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Detenuti e operatori Assa al lavoro alla scuola dell'infanzia del Torrion Quartara

Detenuti e operatori Assa al lavoro alla scuola dell'infanzia del Torrion Quartara
Altro Novara, 09 Settembre 2016 ore 09:00

Il sindaco di Novara Alessandro Canelli illustra il lavoro attualmente in corso (cominciato il 5 settembre e che si concluderà l’11 settembre) da parte di un gruppo di detenuti in permesso premio, accompagnati dagli agenti della Polizia Penitenziaria che svolgono un fondamentale servizio di controllo e vigilanza. I detenuti prestano la loro attività volontaria su coordinamento di Assa nelle opere di imbiancatura aule, corridoi, spazi comuni (ingresso, area giochi, refettorio), servizi igienici, uffici e locali di servizio, interventi ai quali si aggiunge anche il ripristino degli zoccolini, spigoli e  paracolpi, verniciatura infissi e caloriferi. 
Tutti i materiali impiegati sono forniti dal Comune di Novara, mentre Assa fornisce il supporto tecnico, logistico e operativo con il proprio personale e con i detenuti “cantieristi” in azienda (sulla base della legge regionale n. 34/2008) oltre che con mezzi e strumentazioni adeguate. 
Durante la settimana precedente, mediante l’impiego della squadra manutentori dei disoccupati in carico ai Servizi sociali impiegati dalla spa nell’ambito dei cantieri di lavoro (ai sensi della Legge regionale n. 34), Assa ha fatto i lavori preparatori all’intervento di imbiancatura, come il ripristino di intonaci e stuccature e piccole opere murarie. 
Il 10 agosto, sempre come “Giornata di recupero del patrimonio ambientale”, sotto il coordinamento e con il supporto di Assa i detenuti avevano già ripulito e reso agibili le parti esterne dell’edificio che erano incolte e necessitavano quindi di manutenzione e fino all’11 settembre la squadra manutentori dei “cantieristi” proseguirà la sua opera dedicata alla pulizia delle aree esterne, con la sistemazione della recinzione e degli arredi malmessi, la pulizia da rifiuti,  deiezioni dei piccioni e canine, piccioni morti in tutti gli spazi esterni adiacenti compresi tra la scuola e la chiesa e il sagrato. 
I detenuti che in questa settimana escono dalla Casa circondariale di via Sforzesca per partecipare all’iniziativa sono otto (cinque di nazionalità italiana, due del Marocco, uno dell’Albania), con una età media di 43 anni ( il più giovane 27 anni, il più anziano 64 anni, tre trentenni,  uno di 45 anni uno di 52, uno di 60). Per questo intervento a loro si aggiungono i due detenuti impiegati da Assa nell’ambito dei cantieri di lavoro del Comune e i tre disoccupati che costituiscono la squadra manutentiva  tra i disoccupati in carico ai servizi sociali impiegati da Assa sempre nell’ambito dei cantieri di lavoro del Comune (Legge regionale 34). 
«L’impegno di Assa per rendere la città più bella e vivibile – commenta Giuseppe Pollicaro, presidente di Assa – è davvero significativo, in particolare in questo caso per tutti i bambini e le loro famiglie che all’avvio dell’anno scolastico saranno accolti in una scuola rimessa a nuovo grazie all’intervento realizzato in questi giorni. I nostri  sforzi sono enormi, e su tutti i fronti, per il decoro urbano che una volta ripristinato con i nostri interventi richiede il contributo di tutti i cittadini per essere mantenuto e per non vanificare il grande lavoro svolto». 
v.s.

Il sindaco di Novara Alessandro Canelli illustra il lavoro attualmente in corso (cominciato il 5 settembre e che si concluderà l’11 settembre) da parte di un gruppo di detenuti in permesso premio, accompagnati dagli agenti della Polizia Penitenziaria che svolgono un fondamentale servizio di controllo e vigilanza. I detenuti prestano la loro attività volontaria su coordinamento di Assa nelle opere di imbiancatura aule, corridoi, spazi comuni (ingresso, area giochi, refettorio), servizi igienici, uffici e locali di servizio, interventi ai quali si aggiunge anche il ripristino degli zoccolini, spigoli e  paracolpi, verniciatura infissi e caloriferi. 
Tutti i materiali impiegati sono forniti dal Comune di Novara, mentre Assa fornisce il supporto tecnico, logistico e operativo con il proprio personale e con i detenuti “cantieristi” in azienda (sulla base della legge regionale n. 34/2008) oltre che con mezzi e strumentazioni adeguate. 
Durante la settimana precedente, mediante l’impiego della squadra manutentori dei disoccupati in carico ai Servizi sociali impiegati dalla spa nell’ambito dei cantieri di lavoro (ai sensi della Legge regionale n. 34), Assa ha fatto i lavori preparatori all’intervento di imbiancatura, come il ripristino di intonaci e stuccature e piccole opere murarie. 
Il 10 agosto, sempre come “Giornata di recupero del patrimonio ambientale”, sotto il coordinamento e con il supporto di Assa i detenuti avevano già ripulito e reso agibili le parti esterne dell’edificio che erano incolte e necessitavano quindi di manutenzione e fino all’11 settembre la squadra manutentori dei “cantieristi” proseguirà la sua opera dedicata alla pulizia delle aree esterne, con la sistemazione della recinzione e degli arredi malmessi, la pulizia da rifiuti,  deiezioni dei piccioni e canine, piccioni morti in tutti gli spazi esterni adiacenti compresi tra la scuola e la chiesa e il sagrato. 
I detenuti che in questa settimana escono dalla Casa circondariale di via Sforzesca per partecipare all’iniziativa sono otto (cinque di nazionalità italiana, due del Marocco, uno dell’Albania), con una età media di 43 anni ( il più giovane 27 anni, il più anziano 64 anni, tre trentenni,  uno di 45 anni uno di 52, uno di 60). Per questo intervento a loro si aggiungono i due detenuti impiegati da Assa nell’ambito dei cantieri di lavoro del Comune e i tre disoccupati che costituiscono la squadra manutentiva  tra i disoccupati in carico ai servizi sociali impiegati da Assa sempre nell’ambito dei cantieri di lavoro del Comune (Legge regionale 34). 
«L’impegno di Assa per rendere la città più bella e vivibile – commenta Giuseppe Pollicaro, presidente di Assa – è davvero significativo, in particolare in questo caso per tutti i bambini e le loro famiglie che all’avvio dell’anno scolastico saranno accolti in una scuola rimessa a nuovo grazie all’intervento realizzato in questi giorni. I nostri  sforzi sono enormi, e su tutti i fronti, per il decoro urbano che una volta ripristinato con i nostri interventi richiede il contributo di tutti i cittadini per essere mantenuto e per non vanificare il grande lavoro svolto». 
v.s.

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