In 600 dal Novarese a Lourdes

In 600 dal Novarese a Lourdes
Altro 13 Agosto 2015 ore 10:27

Anche quest’anno si è ripetuta una tradizione consolidata da oltre 60 anni: dal 29 luglio al 4 agosto si è tenuto con successo il pellegrinaggio diocesano a Lourdes, guidato dal vescovo Franco Giulio Brambilla e organizzato dalla sezione novarese dell’Oftal (Opera federativa trasporto ammalati Lourdes).
In tutto i pellegrini erano oltre seicento, tra malati, volontari (circa 180 le dame e i barellieri dell’Oftal), medici, infermieri, farmacisti e sacerdoti. Uno sforzo organizzativo consistente, che fa del pellegrinaggio al santuario mariano uno degli eventi ecclesiali più partecipati in diocesi.
Quest’anno il pellegrinaggio è stato segnato dalla novità del trasporto in pullman (nelle passate edizioni il viaggio era effettuato in treno), che si è affiancato a quello in aereo, proposto anche nelle passate edizioni. Ad essere utilizzati, oltre ai normali mezzi, anche tre bus speciali, attrezzati per il trasporto di malati in carrozzina e in lettino.
Una scelta che ha permesso maggiore flessibilità nell’organizzare le partenze (i punti di ritrovo sono a Verbania, Novara, Borgomanero, Romagnano Sesia, Nebbiuno, Fara Novarese, Bellinzago e Galliate), e un maggiore comfort per i malati.
«Abbiamo messo in campo due pullman ambulanza, attrezzati per consentire ai malati di viaggiare coricati su lettini o comunque accomodati in particolari poltroncine, secondo le necessità di chi non può muoversi autonomamente – spiega Stefano Crepaldi, presidente dell’Oftal novarese - Consentono inoltre libertà di movimento sulle carrozzine fin dentro i bagni, utilizzabili senza interrompere il viaggio, e sono forniti di un angolo cucina con forno a microonde. E' stato anche utilizzato un terzo pullman dotato di poltroncine comode e reclinabili, anche girevoli, il cui corridoio permette di poterlo percorrere in carrozzina, evitando sforzi a chi deve andare a sedersi. Tutti questi mezzi sono provvisti di elevatore per barelle e carrozzine e di aria condizionata».
A Lourdes i pellegrini hanno vissuto momenti di incontro, preghiera e spiritualità, nel segno del tema scelto quest’anno dal Santuario: “Lourdes, la gioia della missione”.
p.u.

Anche quest’anno si è ripetuta una tradizione consolidata da oltre 60 anni: dal 29 luglio al 4 agosto si è tenuto con successo il pellegrinaggio diocesano a Lourdes, guidato dal vescovo Franco Giulio Brambilla e organizzato dalla sezione novarese dell’Oftal (Opera federativa trasporto ammalati Lourdes).
In tutto i pellegrini erano oltre seicento, tra malati, volontari (circa 180 le dame e i barellieri dell’Oftal), medici, infermieri, farmacisti e sacerdoti. Uno sforzo organizzativo consistente, che fa del pellegrinaggio al santuario mariano uno degli eventi ecclesiali più partecipati in diocesi.
Quest’anno il pellegrinaggio è stato segnato dalla novità del trasporto in pullman (nelle passate edizioni il viaggio era effettuato in treno), che si è affiancato a quello in aereo, proposto anche nelle passate edizioni. Ad essere utilizzati, oltre ai normali mezzi, anche tre bus speciali, attrezzati per il trasporto di malati in carrozzina e in lettino.
Una scelta che ha permesso maggiore flessibilità nell’organizzare le partenze (i punti di ritrovo sono a Verbania, Novara, Borgomanero, Romagnano Sesia, Nebbiuno, Fara Novarese, Bellinzago e Galliate), e un maggiore comfort per i malati.
«Abbiamo messo in campo due pullman ambulanza, attrezzati per consentire ai malati di viaggiare coricati su lettini o comunque accomodati in particolari poltroncine, secondo le necessità di chi non può muoversi autonomamente – spiega Stefano Crepaldi, presidente dell’Oftal novarese - Consentono inoltre libertà di movimento sulle carrozzine fin dentro i bagni, utilizzabili senza interrompere il viaggio, e sono forniti di un angolo cucina con forno a microonde. E' stato anche utilizzato un terzo pullman dotato di poltroncine comode e reclinabili, anche girevoli, il cui corridoio permette di poterlo percorrere in carrozzina, evitando sforzi a chi deve andare a sedersi. Tutti questi mezzi sono provvisti di elevatore per barelle e carrozzine e di aria condizionata».
A Lourdes i pellegrini hanno vissuto momenti di incontro, preghiera e spiritualità, nel segno del tema scelto quest’anno dal Santuario: “Lourdes, la gioia della missione”.
p.u.