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Imparare a mangiare sano con i colori con gli studenti del Ravizza

Imparare a mangiare sano con i colori con gli studenti del Ravizza
Altro Novara, 24 Gennaio 2016 ore 08:51

NOVARA - “Shop and eat by the colours” è il titolo del progetto europeo Comenius che ha visto coinvolti ragazzi delle scuole superiori di sei Paesi diversi. Tra questi anche un gruppo di venti studenti di 12 classi dell’istituto professionale Ravizza di Novara coordinati e guidati dalla professoressa di inglese Barbara Bianchi. E proprio lei, con il suo entusiasmo e la sua professionalità, ha presentato martedì mattina insieme ai ragazzi gli esiti di questa straordinaria esperienza che si è conclusa a giugno 2015. L’idea alla base del progetto che l’Unione europea ha deciso di sostenere è “raccontare la cucina del colore e portare l’arcobaleno nella dieta di ogni bambino”. Il gruppo di lavoro era formato dal Lycée technique provincial Jean Boets di Liegi, Belgio; Gimnazjum Nr 14 im.K.L.Galczy?skiego di Kielce, Polonia; ?akirpa?a Anadolu Lisesi di Adana, Turchia; Technisches und Kaufmännisches Berufskolleg, IB Bildungszentrum di Böblingen, Germania; Instituto de Educación Secundaria Al-basit di Albacete, Spagna; oltre naturalmente al Ravizza di Novara, coordinatore del progetto. 
In ogni scuola si sono costituiti i team di allievi che hanno studiato e si sono confrontati su cosa raccontare e quali laboratori inventare. I team si sono incontrati più volte per una settimana intera, per lavorare insieme, visitare il paese di accoglienza e vengono a contatto con diverse culture grazie all’ospitalità delle famiglie che li accolgono. Il primo incontro avviene a fine novembre 2013 in Belgio: i ragazzi fanno alcune esperienze importanti come la partecipazione alla produzione di burro in una fattoria locale. Visitano una delle fabbriche di cioccolato più antiche del paese e scoprono Bruxelles e Maastricht. A marzo 2014 avviene il secondo incontro in Polonia: qui gli studenti incontrano gli alunni di due scuole elementari locali per proporre "una merenda a colori"; prendono parte ad un Flash Mob nel centro della città in compagnia di un gruppo di danzatori tradizionali alla presenza della tv e della stampa; prendono parte ad una esposizione di prodotti sani e naturali. Il Team Italiano propone un incontro formativo aperto ad altre scuole della città sul tema della Cucina del Colore e l'importanza dei Fitonutrienti. Importante anche in questa settimana la visita ad Auschwitz.  A maggio è la volta della Turchia con weekend iniziale a Istanbul e poi trasferimento ad Adana dove nonostante alcune difficoltà (in alcune case dove erano ospitati i ragazzi non c’era l’acqua corrente) i ragazzi si sono adattati molto bene e hanno apprezzato la nuova realtà culturale con la quale sono venuti a contatto.  Qui i ragazzi si sono confrontati sui principali errori alimentari per hanno seminato nell’orto Comenius della scuola. Al termine del soggiorno hanno fatto una gita premio in Cappadocia. 

A ottobre 2014 sono i novaresi ad ospitare i “colleghi” stranieri, che hanno incontrato alcune classi del Ravizza e si sono cimentati insieme nella preparazione di piatti e centrifugati, pranzi e cene a tema. I ragazzi stranieri sono stati accompagnati alla scoperta della terra dei vini sulle colline tra Ghemme e Sizzano, hanno trascorso una giornata a Milano e hanno partecipato al Salone del Gusto di Torino, ospiti dello stand del Comune di Novara.

A marzo 2015 è la volta della Germania dove i ragazzi hanno imparato come funziona una Fattoria Organica, e per dimostrare che corretta alimentazione e movimento devono andare di pari passo si sono sfidati in diversi sport. Ad aprile in Spagna è stato interessante l’esperimento scientifico sulla percezione del cibo attraverso il colore preparato dagli studenti di Filosofia. 

A maggio una seconda missione in Polonia per fare alcuni Laboratori nelle scuole primarie locali.
Nel frattempo nasce la collaborazione con la classe 4B del Liceo Artistico “Casorati” e con la professoressa Liliana Casati, per preparare poster e materiale grafico con tema il progetto: i risultati sono stati esposti in una mostra allestita nell’aula magna del Ravizza. 

Da inizio marzo a fine maggio 2015 gli studenti esperti del Ravizza sono stati in diverse scuole elementari e materne della zona per proporre i Laboratori dell’Arcobaleno, molto apprezzati dai bambini. 
I ragazzi inoltre hanno raccolto dati sui produttori locali dai quali acquistare cibo sano e colorato, utilizzando come risorsa anche la nuova pagina web dell’ATL di  Novara, dal titolo “Sapori e Tradizioni”. 

Tutto il materiale e la documentazione relativa al progetto sono disponibili sul sito shopandeatbythecoloursravizza.weebly.com, creato da tutti i team nazionali insieme. 
“E’ stata un’esperienza bellissima che ci ha fatto crescere molto – hanno commentato entusiasti i ragazzi del Ravizza alla presentazione – Non solo abbiamo approfondito e creato molto materiale interessante un tema molto importante come la sana alimentazione, ma abbiamo scoperto nuove culture, visitato paesi stranieri, abbiamo parlato in inglese, abbiamo realizzato un sito internet, abbiamo fatto nuove amicizie che continuano ancora oggi. Insomma ne siamo usciti veramente arricchiti”.

“Devo dire che sono molto soddisfatta degli esiti di questo progetto, dare la possibilità a questi ragazzi di fare una simile esperienza gratuitamente è molto importante – ha detto la professoressa Bianchi – ora stiamo già pensando al prossimo progetto, anche se l’organizzazione sarà abbastanza complessa perché Comenius non esiste più, rimpiazzato da Erasmus+. Sarà un progetto sul tema del “geocashing”, ovvero la scoperta del territorio utilizzando la tecnologia Gps”.

Alla presentazione ha assistito anche la consigliera provinciale (oltre che insegnante) Emanuela Allegra: “Il lavoro che avete fatto è veramente molto prezioso – ha detto – Noi come provincia ci mettiamo a disposizione per creare momenti di divulgazione sul territorio. Inoltre è forte il nostro impegno anche sul tema dei cibi e bevande delle macchinette a scuola, che dovrebbero seguire i principi della sana alimentazione che avete ben descritto nel vostro progetto”. 

Dopo la presentazione e la visita alla mostra con i lavori degli studenti dell’artistico, la mattinata si è conclusa con un gustosissimo rinfresco preparato e servito dagli allievi dell’istituto insieme ai loro professori.

NOVARA - “Shop and eat by the colours” è il titolo del progetto europeo Comenius che ha visto coinvolti ragazzi delle scuole superiori di sei Paesi diversi. Tra questi anche un gruppo di venti studenti di 12 classi dell’istituto professionale Ravizza di Novara coordinati e guidati dalla professoressa di inglese Barbara Bianchi. E proprio lei, con il suo entusiasmo e la sua professionalità, ha presentato martedì mattina insieme ai ragazzi gli esiti di questa straordinaria esperienza che si è conclusa a giugno 2015. L’idea alla base del progetto che l’Unione europea ha deciso di sostenere è “raccontare la cucina del colore e portare l’arcobaleno nella dieta di ogni bambino”. Il gruppo di lavoro era formato dal Lycée technique provincial Jean Boets di Liegi, Belgio; Gimnazjum Nr 14 im.K.L.Galczy?skiego di Kielce, Polonia; ?akirpa?a Anadolu Lisesi di Adana, Turchia; Technisches und Kaufmännisches Berufskolleg, IB Bildungszentrum di Böblingen, Germania; Instituto de Educación Secundaria Al-basit di Albacete, Spagna; oltre naturalmente al Ravizza di Novara, coordinatore del progetto. 
In ogni scuola si sono costituiti i team di allievi che hanno studiato e si sono confrontati su cosa raccontare e quali laboratori inventare. I team si sono incontrati più volte per una settimana intera, per lavorare insieme, visitare il paese di accoglienza e vengono a contatto con diverse culture grazie all’ospitalità delle famiglie che li accolgono. Il primo incontro avviene a fine novembre 2013 in Belgio: i ragazzi fanno alcune esperienze importanti come la partecipazione alla produzione di burro in una fattoria locale. Visitano una delle fabbriche di cioccolato più antiche del paese e scoprono Bruxelles e Maastricht. A marzo 2014 avviene il secondo incontro in Polonia: qui gli studenti incontrano gli alunni di due scuole elementari locali per proporre "una merenda a colori"; prendono parte ad un Flash Mob nel centro della città in compagnia di un gruppo di danzatori tradizionali alla presenza della tv e della stampa; prendono parte ad una esposizione di prodotti sani e naturali. Il Team Italiano propone un incontro formativo aperto ad altre scuole della città sul tema della Cucina del Colore e l'importanza dei Fitonutrienti. Importante anche in questa settimana la visita ad Auschwitz.  A maggio è la volta della Turchia con weekend iniziale a Istanbul e poi trasferimento ad Adana dove nonostante alcune difficoltà (in alcune case dove erano ospitati i ragazzi non c’era l’acqua corrente) i ragazzi si sono adattati molto bene e hanno apprezzato la nuova realtà culturale con la quale sono venuti a contatto.  Qui i ragazzi si sono confrontati sui principali errori alimentari per hanno seminato nell’orto Comenius della scuola. Al termine del soggiorno hanno fatto una gita premio in Cappadocia. 

A ottobre 2014 sono i novaresi ad ospitare i “colleghi” stranieri, che hanno incontrato alcune classi del Ravizza e si sono cimentati insieme nella preparazione di piatti e centrifugati, pranzi e cene a tema. I ragazzi stranieri sono stati accompagnati alla scoperta della terra dei vini sulle colline tra Ghemme e Sizzano, hanno trascorso una giornata a Milano e hanno partecipato al Salone del Gusto di Torino, ospiti dello stand del Comune di Novara.

A marzo 2015 è la volta della Germania dove i ragazzi hanno imparato come funziona una Fattoria Organica, e per dimostrare che corretta alimentazione e movimento devono andare di pari passo si sono sfidati in diversi sport. Ad aprile in Spagna è stato interessante l’esperimento scientifico sulla percezione del cibo attraverso il colore preparato dagli studenti di Filosofia. 

A maggio una seconda missione in Polonia per fare alcuni Laboratori nelle scuole primarie locali.
Nel frattempo nasce la collaborazione con la classe 4B del Liceo Artistico “Casorati” e con la professoressa Liliana Casati, per preparare poster e materiale grafico con tema il progetto: i risultati sono stati esposti in una mostra allestita nell’aula magna del Ravizza. 

Da inizio marzo a fine maggio 2015 gli studenti esperti del Ravizza sono stati in diverse scuole elementari e materne della zona per proporre i Laboratori dell’Arcobaleno, molto apprezzati dai bambini. 
I ragazzi inoltre hanno raccolto dati sui produttori locali dai quali acquistare cibo sano e colorato, utilizzando come risorsa anche la nuova pagina web dell’ATL di  Novara, dal titolo “Sapori e Tradizioni”. 

Tutto il materiale e la documentazione relativa al progetto sono disponibili sul sito shopandeatbythecoloursravizza.weebly.com, creato da tutti i team nazionali insieme. 
“E’ stata un’esperienza bellissima che ci ha fatto crescere molto – hanno commentato entusiasti i ragazzi del Ravizza alla presentazione – Non solo abbiamo approfondito e creato molto materiale interessante un tema molto importante come la sana alimentazione, ma abbiamo scoperto nuove culture, visitato paesi stranieri, abbiamo parlato in inglese, abbiamo realizzato un sito internet, abbiamo fatto nuove amicizie che continuano ancora oggi. Insomma ne siamo usciti veramente arricchiti”.

“Devo dire che sono molto soddisfatta degli esiti di questo progetto, dare la possibilità a questi ragazzi di fare una simile esperienza gratuitamente è molto importante – ha detto la professoressa Bianchi – ora stiamo già pensando al prossimo progetto, anche se l’organizzazione sarà abbastanza complessa perché Comenius non esiste più, rimpiazzato da Erasmus+. Sarà un progetto sul tema del “geocashing”, ovvero la scoperta del territorio utilizzando la tecnologia Gps”.

Alla presentazione ha assistito anche la consigliera provinciale (oltre che insegnante) Emanuela Allegra: “Il lavoro che avete fatto è veramente molto prezioso – ha detto – Noi come provincia ci mettiamo a disposizione per creare momenti di divulgazione sul territorio. Inoltre è forte il nostro impegno anche sul tema dei cibi e bevande delle macchinette a scuola, che dovrebbero seguire i principi della sana alimentazione che avete ben descritto nel vostro progetto”. 

Dopo la presentazione e la visita alla mostra con i lavori degli studenti dell’artistico, la mattinata si è conclusa con un gustosissimo rinfresco preparato e servito dagli allievi dell’istituto insieme ai loro professori.

Valentina Saremenghi

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