I bilanci dei progetti “sociali” di Assa

I bilanci dei progetti “sociali” di Assa
Altro 05 Agosto 2015 ore 10:21

NOVARA - Tempo di bilanci per i vari progetti “sociali” di Assa, S.p.A., società del Comune di Novara per i servizi di igiene ambientale, che da tempo è, come si definisce “parte attiva e propulsiva” del progetto di “recupero del patrimonio ambientale” della città e del suo territorio mediante l’impiego di detenuti della Casa Circondariale di Novara in servizi di pubblica utilità e di altri progetti che hanno visto e vedono coinvolti soggetti sottoposti a “misure restrittive di libertà”.

Assa, tramite il presidente, avvocato Marcello Marzo, ed il responsabile del progetto, Riccardo Basile, nel 2014, facendosi promotrice del progetto, ricorda di aver dato “forte impulso a questa iniziativa che ha il pregio di veicolare l’idea del lavoro di pubblica utilità come occasione di riscatto per i condannati che hanno fruito di un permesso premio raggiungendo l’ambizioso obiettivo di rinforzare le diverse iniziative che si sono realizzate nel territorio novarese, rendendo sempre più sistematica una idea progettuale che vede coinvolte le diverse istituzioni che si occupano del reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti”. I soggetti coinvolti sono: Comune di Novara, con i suoi Servizi socio­assistenziali ed educativi; Ministero della Giustizia con Casa Circondariale di Novara, Magistratura di Sorveglianza di Novara, UEPE Ufficio esecuzioni penali esterne di Novara; Assa S.p.A. Assa ricorda inoltre che “come sottolineato più volte anche dal Magistrato di Sorveglianza, grazie alle sinergie e alla collaborazione istituzionale che hanno distinto negli anni tutti gli interventi, in tempi difficili e di crisi in tutti i settori, gli interventi svolti da Assa in favore della popolazione detenuta (sempre in situazione di criticità per la condizione detentiva e per le cause che l’hanno determinata) oltre agli indubbi vantaggi per i singoli detenuti, hanno prodotto benefici per il Comune di Novara e quindi per i cittadini novaresi. Tutto questo può rappresentare, in estrema sintesi, un modello funzionante di riferimento a livello regionale e anche nazionale, che ha prodotto risultati concreti positivi, coniugando l’interesse dei singoli detenuti e di tutti gli operatori, che con loro e per loro lavorano, con quello della collettività”.

Assa S.p.A.è anche in prima linea, a fianco di Prefettura e Comune di Novara, nel ‘Progetto Profughi’ per il coinvolgimento, in servizi volontari di pubblica utilità, di alcuni tra i richiedenti asilo ospitati in città. «È una iniziativa che all’indubbio valore sociale unisce significativi benefici per la città – sottolinea l’avvocato Marcello Marzo, presidente di Assa ­ Otto volontari, quindi a costo zero per la cittadinanza, rinforzeranno il servizio di spazzamento manuale che diversamente non avremmo potuto realizzare. Si muovono con due risciò acquistati con la sponsorizzazione di due aziende private che ringraziamo». Dopo una settimana di preparazione e istruzione, i profughi in forza ad Assa, da lunedì 20 luglio, sono a tutti gli effetti operativi. «Divisi in due turni di lavoro – spiega l’avvocato Marzo ­ ogni giorno, dal lunedì al venerdì, di mattina e di pomeriggio, puliscono e presiedono la fascia dei Baluardi, delle ciclabili e di tutte le aree verdi annesse. Dopo la preselezione e l’adesione al progetto, mediata dalla Prefettura, Assa ha proceduto, il 18 giugno, ai colloqui diretti, con la supervisione del personale della Prefettura, per l’individuazione dei candidati. Assa mette a disposizione coordinamento, progettazione, dispositivi di protezione individuale, formazione e abbigliamento».

Massimo Delzoppo


NOVARA - Tempo di bilanci per i vari progetti “sociali” di Assa, S.p.A., società del Comune di Novara per i servizi di igiene ambientale, che da tempo è, come si definisce “parte attiva e propulsiva” del progetto di “recupero del patrimonio ambientale” della città e del suo territorio mediante l’impiego di detenuti della Casa Circondariale di Novara in servizi di pubblica utilità e di altri progetti che hanno visto e vedono coinvolti soggetti sottoposti a “misure restrittive di libertà”.

Assa, tramite il presidente, avvocato Marcello Marzo, ed il responsabile del progetto, Riccardo Basile, nel 2014, facendosi promotrice del progetto, ricorda di aver dato “forte impulso a questa iniziativa che ha il pregio di veicolare l’idea del lavoro di pubblica utilità come occasione di riscatto per i condannati che hanno fruito di un permesso premio raggiungendo l’ambizioso obiettivo di rinforzare le diverse iniziative che si sono realizzate nel territorio novarese, rendendo sempre più sistematica una idea progettuale che vede coinvolte le diverse istituzioni che si occupano del reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti”. I soggetti coinvolti sono: Comune di Novara, con i suoi Servizi socio­assistenziali ed educativi; Ministero della Giustizia con Casa Circondariale di Novara, Magistratura di Sorveglianza di Novara, UEPE Ufficio esecuzioni penali esterne di Novara; Assa S.p.A. Assa ricorda inoltre che “come sottolineato più volte anche dal Magistrato di Sorveglianza, grazie alle sinergie e alla collaborazione istituzionale che hanno distinto negli anni tutti gli interventi, in tempi difficili e di crisi in tutti i settori, gli interventi svolti da Assa in favore della popolazione detenuta (sempre in situazione di criticità per la condizione detentiva e per le cause che l’hanno determinata) oltre agli indubbi vantaggi per i singoli detenuti, hanno prodotto benefici per il Comune di Novara e quindi per i cittadini novaresi. Tutto questo può rappresentare, in estrema sintesi, un modello funzionante di riferimento a livello regionale e anche nazionale, che ha prodotto risultati concreti positivi, coniugando l’interesse dei singoli detenuti e di tutti gli operatori, che con loro e per loro lavorano, con quello della collettività”.

Assa S.p.A.è anche in prima linea, a fianco di Prefettura e Comune di Novara, nel ‘Progetto Profughi’ per il coinvolgimento, in servizi volontari di pubblica utilità, di alcuni tra i richiedenti asilo ospitati in città. «È una iniziativa che all’indubbio valore sociale unisce significativi benefici per la città – sottolinea l’avvocato Marcello Marzo, presidente di Assa ­ Otto volontari, quindi a costo zero per la cittadinanza, rinforzeranno il servizio di spazzamento manuale che diversamente non avremmo potuto realizzare. Si muovono con due risciò acquistati con la sponsorizzazione di due aziende private che ringraziamo». Dopo una settimana di preparazione e istruzione, i profughi in forza ad Assa, da lunedì 20 luglio, sono a tutti gli effetti operativi. «Divisi in due turni di lavoro – spiega l’avvocato Marzo ­ ogni giorno, dal lunedì al venerdì, di mattina e di pomeriggio, puliscono e presiedono la fascia dei Baluardi, delle ciclabili e di tutte le aree verdi annesse. Dopo la preselezione e l’adesione al progetto, mediata dalla Prefettura, Assa ha proceduto, il 18 giugno, ai colloqui diretti, con la supervisione del personale della Prefettura, per l’individuazione dei candidati. Assa mette a disposizione coordinamento, progettazione, dispositivi di protezione individuale, formazione e abbigliamento».

Massimo Delzoppo