Grande afflusso alla camera ardente allestita al Broletto per Francesco Caldara

Grande afflusso alla camera ardente allestita al Broletto per Francesco Caldara
Altro 22 Marzo 2015 ore 21:13

NOVARA – Una risposta di vicinanza e solidarietà importante quella giunta dalla cittadinanza novarese ai famigliari di Francesco Caldara, il 63enne rimasto vittima, mercoledì, dell’attentato terroristico a Tunisi, dove sono morti altri tre nostri connazionali.
Sono stati moltissimi i novaresi che, nella giornata di oggi, domenica 22 marzo, hanno voluto essere accanto alla famiglia del pensionato, per molti anni autista della Sun, e della compagna Sonia Reddi. Nelle Sale dell’Accademia del complesso monumentale del Broletto, al piano terra, la camera ardente è stata visitata da moltissime persone. Famigliari, amici, ex colleghi di lavoro, conoscenti, ma anche tante persone che non conoscevano Caldara, ma che hanno, comunque, voluto fargli visita, portargli un saluto, un abbraccio. In prima fila, i famigliari, la figlia Greta con Andrea, il fratello Giacomo con Marisa, l’anziana mamma Maddalena, i consuoceri, zii, cugini e tantissimi amici.

NOVARA – Una risposta di vicinanza e solidarietà importante quella giunta dalla cittadinanza novarese ai famigliari di Francesco Caldara, il 63enne rimasto vittima, mercoledì, dell’attentato terroristico a Tunisi, dove sono morti altri tre nostri connazionali.
Sono stati moltissimi i novaresi che, nella giornata di oggi, domenica 22 marzo, hanno voluto essere accanto alla famiglia del pensionato, per molti anni autista della Sun, e della compagna Sonia Reddi. Nelle Sale dell’Accademia del complesso monumentale del Broletto, al piano terra, la camera ardente è stata visitata da moltissime persone. Famigliari, amici, ex colleghi di lavoro, conoscenti, ma anche tante persone che non conoscevano Caldara, ma che hanno, comunque, voluto fargli visita, portargli un saluto, un abbraccio. In prima fila, i famigliari, la figlia Greta con Andrea, il fratello Giacomo con Marisa, l’anziana mamma Maddalena, i consuoceri, zii, cugini e tantissimi amici.
Intorno alle 10,30 si sono stretti intorno ai famigliari, il vescovo, monsignor Franco Giulio Brambilla, il vicario della Diocesi di Novara, monsignor Fausto Cossalter, il sindaco di Novara, Andrea Ballarè, il prefetto Francesco Paolo Castaldo e alcuni assessori della Giunta comunale. Nella mattinata, poi, hanno portato la propria vicinanza anche l’onorevole novarese Giovanni Falcone, l’ex assessore provinciale Marina Fiore, l’ex consigliere regionale Paolo Cattaneo e molti altri. All’esterno gli annunci di Comune, Sun e di Alice onlus (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale) di Novara, realtà cui erano legati sia Caldara, che ne era tesoriere, sia la compagna Sonia (socia).
La camera ardente rimarrà aperta anche domani, lunedì 23 marzo, dalle 9 alle 14. In Duomo, poi, alle 15, i funerali celebrati da monsignor Brambilla.

Monica Curino

Leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di lunedì 23 marzo