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Il Sentiero Novara anche in città

Il Sentiero Novara anche in città
Altro 10 Aprile 2015 ore 15:15

NOVARA – Il “Sentiero Novara” passerà anche dalla città e dai luoghi della Battaglia della Bicocca. A conclusione del programma di “Novara Risorgimentale” la presentazione del progetto che vedrà la sua concretizzazione nel corso dell’anno. «Manca il tragitto che attraversa Novara e la zona della Battaglia. Grazie all’impegno della sezione cittadina del Cai tra qualche mese gli escursionisti potranno percorrerlo a piedi o in bicicletta». Le parole di Paolo Cirri danno massima amplificazione al progetto che vede impegnato il Cai: sabato 28 marzo, nel cortile del Broletto, alla presenza del Gruppo Storico “23 marzo 1849” e della Banda della Guardia Nazionale di Confienza è stata tenuta a battesimo la “Tappa 00” del “Sentiero Novara”. Boris Cerovac, presidente del Cai Novara, ha accompagnato i presenti alla scoperta del percorso: «C’è un sentiero in tutta la provincia con 19 tappe per un totale di 250 chilometri, fino alle pendici del Mottarone, ma mancava in città. Lo stiamo preparando. Un sentiero che, partendo dalla stazione, passerà attraverso la città e i luoghi della Battaglia per arrivare a Monticello. 18 chilometri in tutto. Contiamo di concluderlo per la nostra festa di settembre». In questi anni il percorso ha visto alcuni interventi al fine di migliorare la fruizione, partendo dalle esigenze degli escursionisti.

NOVARA – Il “Sentiero Novara” passerà anche dalla città e dai luoghi della Battaglia della Bicocca. A conclusione del programma di “Novara Risorgimentale” la presentazione del progetto che vedrà la sua concretizzazione nel corso dell’anno. «Manca il tragitto che attraversa Novara e la zona della Battaglia. Grazie all’impegno della sezione cittadina del Cai tra qualche mese gli escursionisti potranno percorrerlo a piedi o in bicicletta». Le parole di Paolo Cirri danno massima amplificazione al progetto che vede impegnato il Cai: sabato 28 marzo, nel cortile del Broletto, alla presenza del Gruppo Storico “23 marzo 1849” e della Banda della Guardia Nazionale di Confienza è stata tenuta a battesimo la “Tappa 00” del “Sentiero Novara”. Boris Cerovac, presidente del Cai Novara, ha accompagnato i presenti alla scoperta del percorso: «C’è un sentiero in tutta la provincia con 19 tappe per un totale di 250 chilometri, fino alle pendici del Mottarone, ma mancava in città. Lo stiamo preparando. Un sentiero che, partendo dalla stazione, passerà attraverso la città e i luoghi della Battaglia per arrivare a Monticello. 18 chilometri in tutto. Contiamo di concluderlo per la nostra festa di settembre». In questi anni il percorso ha visto alcuni interventi al fine di migliorare la fruizione, partendo dalle esigenze degli escursionisti.
Percorso che necessita di manutenzione e che è affidato alla sola opera dei volontari. Tanto lavoro fatto e da fare, dal tracciato con il Gps al sentiero che attraverserà Novara, «un tappa ancora in embrione – ha detto Cerovac – per attraversarla da cima a fondo, con partenza dalla stazione ferroviaria. Per completare il percorso occorre il supporto economico da parte degli enti preposti alla tutela del territorio». Il Sentiero in città vuole «valorizzare arte e storia, cultura e ambiente. Con una linea di penetrazione da nord a sud. E una grande occasione anche per Expo».
Dalla stazione passando attraverso il centro («dove c’è il punto di osservazione per le Alpi realizzato dal Cai negli anni Trenta e quanto mai bisognoso di un intervento») per dirigersi verso i luoghi della Battaglia della Bicoccia e collegarsi all’intero percorso. «Sarà anche l’occasione per riscoprire un ponticello sull’Arbogna costruito da Bottacchi. La prima parte valorizza la città, la seconda richiama la nostra storia».
La voce delle istituzioni negli interventi del consigliere comunale Roberto Brivitello («una manifestazione, quella di “Novara Risorgimentale”, che cresce di anno in anno»), del consigliere provinciale Giuseppe Cremona («le nostre finanze sono scarse ma mettiamo a disposizione le risorse umane per rivitalizzare il percorso e quindi i territori») e della presidente Atl Maria Rosa Fagnoni («ho visto nascere questo progetto che porterà un valore aggiunto alle nostre terre»). Tutti insieme in campo per un obiettivo comune.

Eleonora Groppetti