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Il Prefetto di Novara in visita sabato prossimo al Centro di Piazza Donatello

Il Prefetto di Novara in visita sabato prossimo al Centro di Piazza Donatello
Altro Novara, 04 Febbraio 2016 ore 16:13

Sabato prossimo, 6 febbraio, il Prefetto di Novara Francesco Paolo Castaldo farà visita ai locali dell’ex ambulatorio di Piazza Donatello, rinato grazie a un’iniziativa nata dai cittadini residenti nel quartiere. Il programma di recupero, intitolato “RiESCo” (Riattivare Energie per gli Spazi Comuni), è nato infatti dal percorso di discussione e confronto tra i residenti iniziato grazie al progetto SpeDD, la sperimentazione di democrazia deliberativa promossa a Novara dalla Onlus Territorio e Cultura. Grazie ai gruppi di cittadini, che hanno condiviso proposte e istanze, seguiti da facilitatori ed esperti secondo il metodo della democrazia deliberativa, fu individuato come prioritario il riutilizzo della struttura di piazza Donatello, lasciata a se stessa da 15 anni ma ancora riconosciuta come punto di riferimento non solo per i servizi che erogava ma anche come luogo di aggregazione e di relazioni. Questa idea ha potuto concretizzarsi in un vero e proprio micro-progetto, grazie alla buona volontà dei cittadini, che hanno formato un gruppo di lavoro con il contributo di alcune associazioni: Territorio e Cultura Onlus; Croce Rossa Italiana - Novara; Associazione Cittadini del Quartiere Sud Novara; Noi del 4° Circolo; Centro Sportivo Italiano – Polisportiva Rizzottaglia; Centro di Solidarietà San Francesco alla Rizzottaglia, Movimento Cristiano Lavoratori.

La prima presentazione del centro, dopo i primi lavori di adeguamento e ristrutturazione, è avvenuta il 3 ottobre alla presenza del sindaco Andrea Ballarè, del vicesindaco Nicola Fonzo, dell’assessore Paola Turchelli e dei rappresentanti delle fondazioni finanziatrici, Fondazione Cariplo, Fondazione De Agostini e Fondazione di Comunità del Novarese. dei primi lavori di ristrutturazione svolti nell’ex consultorio, i passi avanti sono stati molti. In seguito i  locali sono stati arredati e attrezzati grazie soprattutto a donazioni fatte da enti e organizzazioni novaresi. Attualmente il centro ha in corso un’intensa attività, con circa 8 aperture settimanali (domenica compresa), un considerevole numero di volontari e professionisti coinvolti, nonché una buona varietà di servizi e attività proposte, che vanno dall’assistenza legale per disabili ai laboratori psico-educativi per ragazzi e adolescenti, passando per i servizi di patronato e gli sportelli di ascolto per cittadini stranieri e inquilini delle case popolari; una varietà che aumenterà nelle prossime settimane. Inoltre, sono in corso i lavori di adeguamento della struttura per ospitare un ambulatorio infermieristico, il cui servizio sarà curato dal Comitato locale della Croce Rossa.

«Siamo davvero contenti che il Prefetto abbia deciso di accogliere il nostro invito e venga a visitare la struttura - commenta Franca Franzoni, vicepresidente della Onlus Territorio e Cultura - crediamo sia importante lavorare al fine di far conoscere sempre più alla città e alle istituzioni questa interessante esperienza di attivazione comunitaria di risorse ed energie finalizzate non solo e non tanto al recupero di una struttura che era abbandonata e in disuso a costi sostenibili, quanto soprattutto al rafforzamento dei legami e della solidarietà nel quartiere, attraverso un centro che si candida a diventare un punto di riferimento sociale e aggregativo per tutta la periferia sud della città, interamente ideato e realizzato grazie alla partecipazione cittadini». All’incontro sarà presente anche Mariella Enoc, vicepresidente della Fondazione Cariplo, principale finanziatore del progetto SpeDD. L’incontro sarà diviso in due parti: la prima, alle ore 18, vedrà un momento di incontro presso il centro polifunzionale con i volontari coinvolti nelle diverse attività promosse nella struttura e tutta la cittadinanza; la seconda parte, alle ore 20.00, vedrà una cena sociale il cui ricavato sarà destinato al Fondo aperto presso la Fondazione di Comunità del Novarese al fine di concludere i lavori di adeguamento necessari per attivare l’ambulatorio infermieristico.

 

Sabato prossimo, 6 febbraio, il Prefetto di Novara Francesco Paolo Castaldo farà visita ai locali dell’ex ambulatorio di Piazza Donatello, rinato grazie a un’iniziativa nata dai cittadini residenti nel quartiere. Il programma di recupero, intitolato “RiESCo” (Riattivare Energie per gli Spazi Comuni), è nato infatti dal percorso di discussione e confronto tra i residenti iniziato grazie al progetto SpeDD, la sperimentazione di democrazia deliberativa promossa a Novara dalla Onlus Territorio e Cultura. Grazie ai gruppi di cittadini, che hanno condiviso proposte e istanze, seguiti da facilitatori ed esperti secondo il metodo della democrazia deliberativa, fu individuato come prioritario il riutilizzo della struttura di piazza Donatello, lasciata a se stessa da 15 anni ma ancora riconosciuta come punto di riferimento non solo per i servizi che erogava ma anche come luogo di aggregazione e di relazioni. Questa idea ha potuto concretizzarsi in un vero e proprio micro-progetto, grazie alla buona volontà dei cittadini, che hanno formato un gruppo di lavoro con il contributo di alcune associazioni: Territorio e Cultura Onlus; Croce Rossa Italiana - Novara; Associazione Cittadini del Quartiere Sud Novara; Noi del 4° Circolo; Centro Sportivo Italiano – Polisportiva Rizzottaglia; Centro di Solidarietà San Francesco alla Rizzottaglia, Movimento Cristiano Lavoratori.

La prima presentazione del centro, dopo i primi lavori di adeguamento e ristrutturazione, è avvenuta il 3 ottobre alla presenza del sindaco Andrea Ballarè, del vicesindaco Nicola Fonzo, dell’assessore Paola Turchelli e dei rappresentanti delle fondazioni finanziatrici, Fondazione Cariplo, Fondazione De Agostini e Fondazione di Comunità del Novarese. dei primi lavori di ristrutturazione svolti nell’ex consultorio, i passi avanti sono stati molti. In seguito i  locali sono stati arredati e attrezzati grazie soprattutto a donazioni fatte da enti e organizzazioni novaresi. Attualmente il centro ha in corso un’intensa attività, con circa 8 aperture settimanali (domenica compresa), un considerevole numero di volontari e professionisti coinvolti, nonché una buona varietà di servizi e attività proposte, che vanno dall’assistenza legale per disabili ai laboratori psico-educativi per ragazzi e adolescenti, passando per i servizi di patronato e gli sportelli di ascolto per cittadini stranieri e inquilini delle case popolari; una varietà che aumenterà nelle prossime settimane. Inoltre, sono in corso i lavori di adeguamento della struttura per ospitare un ambulatorio infermieristico, il cui servizio sarà curato dal Comitato locale della Croce Rossa.

«Siamo davvero contenti che il Prefetto abbia deciso di accogliere il nostro invito e venga a visitare la struttura - commenta Franca Franzoni, vicepresidente della Onlus Territorio e Cultura - crediamo sia importante lavorare al fine di far conoscere sempre più alla città e alle istituzioni questa interessante esperienza di attivazione comunitaria di risorse ed energie finalizzate non solo e non tanto al recupero di una struttura che era abbandonata e in disuso a costi sostenibili, quanto soprattutto al rafforzamento dei legami e della solidarietà nel quartiere, attraverso un centro che si candida a diventare un punto di riferimento sociale e aggregativo per tutta la periferia sud della città, interamente ideato e realizzato grazie alla partecipazione cittadini». All’incontro sarà presente anche Mariella Enoc, vicepresidente della Fondazione Cariplo, principale finanziatore del progetto SpeDD. L’incontro sarà diviso in due parti: la prima, alle ore 18, vedrà un momento di incontro presso il centro polifunzionale con i volontari coinvolti nelle diverse attività promosse nella struttura e tutta la cittadinanza; la seconda parte, alle ore 20.00, vedrà una cena sociale il cui ricavato sarà destinato al Fondo aperto presso la Fondazione di Comunità del Novarese al fine di concludere i lavori di adeguamento necessari per attivare l’ambulatorio infermieristico.

 

 

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