Consiglio comunale: 18 giorni per approvare il bilancio, pena il commissariamento

Consiglio comunale: 18 giorni per approvare il bilancio, pena il commissariamento
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NOVARA ­ - Diffida del Prefetto al Comune di Novara per non aver approvato il rendiconto 2014 nei termini di legge, ossia entro il 30 aprile 2014. E’ indispensabile ora approvarlo entro il 25 maggio, pena lo scioglimento del Consiglio e la nomina di un commissario. La notizia è stata riferita dal consigliere del Pdl, Daniele Andretta: «E’ in corso una diffida del Prefetto perché siamo fuori termine nell’approvazione del consuntivo, arriva un’ammonizione e le comunicazioni vengono tenute nel cassetto, il bilancio rimane un ammennicolo, cosa rispondete?»
«Questo ci lascia stupefatti – ha aggiunto Mauro Fr

NOVARA ­ - Diffida del Prefetto al Comune di Novara per non aver approvato il rendiconto 2014 nei termini di legge, ossia entro il 30 aprile 2014. E’ indispensabile ora approvarlo entro il 25 maggio, pena lo scioglimento del Consiglio e la nomina di un commissario. La notizia è stata riferita dal consigliere del Pdl, Daniele Andretta: «E’ in corso una diffida del Prefetto perché siamo fuori termine nell’approvazione del consuntivo, arriva un’ammonizione e le comunicazioni vengono tenute nel cassetto, il bilancio rimane un ammennicolo, cosa rispondete?»
«Questo ci lascia stupefatti – ha aggiunto Mauro Franzinelli Lega Nord – alla documentazione sul consuntivo che abbiamo ricevuto manca ancora la relazione dei revisori». Il presidente del Consiglio Massimo Bosio ha risposto: «A me non risulta, ma sapete come vanno le cose di questi tempi»
Nelle comunicazioni del sindaco, che ha dato notizia della nomina del Nucleo di valutazione per il progetto del nuovo ospedale, anche «un saluto al consigliere Roberto D’Intino, che si trova in Nepal e rende orgogliosa la città rappresentandoci in un gesto umanitario». Per ragioni di tempo non è stato trattata la mozione che chiede le dimissioni dell’assessore al bilancio Giorgio Dulio per non aver informato il Consiglio, riunito per deliberare il preventivo, della pronuncia della Corte dei Conti. Il gruppo di Forza Italia chiedeva di continuare ad oltranza, ma la richiesta è stata respinta ai sensi del regolamento.
E lunedì scorso il sindaco Andrea Ballarè si è impegnato con i lavoratori delle ex Officine Grafiche di Novara e della Legatoria del Verbano, «a incontrare nuovamente la famiglia Boroli per chiedere di rientrare in gioco nelle Officine Grafiche, verificando se l’operazione può riprendere su basi diverse». Il sindaco in chiusura delle sessione mattutina ha dato udienza ai lavoratori nel
suo ufficio.

Mariateresa Ugazio


Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 7 maggio 2015

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