I writer non risparmiano il palazzo delle Poste Centrali

I writer non risparmiano il palazzo delle Poste Centrali
Altro 14 Marzo 2015 ore 15:33

NOVARA - I “graffittari” colpiscono ancora a Novara deturpando un altro edifico pubblico vincolato dalla Soprintendenza e da pochi anni restaurato. Il palazzo delle poste centrali in largo Costituente è stato infatti coperto da “creazioni artistiche” suscitando la forte protesta di PosteItaliane. L’ufficio stampa regionale ha infatti segnalato come “Le facciate dell’edificio storico direzionale di Novara sono state oggetto di manutenzione straordinaria nel 2012. L’intervento di recupero – per un importo di un milione e duecentomila euro - è consistito nel rifacimento delle facciate interne ed es

NOVARA - I “graffittari” colpiscono ancora a Novara deturpando un altro edifico pubblico vincolato dalla Soprintendenza e da pochi anni restaurato. Il palazzo delle poste centrali in largo Costituente è stato infatti coperto da “creazioni artistiche” suscitando la forte protesta di PosteItaliane. L’ufficio stampa regionale ha infatti segnalato come “Le facciate dell’edificio storico direzionale di Novara sono state oggetto di manutenzione straordinaria nel 2012. L’intervento di recupero – per un importo di un milione e duecentomila euro - è consistito nel rifacimento delle facciate interne ed esterne con la collaborazione e il controllo dei Beni Architettonici. L’edificio, infatti, sottoposto a vincolo monumentale, è tra i più importanti e prestigiosi esempi di architettura razionalista del ventennio progettato dal Mazzoni. Durante l’intervento di recupero, sono state effettuate opere di pulitura dei marmi posti sul basamento dell’edificio – oggetto di frequenti atti vandalici - attraverso l’utilizzo di prodotti specifici da parte di un’Impresa altamente specializzata e sempre sotto la guida della Soprintendenza. Anche in questo caso, vista la tipologia di intervento e la particolare consistenza porosa del marmo, l’intervento richiederà un importante impegno economico finalizzato ad effettuare un’indagine accurata, all’approvazione dei prodotti da utilizzare da parte dei beni architettonici e all’affidamento a Ditta specializzata. Per tutto quanto precede, esprimiamo tutto il nostro rammarico per questo episodio di inciviltà che rischia di minacciare addirittura l’integrità stessa dei marmi. Sarebbe opportuno richiamare i cittadini , specie quelli più giovani, al senso civico rispettando i beni pubblici”. Dopo le tante campagne intraprese dalla varie amministrazioni comunali contro il fenomeno “graffiti” la situazione non pare cambiata. Lo testimonia lo stato di altri edifici come ad esempio l’ex Collegio “Gallarini” che ospita il conservatorio.

m.d.