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Commemorazione dei defunti: le regole su oggetti, fiori, lapidi…

Commemorazione dei defunti: le regole su oggetti, fiori, lapidi…
Altro 28 Ottobre 2015 ore 10:47

NOVARA – Si avvicina la ricorrenza della commemorazione dei defunti e sono numerose già da qualche giorno le persone che anche a Novara si recano al cimitero per portare fiori e omaggi sulle tombe dei propri cari. A questo proposito si ricorda che nel tratto di viale Curtatone limitrofo al cimitero è interrotta la pista ciclabile per consentire il parcheggio delle auto, in questi giorni naturalmente più numerose. Si ricorda inoltre che sino al 1° novembre compreso, sarà attivo un servizio di trasporto gratuito interno al Cimitero dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 17.

NOVARA – Si avvicina la ricorrenza della commemorazione dei defunti e sono numerose già da qualche giorno le persone che anche a Novara si recano al cimitero per portare fiori e omaggi sulle tombe dei propri cari. A questo proposito si ricorda che nel tratto di viale Curtatone limitrofo al cimitero è interrotta la pista ciclabile per consentire il parcheggio delle auto, in questi giorni naturalmente più numerose. Si ricorda inoltre che sino al 1° novembre compreso, sarà attivo un servizio di trasporto gratuito interno al Cimitero dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 17.
Nel medesimo periodo, nei cimiteri cittadini non sarà consentito l’accesso ai mezzi privati, compresi quelli con autorizzazione disabili.
L’ apertura dei cimiteri nella settimana dei defunti andrà dalle 8 alle 17.15 con orario continuato.

Ma cosa è possibile o meno lasciare sulle tombe dei defunti? A precisarlo sono i regolamenti di polizia funeraria. Sulle lapidi a terra, che segnano i posti delle inumazioni non si deve aggiungere niente oltre a ciò che è previsto e uguale per tutti: la foto del defunto e una pianta oppure un portafiori. La regola è però spesso disattesa. Fin che si rimane nell’ambito del buon senso e del buongusto, eccezioni sono tuttavia ammissibili (e ammesse) se servono ad attenuare il dolore di chi sopravvive. Che cosa si può appoggiare su una lapide? I criteri che orientano la scelta sono due: passioni che la persona defunta aveva quando era viva, oppure oggetti evocativi, per testimoniare vicinanza e affetto. C’è una premessa fondamentale: le lapidi sono all’aperto, alla portata di chiunque. Non sono purtroppo rari i casi di oggetti che scompaiono, rubati da chi non tiene in nessun conto il cordoglio. Né, in questi casi, ci si può appellare ai gestori del cimitero (com’è invece doveroso fare se a essere rubati sono gli ornamenti floreali): in teoria sarebbe vietato lasciare oggetti sulle tombe, quindi nessuno ha il compito di vigilare affinché non siano sottratti. La prima regola, perciò, è quella di lasciare sulla tomba oggetti di modestissimo valore, e che non abbiano significato sentimentale (per esempio che non siano appartenuti all’estinto). La seconda considerazione riguarda l’ambiente: le lapidi sono all’aperto, e dunque esposte a tutti gli eventi atmosferici. Gli oggetti con cui adornarle devono perciò essere fatti di materiale resistente, che non patisce per la pioggia o il gelo. Oggetti di stoffa, per esempio, ben presto si degradano. Gli oggetti da deporre su una lapide, di quali dimensioni possono essere? La regola non esiste. Ma ricordiamo che in teoria non sarebbero ammessi: quindi discrezione e buon gusto (anche nelle forme) dovranno essere fondamentali. In altre parole, è consigliabile deporre oggetti piccoli. C’è chi sulla lapide del proprio congiunto depone un cero. Tra quelli di cera, in commercio ce ne sono di molte dimensioni, spesso confezionati in modo da poter essere esposti all’aperto, in grado di resistere a pioggia o vento. Altri, invece, sono artificiali: una lampadina sostituisce la fiamma, che è alimentata da una batteria. I secondi sono preferibili ai primi: il funzionamento è costante, durano più a lungo, sono meno ingombranti.

v.s.