Cupola, un simbolo da valorizzare

Cupola, un simbolo da valorizzare
16 Gennaio 2015 ore 14:02

NOVARA – L’Amministrazione Ballarè ha un progetto importante sulla Cupola: «Oltre a essere il bene culturale più importante della città sul quale stiamo investendo a livello di Lavori Pubblici e di Cultura – aveva detto l’assessore alla Cultura Paola Turchelli in occasione dell’ultima Patronale, nel 2014 – vogliamo che diventi il simbolo di Novara per Expo 2015. E con il consiglio di amministrazione della Fabbrica Lapidea collaboreremo lavorando in questa direzione per costruire l’immagine di una città che parta da un simbolo in cui tutti si riconoscono e in cui chi non è novarese identifichi Novara». Il nuovo consiglio, che si è insediato lo scorso anno, poco prima delle festività gaudenziane, è al lavoro per valorizzare il monumento simbolo di Novara. Presidente è l’architetto Alberto Perego: un segno di continuità con il passato visto che Perego faceva parte del consiglio precedente. Insieme a lui nel cda volti nuovi, quelli dell’ingegner Giorgio Borrè e degli architetti Francesco Boca e Romina Emili, oltre all’ingegner Paolo Piantanida, confermato, in rappresentanza della Curia. Lo scorso anno l’apertura dello Scurolo segnò il battesimo ufficiale per il nuovo consiglio: nessuna relazione da parte del presidente ma solo una dichiarazione di intenti e l’impegno «nella direzione di una miglior riorganizzazione e di una maggior sintonia di rapporti tra i diversi soggetti – aveva detto Perego – per quanto riguarda l’opera di manutenzione, risanamento conservativo e restauro del complesso basilicale».

NOVARA – L’Amministrazione Ballarè ha un progetto importante sulla Cupola: «Oltre a essere il bene culturale più importante della città sul quale stiamo investendo a livello di Lavori Pubblici e di Cultura – aveva detto l’assessore alla Cultura Paola Turchelli in occasione dell’ultima Patronale, nel 2014 – vogliamo che diventi il simbolo di Novara per Expo 2015. E con il consiglio di amministrazione della Fabbrica Lapidea collaboreremo lavorando in questa direzione per costruire l’immagine di una città che parta da un simbolo in cui tutti si riconoscono e in cui chi non è novarese identifichi Novara». Il nuovo consiglio, che si è insediato lo scorso anno, poco prima delle festività gaudenziane, è al lavoro per valorizzare il monumento simbolo di Novara. Presidente è l’architetto Alberto Perego: un segno di continuità con il passato visto che Perego faceva parte del consiglio precedente. Insieme a lui nel cda volti nuovi, quelli dell’ingegner Giorgio Borrè e degli architetti Francesco Boca e Romina Emili, oltre all’ingegner Paolo Piantanida, confermato, in rappresentanza della Curia. Lo scorso anno l’apertura dello Scurolo segnò il battesimo ufficiale per il nuovo consiglio: nessuna relazione da parte del presidente ma solo una dichiarazione di intenti e l’impegno «nella direzione di una miglior riorganizzazione e di una maggior sintonia di rapporti tra i diversi soggetti – aveva detto Perego – per quanto riguarda l’opera di manutenzione, risanamento conservativo e restauro del complesso basilicale».

Quali i progetti in cantiere?
«Nel primo anno di mandato – sono parole dell’architetto Perego – il nuovo consiglio ha dedicato tempo ed energie a comprendere le esigenze e i rapporti tra Amministrazione comunale e Diocesi e le necessità specifiche del monumento, cioè Basilica e Cupola. A tal fine abbiamo elaborato una serie di progetti nell’ambito della valorizzazione del monumento, progetti che sono al vaglio delle autorità cittadine e di alcune organizzazioni del nostro territorio per ottenere finanziamenti e realizzare alcuni interventi che vadano a valorizzare il monumento nel suo complesso e a dare maggior visibilità. Stiamo lavorando quindi sull’aspetto culturale e sul piano della implementazione di quella che è l’offerta del monumento. Siamo anche impegnati, insieme all’Amministrazione comunale, in una valutazione della ottimizzazione degli spazi e della gestione del monumento: abbiamo già realizzato alcuni interventi di manutenzione straordinaria o meglio di restauro conservativo per completare gli ambienti operativi della Fabbrica Lapidea e in concomitanza della cappella di San Giorgio e della nostra saletta espositiva. In un momento di congiuntura economica quale quello attuale, con la difficoltà a reperire finanziamenti, facendo affidamento solo alle nostre risorse interne abbiamo cercato di far fronte a una serie di interventi necessari. In occasione dell’apertura dello Scurolo non sarà possibile mostrare grossi interventi di restauro perché i tempi non sono quelli giusti, ma siamo orgogliosi di poter affermare che con poche risorse siamo riusciti a mettere in pista una serie di iniziative che potrebbero essere significative».

Criticità particolari da affrontare?
«Non ci sono criticità particolari, ma la necessità di ottimizzare le esigenze del Comune e della Diocesi: questo è un monumento religioso che ha delle esigenze importanti».

Novità per il Museo della Basilica?
«Il Museo della Fabbrica Lapidea e della Basilica è uno dei principali obiettivi per il 2015. A breve ci sarà un passo avanti se non decisivo molto importante per quello che andremo a esporre e valorizzare».

Eleonora Groppetti

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