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Ecotassa per incentivare la “differenziata”

Ecotassa per incentivare la “differenziata”
Altro Novara, 22 Luglio 2016 ore 16:10

La Giunta regionale, come già annunciato in sede di approvazione del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti, ha adottato il “Testo Unico sui Rifiuti”.
Lo scopo è quello di dotare il Piemonte di un adeguato sistema di governo del settore. Il nuovo provvedimento, infatti, recepisce la legge Delrio, che ha eliminato le province e definisce i nuovi ruoli di Comuni, Città metropolitana e Aree vaste, oltre che della stessa Regione, chiamati ad un nuovo sistema di governo degli impianti di smaltimento e della raccolta dei rifiuti. Il tentativo è quello di raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata, di recupero di materiali dai rifiuti e di smaltimento “intelligente” dei rifiuti residui. Il testo prevede una semplificazione integrale della legislazione in materia, con la revisione contemporanea delle leggi regionali 24/02 e 7/12. Il disegno di legge approvato comprende, in un unico testo normativo, la disciplina di alcune materie attualmente divise in diverse leggi, come quella relativa al tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti e quella sulla governance del servizio di gestione integrata. Il testo passerà ora al vaglio della Commissione Ambiente e del consiglio di Palazzo Lascaris per poter essere approvato.

“Un passaggio importante in continuità con quanto deciso dal Consiglio regionale attra- verso l’approvazione del Piano rifiuti e alla luce della legge regionale 23/2015 sulla riorganizzazione delle funzioni amministrative conferite alle Province. L’obiettivo è costruire una governance uniforme su tutto il territorio piemontese, che si ispiri ai principi del Piano, nell’ottica della riduzione della produzione di rifiuti e del l’incentivo alla raccolta differenziata. Nella nuova organizzazione l’impiantistica sarà gestita in un unico ambito regionale, mentre ai singoli territori spetteranno le funzioni della raccolta, del trasporto e della differenziazione del rifiuto”. È il commento dell’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, a margine dell’approvazione del disegno di legge sui rifiuti da parte della Giunta regionale.

La revisione della governance, resa necessaria anche alla luce del riordino delle funzioni amministrative delle Province, ha recepito le richieste del Consiglio regionale di revisione della legge regionale 24 maggio 2012 , n. 7 in materia di servizio idrico integrato e gestione rifiuti urbani, nonchè dei contenuti della legge regionale 24 ottobre 2002, n. 24 sulla gestione dei rifiuti, oltre a rivedere la norma regionale sul tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, la cosiddetta “ecotassa”.

I PRINCIPI FONDAMENTALI
La norma prevede che la gestione dei rifiuti sia effettuata nel rispetto dei principi di riduzione della produzione del rifiuto, di riuso e di minimizzazione del quantitativo non inviato al riciclaggio.

GLI OBIETTIVI

Entro il 2018 la produzione annua pro capite di rifiuto indifferenziato a livello di area vasta dovrà essere non superiore ai 190 chilogrammi ad abitante, ed entro il 2020 non superiore ai 159. Dai primi dati rilevati dai consorzi rifiuti, la produzione pro capite di rifiuto urbano indifferen- ziato nel 2015 è stata di circa 201 kg/abitante. 

Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 21 luglio 
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La Giunta regionale, come già annunciato in sede di approvazione del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti, ha adottato il “Testo Unico sui Rifiuti”.
Lo scopo è quello di dotare il Piemonte di un adeguato sistema di governo del settore. Il nuovo provvedimento, infatti, recepisce la legge Delrio, che ha eliminato le province e definisce i nuovi ruoli di Comuni, Città metropolitana e Aree vaste, oltre che della stessa Regione, chiamati ad un nuovo sistema di governo degli impianti di smaltimento e della raccolta dei rifiuti. Il tentativo è quello di raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata, di recupero di materiali dai rifiuti e di smaltimento “intelligente” dei rifiuti residui. Il testo prevede una semplificazione integrale della legislazione in materia, con la revisione contemporanea delle leggi regionali 24/02 e 7/12. Il disegno di legge approvato comprende, in un unico testo normativo, la disciplina di alcune materie attualmente divise in diverse leggi, come quella relativa al tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti e quella sulla governance del servizio di gestione integrata. Il testo passerà ora al vaglio della Commissione Ambiente e del consiglio di Palazzo Lascaris per poter essere approvato.

“Un passaggio importante in continuità con quanto deciso dal Consiglio regionale attra- verso l’approvazione del Piano rifiuti e alla luce della legge regionale 23/2015 sulla riorganizzazione delle funzioni amministrative conferite alle Province. L’obiettivo è costruire una governance uniforme su tutto il territorio piemontese, che si ispiri ai principi del Piano, nell’ottica della riduzione della produzione di rifiuti e del l’incentivo alla raccolta differenziata. Nella nuova organizzazione l’impiantistica sarà gestita in un unico ambito regionale, mentre ai singoli territori spetteranno le funzioni della raccolta, del trasporto e della differenziazione del rifiuto”. È il commento dell’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, a margine dell’approvazione del disegno di legge sui rifiuti da parte della Giunta regionale.

La revisione della governance, resa necessaria anche alla luce del riordino delle funzioni amministrative delle Province, ha recepito le richieste del Consiglio regionale di revisione della legge regionale 24 maggio 2012 , n. 7 in materia di servizio idrico integrato e gestione rifiuti urbani, nonchè dei contenuti della legge regionale 24 ottobre 2002, n. 24 sulla gestione dei rifiuti, oltre a rivedere la norma regionale sul tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, la cosiddetta “ecotassa”.

I PRINCIPI FONDAMENTALI
La norma prevede che la gestione dei rifiuti sia effettuata nel rispetto dei principi di riduzione della produzione del rifiuto, di riuso e di minimizzazione del quantitativo non inviato al riciclaggio.

GLI OBIETTIVI

Entro il 2018 la produzione annua pro capite di rifiuto indifferenziato a livello di area vasta dovrà essere non superiore ai 190 chilogrammi ad abitante, ed entro il 2020 non superiore ai 159. Dai primi dati rilevati dai consorzi rifiuti, la produzione pro capite di rifiuto urbano indifferen- ziato nel 2015 è stata di circa 201 kg/abitante. 

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