Altro

Dalla Regione i fondi per l'attività di Liberazione e Speranza sino a dicembre

Dalla Regione i fondi per l'attività di Liberazione e Speranza sino a dicembre
Altro Novara, 20 Settembre 2016 ore 15:17

NOVARA, Ormai è ufficiale. Nella riunione che si è tenuta ieri a Torino, nella sede dell’assessorato regionale alle Pari opportunità-Diritti civili-Immigrazione, si è avuta la certezza che la Regione Piemonte erogherà, per ora limitatamente al periodo primo settembre 2016-31 dicembre 2016,  alle associazioni impegnate a sostenere le vittime della tratta il contributo non corrisposto dallo Stato a causa di un errore, addebitabile alla Regione, nella procedura di partecipazione al bando. Ciò significa che, per il Novarese e il Verbano -Cusio -Ossola, “Liberazione e speranza-Onlus” potrà continuare a operare per attuare i programmi previsti dalla legge a favore delle vittime dei reati di sfruttamento della prostituzione, tratta di esseri umani e riduzione in schiavitù.
"Una buona notizia - commentano da Liberazione e Speranza - che, da un lato, conferma la volontà della Regione Piemonte di rimediare all'errore compiuto e, dall’altro, fa ben sperare anche per reperire le ulteriori risorse necessarie per coprire i costi delle attività in programma dal gennaio al novembre 2017".
Intanto, per un maggiore coordinamento tra la Regione e gli enti e associazioni che si occupano della prevenzione e del contrasto al fenomeno della tratta sul territorio regionale, è indetta a Torino, per il 29 settembre, un’importante riunione, che vedrà la presenza di un autorevole funzionario del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’incontro è volto altresì ad un confronto sul ruolo che dovrà avere la “Cabina di Regia”, prevista dal recente Piano Nazionale antitratta,  istituita presso la Presidenza del Consiglio per definire gli indirizzi di programmazione e di finanziamento degli interventi di lotta alla tratta e al grave sfruttamento con particolare riferimento all’individuazione del fabbisogno e alla definizione delle modalità di finanziamento del sistema nazionale di lotta alla tratta. Del “Cabina di Regia” fa parte anche l’assessora regionale alle Pari Opportunità Monica Cerutti.
"Una “boccata d’ossigeno”, dunque - chiude Liberazione e Speranza - che fa ben sperare per continuare a operare, nel nostro territorio, a tutela della dignità umana e dei diritti fondamentali di tante donne sfruttate e schiavizzate da spietate organizzazioni criminali". 
Monica Curino

NOVARA, Ormai è ufficiale. Nella riunione che si è tenuta ieri a Torino, nella sede dell’assessorato regionale alle Pari opportunità-Diritti civili-Immigrazione, si è avuta la certezza che la Regione Piemonte erogherà, per ora limitatamente al periodo primo settembre 2016-31 dicembre 2016,  alle associazioni impegnate a sostenere le vittime della tratta il contributo non corrisposto dallo Stato a causa di un errore, addebitabile alla Regione, nella procedura di partecipazione al bando. Ciò significa che, per il Novarese e il Verbano -Cusio -Ossola, “Liberazione e speranza-Onlus” potrà continuare a operare per attuare i programmi previsti dalla legge a favore delle vittime dei reati di sfruttamento della prostituzione, tratta di esseri umani e riduzione in schiavitù.
"Una buona notizia - commentano da Liberazione e Speranza - che, da un lato, conferma la volontà della Regione Piemonte di rimediare all'errore compiuto e, dall’altro, fa ben sperare anche per reperire le ulteriori risorse necessarie per coprire i costi delle attività in programma dal gennaio al novembre 2017".
Intanto, per un maggiore coordinamento tra la Regione e gli enti e associazioni che si occupano della prevenzione e del contrasto al fenomeno della tratta sul territorio regionale, è indetta a Torino, per il 29 settembre, un’importante riunione, che vedrà la presenza di un autorevole funzionario del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’incontro è volto altresì ad un confronto sul ruolo che dovrà avere la “Cabina di Regia”, prevista dal recente Piano Nazionale antitratta,  istituita presso la Presidenza del Consiglio per definire gli indirizzi di programmazione e di finanziamento degli interventi di lotta alla tratta e al grave sfruttamento con particolare riferimento all’individuazione del fabbisogno e alla definizione delle modalità di finanziamento del sistema nazionale di lotta alla tratta. Del “Cabina di Regia” fa parte anche l’assessora regionale alle Pari Opportunità Monica Cerutti.
"Una “boccata d’ossigeno”, dunque - chiude Liberazione e Speranza - che fa ben sperare per continuare a operare, nel nostro territorio, a tutela della dignità umana e dei diritti fondamentali di tante donne sfruttate e schiavizzate da spietate organizzazioni criminali". 
Monica Curino

Seguici sui nostri canali