontare temi come lo spreco alimentare. Ci sarà una puntata in cui dovranno riconoscere le erbe aromatiche usando tutti i sensi tranne la vista, è davvero esilarante. Inoltre, mi piace molto la parte delle ricette: non sono un’ottima cuoca, ma mangio con entusiasmo e sono curiosa».
Cosa speri che chi guarda Coltiviamo porti a casa?
«La consapevolezza che coltivare, mangiare bene e rispettare la terra non sono azioni separate, ma interconnesse. Nel programma lo comunichiamo con semplicità e un sorriso».
Simone Barbato, il mimo di Zelig, è Naturello
Simone Barbato, il mimo noto grazie a Zelig, ha creato per «Coltiviamo – Vivere Sostenibile» 14 monologhi in rima baciata dedicati agli ortaggi. Così è nato Naturello, un personaggio magico che vive nei boschi e che sogna di sbarcare nelle scuole.
Simone, come nasce la tua collaborazione con «Coltiviamo»?
«Quando mi hanno proposto il progetto, sono stato sopraffatto dalla gioia, perché sapevo di avere le capacità e le risorse per realizzare un grande lavoro. Vivo in campagna, in città vado solo per lavoro. Ho piantato 200 ulivi, albicocchi e meli in provincia di Alessandria. La natura è casa mia».
Hai scritto 14 monologhi in rima baciata. Come ci sei riuscito?
«Non mi aspettavo di ottenere quel risultato, è successo naturalmente. Ispirandomi agli antichi Greci, ho creato un mito per ogni ortaggio legato alle sue caratteristiche botaniche. Ho deciso: perché leggere ciò che altri hanno scritto? Invento tutto io. Così sono nati i monologhi. Un esempio? Il peperoncino, è fuoco che diventa verdura, ogni ortaggio ha la sua storia».
C’è un monologo a cui sei più affezionato?
«Difficile scegliere, sono tutti interessanti. Ma la zucchina è molto affascinante: racconta della vanità. Voleva diventare zucca e, una volta riuscita, si sentì più bella di tutte le sue sorelle. Nessuno, però, la sceglieva più perché era diventata amara. È l’ambizione nella sua accezione più negativa: diventi grande, ti senti bellissima, ma resti sola».
Da dove nasce questa sensibilità poetica?
«Ho sempre ammirato Giovanni Pascoli sin dai tempi della scuola. Ho sempre scritto poesie e, col tempo, ho trovato la mia dimensione».
Chi è Naturello?
«Quando il vento caldo del Nord accarezza le tortuose montagne e l’arietta tiepida di primavera ispira lo sbocciare della Veronica gentile, mentre le prime farfalle danzano nell’aria… Ecco che… come per magia, mi trasformo nel Naturello!».
A chi si rivolge?
«Nasce per i bambini, o per gli adulti che si sentono bambini. Potrei recitare questi monologhi nelle scuole: penso proprio che sia il posto giusto per il folletto Naturello».
