Il robot, la nuova frontiera della chirurgia

Il robot, la nuova frontiera della chirurgia
Altro 23 Maggio 2015 ore 14:01

NOVARA - Un paziente, proveniente dalla Sicilia, affetto da un tumore vescicale invasivo. Uno dei massimi esperti a livello mondiale della chirurgia robotica nel campo uro-oncologico. Un intervento di lunga durata durante il quale all’asportazione di vescica, prostata e vescicole seminali si sono aggiunte la derivazione delle urine e la ricostruzione della vescica con un tratto di intestino. Un mezzo – il robot chirurgico “Da Vinci Xi” installato dallo scorso settembre all’ospedale “Maggiore della Carità”, primo modello di ultima generazione ad essere disponibile in Italia e uno dei tre Europa con quelli in Germania e Inghilterra – grazie al quale Novara diventa la prima città italiana nella quale è stato possibile effettuare questo genere di operazione.

Nella mattinata di mercoledì scorso l’intervento eseguito dal professor Peter Wiklund (direttore del Dipartimento di Urologia del Karolinska Institutet di Stoccolma conosciuto in tutto il mondo in qualità di massimo esperto nella tecnica di cistectomia robotica con confezionamento di derivazione urinaria intracorporea) nella sala dell’Aou, “casa” del “Da Vinci Xi”, è stato seguito in collegamento diretto da numerosi specialisti provenienti da diversi ospedali italiani ospitati dalla sala conferenze della Struttura di Urologia dell’Aou. Il professor Wiklund era arrivato in città il giorno precedente e aveva tenuto un seminario dedicato alla chirurgia robotica nell’aula didattica della Struttura complessa di Urologia per gli studenti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, per gli specializzandi della Scuola di specializzazione di Urologia di Torino e per tutti gli specialisti interessati all’evento.

Lalla Negri

Leggi di più sul Corriere di Novara di sabato 23 maggio 2015 

NOVARA - Un paziente, proveniente dalla Sicilia, affetto da un tumore vescicale invasivo. Uno dei massimi esperti a livello mondiale della chirurgia robotica nel campo uro-oncologico. Un intervento di lunga durata durante il quale all’asportazione di vescica, prostata e vescicole seminali si sono aggiunte la derivazione delle urine e la ricostruzione della vescica con un tratto di intestino. Un mezzo – il robot chirurgico “Da Vinci Xi” installato dallo scorso settembre all’ospedale “Maggiore della Carità”, primo modello di ultima generazione ad essere disponibile in Italia e uno dei tre Europa con quelli in Germania e Inghilterra – grazie al quale Novara diventa la prima città italiana nella quale è stato possibile effettuare questo genere di operazione.

Nella mattinata di mercoledì scorso l’intervento eseguito dal professor Peter Wiklund (direttore del Dipartimento di Urologia del Karolinska Institutet di Stoccolma conosciuto in tutto il mondo in qualità di massimo esperto nella tecnica di cistectomia robotica con confezionamento di derivazione urinaria intracorporea) nella sala dell’Aou, “casa” del “Da Vinci Xi”, è stato seguito in collegamento diretto da numerosi specialisti provenienti da diversi ospedali italiani ospitati dalla sala conferenze della Struttura di Urologia dell’Aou. Il professor Wiklund era arrivato in città il giorno precedente e aveva tenuto un seminario dedicato alla chirurgia robotica nell’aula didattica della Struttura complessa di Urologia per gli studenti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, per gli specializzandi della Scuola di specializzazione di Urologia di Torino e per tutti gli specialisti interessati all’evento.

Lalla Negri

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