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La protesta

Fondi PNRR Borghi: la protesta di tre sindaci del torinese, esclusi dal progetto regionale

Giorgio Merlo, Andrea Ferretti e Michel Bouquet hanno firmato un comunicato congiunto.

Fondi PNRR Borghi: la protesta di tre sindaci del torinese, esclusi dal progetto regionale
Altro 19 Marzo 2022 ore 08:55

Giorgio Merlo, Andrea Ferretti e Michel Bouquet sono i sindaci dei Comuni (nella provincia Torinese) di Pragelato, Usseaux e Fenestrelle, e hanno firmato un comunicato stampa congiunto per protestare sulla bocciatura dei progetti per il PNRR Borghi.

"La vicenda del finanziamento del PNRR Borghi è avvolta dal mistero"

I tre sindaci torinesi hanno firmato un comunicato stampa congiunto per protestare sulla vicenda della bocciatura del loro progetto per i finanziamenti legati al PNRR Borghi.

“La vicenda del finanziamento del PNRR Borghi da parte della Regione Piemonte continua ad essere avvolta nel mistero. E questo almeno per quattro motivi.

Innanzitutto abbiamo appreso della bocciatura del progetto che abbiamo avanzato come comuni di Usseaux, Pragelato e Fenestrelle attraverso gli organi di stampa e senza alcuna comunicazione specifica ed istituzionale. Sarà una questione solo formale ma riteniamo che, nello specifico, lo sia anche di sostanza perchè tra istituzioni si dialoga.

In secondo luogo, pur non conoscendo direttamente gli elementi di merito che distinguono nello specifico i vari progetti per accedere ai cospicui finanziamenti, non possiamo non evidenziare che rispetto ai criteri di punteggio che erano previsti nel bando della Regione Piemonte - sempre appresi dagli organi di stampa - i 27 punti assegnati al progetto presentato dai nostri Comuni risulti alquanto singolare se non addirittura offensivo sul piano del merito se confrontato con il punteggio altissimo ottenuto da altre Amministrazioni Comunali proponenti.

In terzo luogo permangono, almeno a nostro giudizio e non sapendo come sia stata composta la Commissione Giudicatrice, del tutto misteriose le effettive modalità di selezione e valutazione dei progetti in confronto alle specifiche finalità ben espresse nel bando PNRR BORGHI e, in oltre, resta un grande rammarico per il poco tempo a disposizione per la redazione del dossier di candidatura. Ed è inutile esprimere un forte rammarico per il tempo che la Regine ha dedicato al progetto “Stupinigi” poi rivelatosi non idoneo, con modalità ancora oggi non note ed oscure.

In ultimo, ma non per ordine di importanza e al di là di qualsiasi, e ridicolo, giudizio campanilistico, è curioso che nelle prime posizioni ci siano solo progetti che arrivano dall’area cuneese mentre agli ultimi posti quelli che provengono dell’area torinese. Una casualità? Può darsi, ma il sospetto è che, probabilmente, era già tutto deciso a prescindere dalla valutazione concreta dei singoli progetti.

Comunque sia, è un un peccato che un progetto serio e organico come il nostro sia stato bocciato senza alcuna motivazione, senza alcuna spiegazione e, soprattutto, senza alcuna comunicazione ufficiale. Sportivamente concludiamo che, forse, sarà per la prossima”.

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