Il Fai contro la logistica ad Agognate

Il Fai contro la logistica ad Agognate
Altro 08 Settembre 2015 ore 09:31

NOVARA - Anche la delegazione del Fai (Fondo Ambiente Italiano) di Novara prende posizione sulla realizzazione di un area logistica ad Agognate. Lo fa attraverso una nota firmata da Giovanni Gramegna delegato Fai al territorio. 

Le motivazioni di questa presa di posizione sono esplicate in una premessa dove viene evidenziato che il Fai è “Nato con lo scopo di contribuire alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, naturale e paesaggistico italiano”, ricordando inoltre che “Secondo la Carta Europea del suolo (Consiglio d’Europa, 1972) il suolo è uno dei beni più preziosi dell’umanità ed è una risorsa limitata che si distrugge facilmente”. Per il Fai quindi  “risulta pertanto fondamentale promuovere attività educative per la sua difesa, affinché venga garantito un futuro sostenibile alle prossime generazioni”.

Fatta questa premessa Gramegna spiega come “In questo quadro si collocano le ragioni che la nostra Delegazione ha espresso ed esprime in merito alla gestione del territorio ed in particolare, del territorio della città di Novara, con specifico riferimento al progetto per la formazione di una piattaforma logistica ad Agognate su un’area oggi agricola di oltre mq. 1.600.000 (1,6 volte l’area di Expo 2015)”.

Gramegna passa poi ad illustrare le motivazioni delle posizioni del Fai: “Anche nella ipotesi che tale progetto possa essere ridimensionato e ridotto (come sembra emergere dalle ultime volontà dell’Amministrazione), noi vogliamo ribadire il nostro No a queste scelte. Perché è una scelta contraria al buon senso, tenuto conto dei tanti capannoni vuoti, delle aree industriali dismesse e delle ampie disponibilità già esistenti di aree libere a destinazione produttiva e logistica nel Comune di Novara e nei Comuni limitrofi, con particolare riferimento alle aree in Comune di San Pietro Mosezzo (1 milione di mq. a confine con il Comune di Novara e con l’area di Agognate), immediatamente disponibili e direttamente collegate al Casello di Agognate. Si tratta di una scelta che sembra rispondere esclusivamente alle attese speculative della proprietà, con la formazione di un Piano fondato su criteri e soluzioni (in particolare sulle modalità di calcolo del consumo di suolo e del plusvalore della variante urbanistica) ad esclusivo vantaggio della proprietà proponente ed a danno della comunità novarese”.

m.d.

NOVARA - Anche la delegazione del Fai (Fondo Ambiente Italiano) di Novara prende posizione sulla realizzazione di un area logistica ad Agognate. Lo fa attraverso una nota firmata da Giovanni Gramegna delegato Fai al territorio. 

Le motivazioni di questa presa di posizione sono esplicate in una premessa dove viene evidenziato che il Fai è “Nato con lo scopo di contribuire alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, naturale e paesaggistico italiano”, ricordando inoltre che “Secondo la Carta Europea del suolo (Consiglio d’Europa, 1972) il suolo è uno dei beni più preziosi dell’umanità ed è una risorsa limitata che si distrugge facilmente”. Per il Fai quindi  “risulta pertanto fondamentale promuovere attività educative per la sua difesa, affinché venga garantito un futuro sostenibile alle prossime generazioni”.

Fatta questa premessa Gramegna spiega come “In questo quadro si collocano le ragioni che la nostra Delegazione ha espresso ed esprime in merito alla gestione del territorio ed in particolare, del territorio della città di Novara, con specifico riferimento al progetto per la formazione di una piattaforma logistica ad Agognate su un’area oggi agricola di oltre mq. 1.600.000 (1,6 volte l’area di Expo 2015)”.

Gramegna passa poi ad illustrare le motivazioni delle posizioni del Fai: “Anche nella ipotesi che tale progetto possa essere ridimensionato e ridotto (come sembra emergere dalle ultime volontà dell’Amministrazione), noi vogliamo ribadire il nostro No a queste scelte. Perché è una scelta contraria al buon senso, tenuto conto dei tanti capannoni vuoti, delle aree industriali dismesse e delle ampie disponibilità già esistenti di aree libere a destinazione produttiva e logistica nel Comune di Novara e nei Comuni limitrofi, con particolare riferimento alle aree in Comune di San Pietro Mosezzo (1 milione di mq. a confine con il Comune di Novara e con l’area di Agognate), immediatamente disponibili e direttamente collegate al Casello di Agognate. Si tratta di una scelta che sembra rispondere esclusivamente alle attese speculative della proprietà, con la formazione di un Piano fondato su criteri e soluzioni (in particolare sulle modalità di calcolo del consumo di suolo e del plusvalore della variante urbanistica) ad esclusivo vantaggio della proprietà proponente ed a danno della comunità novarese”.

m.d.