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Festa di Santa Lucia alla Comunità per minori di via Azario

Festa di Santa Lucia alla Comunità per minori di via Azario
Altro 10 Dicembre 2015 ore 19:53

NOVARA - La Comunità per minori Santa Lucia di via Azario 18, probabilmente la più antica istituzione del Bene novarese, in aiuto dei minori da oltre 400 anni, è alla vigilia dell’attesissima festa legata alla Santa Patrona. Gli appuntamenti prenderanno il via sabato 12 dicembre e uniranno i tradizionali festeggiamenti a un’altra importante ricorrenza, il quarto centenario della morte del vescovo Carlo Bascapè, cui si deve la nascita dell’orfanotrofio. 

La Comunità, infatti, prende il via il 2 aprile 1599 per volontà del vescovo e di una nobildonna novarese, Costanza Avogadro. Alla sua costituzione, con un atto davanti al notaio, contribuì anche la Confraternita dei Disciplinati del Santo Spirito. Primo nome della casa fu “Hospitale delle vergini fanciulle del Santo Spirito”: obiettivo ospitare 12 ragazze orfane. 

Gli appuntamenti prenderanno il via sabato 12 dicembre per chiudersi martedì 15. Sarà presente un ricco banco di beneficenza. Per la festa sarà aperta, come da tradizione, anche la chiesetta di via Magnani Ricotti, dedicata alla Santa protettrice della vista e, proprio nei giorni della patronale, vera e propria meta di devozione da fedeli di Novara e di tutto il Novarese.

Si parte, dunque, sabato 12, con l’apertura alle 10 del banco di beneficenza e alle 18 la messa. Alle 21, quindi, il clou della giornata, con lo spettacolo dei ragazzi, che quest’anno prende il titolo di “Chi arriva ultimo conta”, diretto da Alessandra Bordino, che da sempre segue gli ospiti del Santa Lucia in attività teatrali. Domenica 13 ci sarà la messa solenne alle 11, lunedì 14 poi alle 18 messa di suffragio per i benefattori, celebrata dal vescovo Franco Giulio Brambilla e martedì alle 18 la chiusura del banco di beneficenza.

mo.c.

 


NOVARA - La Comunità per minori Santa Lucia di via Azario 18, probabilmente la più antica istituzione del Bene novarese, in aiuto dei minori da oltre 400 anni, è alla vigilia dell’attesissima festa legata alla Santa Patrona. Gli appuntamenti prenderanno il via sabato 12 dicembre e uniranno i tradizionali festeggiamenti a un’altra importante ricorrenza, il quarto centenario della morte del vescovo Carlo Bascapè, cui si deve la nascita dell’orfanotrofio. 

La Comunità, infatti, prende il via il 2 aprile 1599 per volontà del vescovo e di una nobildonna novarese, Costanza Avogadro. Alla sua costituzione, con un atto davanti al notaio, contribuì anche la Confraternita dei Disciplinati del Santo Spirito. Primo nome della casa fu “Hospitale delle vergini fanciulle del Santo Spirito”: obiettivo ospitare 12 ragazze orfane. 

Gli appuntamenti prenderanno il via sabato 12 dicembre per chiudersi martedì 15. Sarà presente un ricco banco di beneficenza. Per la festa sarà aperta, come da tradizione, anche la chiesetta di via Magnani Ricotti, dedicata alla Santa protettrice della vista e, proprio nei giorni della patronale, vera e propria meta di devozione da fedeli di Novara e di tutto il Novarese.

Si parte, dunque, sabato 12, con l’apertura alle 10 del banco di beneficenza e alle 18 la messa. Alle 21, quindi, il clou della giornata, con lo spettacolo dei ragazzi, che quest’anno prende il titolo di “Chi arriva ultimo conta”, diretto da Alessandra Bordino, che da sempre segue gli ospiti del Santa Lucia in attività teatrali. Domenica 13 ci sarà la messa solenne alle 11, lunedì 14 poi alle 18 messa di suffragio per i benefattori, celebrata dal vescovo Franco Giulio Brambilla e martedì alle 18 la chiusura del banco di beneficenza.

mo.c.