Altro

Gianluca Gaidano nel board dell'Associazione europea di Ematologia

Gianluca Gaidano nel board dell'Associazione europea di Ematologia
Altro 19 Giugno 2015 ore 22:36

10.000 ematologi hanno partecipato a Vienna, tra l’11 e il 14 giugno 2015, al XX Congresso della EHA (European Hematology Association). Il Congresso della EHA, che ha fatto il punto sullo stato dell’arte della ricerca europea e internazionale in campo ematologico, ha anche rinnovato il proprio Consiglio direttivo. Nella rosa dei counselors è stato nominato il professor Gianluca Gaidano, docente ordinario di Malattie del sangue presso il Dipartimento di Medicina traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale e direttore della Struttura complessa a direzione universitaria di Ematologia dell’Ospedale “Maggiore della Carità” di Novara.
«Credo fermamente – ha dichiarato il professor Gaidano – che alla mia elezione a membro del consiglio direttivo EHA abbia contribuito in modo incisivo il milieu culturale offertomi, in questi anni di lavoro, dall’Università del Piemonte Orientale. La nostra Università ha reso possibile la nascita, nel 2005, e il successivo sviluppo di una struttura di Ematologia che, grazie allo sforzo di team e alla sinergia con l’AOU di Novara, ha ricevuto nel tempo considerazione da parte della comunità scientifica internazionale. Spero che la mia presenza nel Board della EHA possa contribuire ad accrescere la notorietà che l’Università del Piemonte Orientale – grazie alle performance molto buone che sta ottenendo nel campo della ricerca scientifica – ha dimostrato di meritare».
Durante il XX Congresso EHA sono stati presentati i risultati di due progetti principali. Il primo – Cost of Blood Disorders in the EU Member States and Norway, Iceland, and Switzerland – ha cercato di stabilire il costo per la comunità delle popolazioni europee legato alle malattie del sangue: la ricerca ha quantificato il costo in 23 miliardi di Euro all’anno. Le voci che concorrono maggiormente al raggiungimento di questa cifra sono le spese per le cure ospedaliere e quelle legate ai farmaci per la cura delle patologie del sangue. Il secondo progetto presentato è stata la Roadmap for Research in Hematology in Europe, una vera e propria “carta comune” che stabilisce le linee guida della ricerca ematologica. La ricerca europea in questo campo, infatti, ha raggiunto nel corso di questi ultimi anni importanti risultati ma è dovere della comunità scientifica sensibilizzare i poteri decisionali degli Stati europei affinché continuino a sostenere, anche a livello economico, questo sforzo nel campo della ricerca.

v.s.

10.000 ematologi hanno partecipato a Vienna, tra l’11 e il 14 giugno 2015, al XX Congresso della EHA (European Hematology Association). Il Congresso della EHA, che ha fatto il punto sullo stato dell’arte della ricerca europea e internazionale in campo ematologico, ha anche rinnovato il proprio Consiglio direttivo. Nella rosa dei counselors è stato nominato il professor Gianluca Gaidano, docente ordinario di Malattie del sangue presso il Dipartimento di Medicina traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale e direttore della Struttura complessa a direzione universitaria di Ematologia dell’Ospedale “Maggiore della Carità” di Novara.
«Credo fermamente – ha dichiarato il professor Gaidano – che alla mia elezione a membro del consiglio direttivo EHA abbia contribuito in modo incisivo il milieu culturale offertomi, in questi anni di lavoro, dall’Università del Piemonte Orientale. La nostra Università ha reso possibile la nascita, nel 2005, e il successivo sviluppo di una struttura di Ematologia che, grazie allo sforzo di team e alla sinergia con l’AOU di Novara, ha ricevuto nel tempo considerazione da parte della comunità scientifica internazionale. Spero che la mia presenza nel Board della EHA possa contribuire ad accrescere la notorietà che l’Università del Piemonte Orientale – grazie alle performance molto buone che sta ottenendo nel campo della ricerca scientifica – ha dimostrato di meritare».
Durante il XX Congresso EHA sono stati presentati i risultati di due progetti principali. Il primo – Cost of Blood Disorders in the EU Member States and Norway, Iceland, and Switzerland – ha cercato di stabilire il costo per la comunità delle popolazioni europee legato alle malattie del sangue: la ricerca ha quantificato il costo in 23 miliardi di Euro all’anno. Le voci che concorrono maggiormente al raggiungimento di questa cifra sono le spese per le cure ospedaliere e quelle legate ai farmaci per la cura delle patologie del sangue. Il secondo progetto presentato è stata la Roadmap for Research in Hematology in Europe, una vera e propria “carta comune” che stabilisce le linee guida della ricerca ematologica. La ricerca europea in questo campo, infatti, ha raggiunto nel corso di questi ultimi anni importanti risultati ma è dovere della comunità scientifica sensibilizzare i poteri decisionali degli Stati europei affinché continuino a sostenere, anche a livello economico, questo sforzo nel campo della ricerca.

v.s.