«Il mercato coperto sarà un piccolo centro commerciale alternativo nel cuore della città»

«Il mercato coperto sarà un piccolo centro commerciale alternativo nel cuore della città»
Altro 21 Febbraio 2015 ore 12:23

NOVARA – «Un piccolo centro commerciale alternativo nel cuore della città, con funzioni aggregative e sociali». Questo sarà (anche) il ruolo del “nuovo” mercato coperto di viale Dante, i cui lavori di recupero conservativo e di consolidamento statico proseguono celermente, tanto da ritenere più che rispettato il cronoprogramma , che prevede la loro conclusione entro la fine dell’estate.
«Gli interventi hanno riguardato più fronti – ha detto il sindaco di Novara Andrea Ballaré nel corso della visita al cantiere tenutasi nella mattinata di ieri – Si tratta della prima opera iniziata e anche la prima che sarà portata a termine. Si tratta di un lavoro importante, perché dovrò diventare un cosa “nuova”, come tante esistenti in altre città che abbiamo avuto occasione di vedere in occasione di visite istituzionali».

NOVARA – «Un piccolo centro commerciale alternativo nel cuore della città, con funzioni aggregative e sociali». Questo sarà (anche) il ruolo del “nuovo” mercato coperto di viale Dante, i cui lavori di recupero conservativo e di consolidamento statico proseguono celermente, tanto da ritenere più che rispettato il cronoprogramma , che prevede la loro conclusione entro la fine dell’estate.
«Gli interventi hanno riguardato più fronti – ha detto il sindaco di Novara Andrea Ballaré nel corso della visita al cantiere tenutasi nella mattinata di ieri – Si tratta della prima opera iniziata e anche la prima che sarà portata a termine. Si tratta di un lavoro importante, perché dovrò diventare un cosa “nuova”, come tante esistenti in altre città che abbiamo avuto occasione di vedere in occasione di visite istituzionali».
Per il primo cittadino i mercati «sono luoghi di cultura caratteristici, che rivestono un’importante valenza anche dal punto di vista economico. La nostra scommessa sarà quello di tenerlo aperto sei giorni alla settimana, in condizioni di accessibilità e di utilizzo migliori, a vantaggio degli operatori e degli utenti. Un contenitore storico e molto bello come questo, è destinato a diventare uno dei luoghi di aggregazione e di ritrovo per la città in alcuni momenti della giornata. Un progetto anche sociale, verrebbe da dire, in un punto di Novara che necessitava di una certa riqualificazione. Noi, insomma, vorremmo che diventasse una “cosa nuova”».
I “numeri”, come di consueto, sono stati illustrati dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Nicola Fonzo: «Il quadro economico complessivo era di 8,2 milioni di euro, cifra poi scesa, al netto del ribasso d’asta, a 6,9 milioni. I lavori sono stati assegnati a un “pool” guidato da “Notarimpresa”. Il termine dei lavori è previsto per la prima metà di luglio, periodo che però dovrà tenere conto di un sospensione prevista ad aprile per consentire ad alcuni operatori rientrare». La storica struttura comprende otto padiglioni ma l’intervento ne “tocca” (per ora) solamente cinque. Dove i lavori sono a buon punto gli interni si presentano già accoglienti e particolarmente luminosi. Pur mantenendo inalterato il suo aspetto estetico sarà aumentato il numero di accessi da via Marconi, oltre ad altre migliorie, come l’installazione di lampade agli infrarossi per mitigare le basse temperature nei mesi invernali.
«Da questo punto di vista – ha proseguito Fonzo – non possiamo che essere soddisfatti. Nei prossimi mesi partirà il bando per i lavori riguardanti le tre “campate” finali, anche se per loro non è previsto un intervento di questo tipo, ma verterà essenzialmente sull’eliminazione della copertura in amianto e sul consolidamento strutturale, presentando alla fine un aspetto “rustico”».
Ad aprile, ha ricordato ancora l’assessore al Commercio Sara Paladini, «ci sarà lo spostamento e la ricollocazione di tutti gli operatori, dagli alimentari all’ortofrutta, sino a quelli dei generi vari in questi cinque padiglioni. In passato, prima di questa ristrutturazione, esistevano diversi spazi vuoti. L’intervento ha permesso di mantenere inalterato il numero delle postazioni, salvaguardando tutti gli addetti». In sede di sviluppo del progetto, come si ricorderà, era previsto il “rientro” degli operatori in due fasi distinte, ma successivamente, come richiesto dal Servizio commercio, si è optato per una soluzione temporale unica.
All’altezza di via Morera, come da tradizione, troveranno posto gli alimentari, proseguendo poi con tutti gli altri: «Gli operatori hanno già avuto modo di visionare la nuova struttura e stanno già lavorando per predisporre i nuovi box. Il mercato funzionerà sei giorni alla settimana per tutti e non ci saranno più differenziazioni come prima. Stiamo lavorando anche per la redazione del nuovo regolamento tenendo conto delle diverse esigenze e delle varie tipologie dei prodotti. Sarà davvero un luogo nuovo, dove, con i necessari accorgimenti, ci sarà anche la possibilità di somministrare e consumare direttamente il cibo».

Luca Mattioli