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Due contributi da 1.500 euro ciascuno con il bando di Fcn e Nuares.it

Due contributi da 1.500 euro ciascuno con il bando di Fcn e Nuares.it
Altro Novara, 09 Febbraio 2016 ore 16:03

NOVARA - Per il secondo anno la Fondazione della Comunità del Novarese ha concluso la stagione erogativa con il lancio di un Bando promosso in collaborazione con l’Associazione Nuares.it.
Come già la prima volta, l’Associazione Nuares.it non si è rivolta alla Fondazione, richiedendo un sostegno finanziario per sé, ma per “raddoppiare”, in un certo senso, il valore dell’esperienza e delle competenze accumulate nei quindici anni di attività della Fondazione e raccogliere, così, donazioni da destinare a progetti di altre organizzazioni no profit che operano in campo socio-assistenziale nella città di Novara.
Un bando “congiunto”, quindi, (ambito in cui, già da qualche anno, FCN opera con successo) che, in questo caso, però, non è richiesto da altro ente erogatore (quale Fondazione De Agostini) o da un Ente Pubblico (come è accaduto con la Provincia di Novara) bensì da un’associazione, non diversa nella struttura e nella posizione, da quelle che si rivolgono a FCN per proporre iniziative e richiedere sostegno.
«E’ un Bando di cui andiamo molto fieri – spiega il vice presidente della Fondazione Comunità del Novarese, Giuseppe Nobile - che, già dal suo esordio, ha saputo regalarci grandi soddisfazioni e che, ne siamo certi, continuerà a suscitare l’interesse di quanti, nel nostro territorio, lavorano a favore delle persone in difficoltà. Il fatto che un’associazione come Nuares.it non solo si impegni per realizzare iniziative proprie ma si spenda per raccogliere fondi che possono servire ad altri è simbolo perfetto di quella Cultura del Dono su cui lavoriamo fin dalla nostra nascita».

Anche Nuares.it, certo, persegue finalità proprie, attraverso la realizzazione di particolari iniziative, ma, da qualche anno, s’impegna appunto anche a raccogliere donazioni da destinare al sostegno di progetti di particolare rilievo, pensati da altri.
«La collaborazione con la Fondazione – commenta il presidente di Nuares.it, Giorgio Ravizzotti – è stata occasione per istituzionalizzare il nostro desiderio, come associazione, di fare beneficenza. Il nostro contributo va ad organizzazioni della città di Novara di piccole dimensioni e che hanno bisogno di un sostegno per proseguire nelle proprie iniziative. I progetti scelti, entrambi molto meritevoli, coinvolgono diverse fasce di età; quella dei giovani con “Mani Operose” e quella degli adulti con “Alice Novara Onlus” così abbiamo potuto avere un occhio di riguardo per tutti».

Un’iniziativa, questa del Bando, che rafforza ulteriormente il senso del dono attraverso un cambiamento di prospettiva e che, contemporaneamente, offre l’opportunità di riaffermare il ruolo di mediazione filantropica della Fondazione della Comunità del Novarese Onlus all’interno della comunità. Quest’anno le organizzazioni giudicate meritevoli di beneficiare dei due contributi da 1.500 euro ciascuno sono: Associazione Mani Operose onlus (che aveva già ricevuto un contributo nella prima edizione), per il progetto dal titolo “Giocando s’impara… anche a mangiare bene”. Fra le cause principali dei problemi alimentari dei ragazzi, infatti, si trovano il contesto socio-economico e gli stili di vita. Per prevenire rischi di eccessi o carenze nutrizionali è, perciò, necessario intervenire sul piano di una corretta educazione alimentare che si occupi non solo degli aspetti legati alla salute, ma che fornisca anche gli strumenti utili a conoscere il mondo del cibo e a compiere scelte consapevoli. L’Associazione Mani Operose onlus, in collaborazione con la Parrocchia Sant’Antonio di Novara e Sermais – Società civile responsabile cercherà di coinvolgere 73 ragazzi che frequentano il Centro di Ascolto proponendo loro un percorso finalizzato a uno stile alimentare corretto. Nei laboratori e nelle attività previste saranno coinvolte anche le famiglie e, quindi, Alice Novara Onlus, per il progetto dal titolo “Il valore di sostenere la persona colpita da Ictus e chi la sostiene”. In Italia l’ictus rappresenta la terza causa di morte e la prima causa di disabilità. Fare esperienza di ictus significa confrontarsi con limitazioni fisiche, che riducono il grado di autonomia, ma anche con problemi di tipo cognitivo, comunicativo e, naturalmente, emotivo, che incidono in modo pesante sulle relazioni familiari. Svolto in collaborazione con i reparti di Neurologia e Psicologia Clinica dell’Ospedale “Maggiore della Carità”, il progetto intende riconoscere i problemi emozionali specifici del paziente coinvolto e il carico psicologico di chi lo assiste, al fine di promuovere un percorso che aiuti il primo a contenere l’instabilità emozionale e permetta al secondo di migliorare la propria capacità di aiuto.
La qualità della collaborazione sperimentata fin dai mesi di lavoro e la condivisione degli obiettivi hanno condotto ad un ulteriore risultato ossia alla costituzione in FCN del Fondo Nuares destinato a promuovere sul territorio del Comune di Novara iniziative di sostegno ad attività socio-assistenziali, ma anche di salvaguardia dei beni storico artistici. Questo strumento consentirà di destinare, negli anni, le disponibilità che matureranno dalla gestione del patrimonio e dalla raccolta di donazioni al finanziamento delle prossime edizioni del Bando, ma anche il sostegno di singoli progetti coerenti con le sue finalità.
L’associazione Nuares.it ha raggiunto quest’anno, un ulteriore traguardo: nel 2015, infatti, FCN aveva “sfidato” Nuares.it a raccogliere 1.500 euro al patrimonio del Fondo Nuares per vedersi finanziare l’intera dotazione del Bando congiunto (3.000 euro). Nuares.it non solo ha centrato l’obiettivo, ma ha anche raccolto a sufficienza per contribuire alla propria parte di dotazione dell’edizione 2016 del Bando.
mo.c.

 

NOVARA - Per il secondo anno la Fondazione della Comunità del Novarese ha concluso la stagione erogativa con il lancio di un Bando promosso in collaborazione con l’Associazione Nuares.it.
Come già la prima volta, l’Associazione Nuares.it non si è rivolta alla Fondazione, richiedendo un sostegno finanziario per sé, ma per “raddoppiare”, in un certo senso, il valore dell’esperienza e delle competenze accumulate nei quindici anni di attività della Fondazione e raccogliere, così, donazioni da destinare a progetti di altre organizzazioni no profit che operano in campo socio-assistenziale nella città di Novara.
Un bando “congiunto”, quindi, (ambito in cui, già da qualche anno, FCN opera con successo) che, in questo caso, però, non è richiesto da altro ente erogatore (quale Fondazione De Agostini) o da un Ente Pubblico (come è accaduto con la Provincia di Novara) bensì da un’associazione, non diversa nella struttura e nella posizione, da quelle che si rivolgono a FCN per proporre iniziative e richiedere sostegno.
«E’ un Bando di cui andiamo molto fieri – spiega il vice presidente della Fondazione Comunità del Novarese, Giuseppe Nobile - che, già dal suo esordio, ha saputo regalarci grandi soddisfazioni e che, ne siamo certi, continuerà a suscitare l’interesse di quanti, nel nostro territorio, lavorano a favore delle persone in difficoltà. Il fatto che un’associazione come Nuares.it non solo si impegni per realizzare iniziative proprie ma si spenda per raccogliere fondi che possono servire ad altri è simbolo perfetto di quella Cultura del Dono su cui lavoriamo fin dalla nostra nascita».

Anche Nuares.it, certo, persegue finalità proprie, attraverso la realizzazione di particolari iniziative, ma, da qualche anno, s’impegna appunto anche a raccogliere donazioni da destinare al sostegno di progetti di particolare rilievo, pensati da altri.
«La collaborazione con la Fondazione – commenta il presidente di Nuares.it, Giorgio Ravizzotti – è stata occasione per istituzionalizzare il nostro desiderio, come associazione, di fare beneficenza. Il nostro contributo va ad organizzazioni della città di Novara di piccole dimensioni e che hanno bisogno di un sostegno per proseguire nelle proprie iniziative. I progetti scelti, entrambi molto meritevoli, coinvolgono diverse fasce di età; quella dei giovani con “Mani Operose” e quella degli adulti con “Alice Novara Onlus” così abbiamo potuto avere un occhio di riguardo per tutti».

Un’iniziativa, questa del Bando, che rafforza ulteriormente il senso del dono attraverso un cambiamento di prospettiva e che, contemporaneamente, offre l’opportunità di riaffermare il ruolo di mediazione filantropica della Fondazione della Comunità del Novarese Onlus all’interno della comunità. Quest’anno le organizzazioni giudicate meritevoli di beneficiare dei due contributi da 1.500 euro ciascuno sono: Associazione Mani Operose onlus (che aveva già ricevuto un contributo nella prima edizione), per il progetto dal titolo “Giocando s’impara… anche a mangiare bene”. Fra le cause principali dei problemi alimentari dei ragazzi, infatti, si trovano il contesto socio-economico e gli stili di vita. Per prevenire rischi di eccessi o carenze nutrizionali è, perciò, necessario intervenire sul piano di una corretta educazione alimentare che si occupi non solo degli aspetti legati alla salute, ma che fornisca anche gli strumenti utili a conoscere il mondo del cibo e a compiere scelte consapevoli. L’Associazione Mani Operose onlus, in collaborazione con la Parrocchia Sant’Antonio di Novara e Sermais – Società civile responsabile cercherà di coinvolgere 73 ragazzi che frequentano il Centro di Ascolto proponendo loro un percorso finalizzato a uno stile alimentare corretto. Nei laboratori e nelle attività previste saranno coinvolte anche le famiglie e, quindi, Alice Novara Onlus, per il progetto dal titolo “Il valore di sostenere la persona colpita da Ictus e chi la sostiene”. In Italia l’ictus rappresenta la terza causa di morte e la prima causa di disabilità. Fare esperienza di ictus significa confrontarsi con limitazioni fisiche, che riducono il grado di autonomia, ma anche con problemi di tipo cognitivo, comunicativo e, naturalmente, emotivo, che incidono in modo pesante sulle relazioni familiari. Svolto in collaborazione con i reparti di Neurologia e Psicologia Clinica dell’Ospedale “Maggiore della Carità”, il progetto intende riconoscere i problemi emozionali specifici del paziente coinvolto e il carico psicologico di chi lo assiste, al fine di promuovere un percorso che aiuti il primo a contenere l’instabilità emozionale e permetta al secondo di migliorare la propria capacità di aiuto.
La qualità della collaborazione sperimentata fin dai mesi di lavoro e la condivisione degli obiettivi hanno condotto ad un ulteriore risultato ossia alla costituzione in FCN del Fondo Nuares destinato a promuovere sul territorio del Comune di Novara iniziative di sostegno ad attività socio-assistenziali, ma anche di salvaguardia dei beni storico artistici. Questo strumento consentirà di destinare, negli anni, le disponibilità che matureranno dalla gestione del patrimonio e dalla raccolta di donazioni al finanziamento delle prossime edizioni del Bando, ma anche il sostegno di singoli progetti coerenti con le sue finalità.
L’associazione Nuares.it ha raggiunto quest’anno, un ulteriore traguardo: nel 2015, infatti, FCN aveva “sfidato” Nuares.it a raccogliere 1.500 euro al patrimonio del Fondo Nuares per vedersi finanziare l’intera dotazione del Bando congiunto (3.000 euro). Nuares.it non solo ha centrato l’obiettivo, ma ha anche raccolto a sufficienza per contribuire alla propria parte di dotazione dell’edizione 2016 del Bando.
mo.c.

 

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