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Delibera anti-morosi e riduzione d’orario, il Pd Borgomanero all’attacco sul nido comunale

Delibera anti-morosi e riduzione d’orario, il Pd Borgomanero all’attacco sul nido comunale
Altro 28 Gennaio 2015 ore 23:37

BORGOMANERO – Non solo la delibera anti-morosi. Ma anche il mancato coinvolgimento del Comitato di Gestione nella decisione. E inoltre la riduzione dell’orario di apertura. Il Partito Democratico Borgomanero va all’attacco a tutto tondo sull’asilo nido Comunale. 
In una conferenza stampa il Pd cittadino ha ribadito anzitutto il no alla contesta delibera che prevede la non ammissione all’asilo dei bambini i cui genitori hanno maturato debiti a causa del mancato pagamento delle rette e l’estromissione di coloro che matureranno un debito pari a quattro rate mensili. «La minaccia dell’allontanamento dei bambini dall’asilo nido risulta essere una situazione difficile da accettare – ha

BORGOMANERO – Non solo la delibera anti-morosi. Ma anche il mancato coinvolgimento del Comitato di Gestione nella decisione. E inoltre la riduzione dell’orario di apertura. Il Partito Democratico Borgomanero va all’attacco a tutto tondo sull’asilo nido Comunale. 
In una conferenza stampa il Pd cittadino ha ribadito anzitutto il no alla contesta delibera che prevede la non ammissione all’asilo dei bambini i cui genitori hanno maturato debiti a causa del mancato pagamento delle rette e l’estromissione di coloro che matureranno un debito pari a quattro rate mensili. «La minaccia dell’allontanamento dei bambini dall’asilo nido risulta essere una situazione difficile da accettare – ha dichiarato Margherita Brigonzi capogruppo PD in Consiglio comunale a Borgomanero – comprendiamo che non sia accettabile che un servizio offerto non debba essere pagato, però dobbiamo renderci conto della situazione attuale che stanno vivendo le famiglie. Oggi si incontrano casi in cui, pur essendoci due genitori che lavorano, diventa difficile sostenere una retta». 
Ad oggi pare che nessun bambino sia stato effettivamente allontanato dall’asilo, perché si è arrivati sempre a concordare un piano di rientro. Una ragione in più secondo il Pd per non adottare misure così drastiche. «Inoltre – ha concluso Brigonzi – riteniamo vi sia la necessità di rivedere le modalità degli inserimenti nella struttura dei bambini indicati da parte del Ciss. Questo perché molte famiglie in difficoltà non si rivolgono al Consorzio pur avendone facoltà e, di conseguenza, si ritrovano a pagare rette che attraverso questo passaggio eviterebbero». Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Hassan Pagano. «E’ l’approccio al problema quello che maggiormente noi contestiamo e per questo chiediamo di ritirare questa delibera. Vi è la necessità di avviare un percorso decisionale che coinvolga sia il Comitato di Gestione dell’asilo nido comunale che tutto il Consiglio comunale, per valutare un intervento socialmente più equo e che tenga maggiormente conto delle difficili situazioni economiche in cui versano le famiglie borgomaneresi e che tuteli maggiormente l’importanza del servizio offerto da parte dell’asilo nido comunale».
Sottolinea invece Graziella Valloggia membro del Comitato di gestione dell’asilo nido comunale: «A mio giudizio non si possono utilizzare i bambini per un ricatto di natura puramente economica. Lede la dignità della persona e dei bambini stessi. E’ questo un elemento che evidenzia la continua riduzione dell’importanza data all’asilo comunale. Una lacuna partita già con la riduzione dell’orario di apertura, andando così a vanificare il suo importante supporto per le donne che cercano di far conciliare il diritto alla maternità e al mantenimento del posto di lavoro». 

l.pa.