Inaugurata la mostra “La Natura: immagini e materia”

Inaugurata la mostra “La Natura: immagini e materia”
Altro 16 Luglio 2015 ore 19:23

MERCURAGO (ARONA) - Prosegue l'intenso programma di mostre e iniziative "Arteparchi in rete", organizzato dall’Ente di Gestione delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore in collaborazione con la Società  Fotografica Novarese e con la Fondazione “Angelo Bozzola”.
Domenica 12 luglio presso la Casa del Parco a Mercurago (Arona) è stata inaugurata la mostra “La natura: immagini e materia”, visitabile fino al 2 agosto nei seguenti orari di visita: martedì 9.30/12.30 –13/17.30; sabato 14/18.30; domenica 10/12.30-13/18.30.
L’evento è stato introdotto dall’artista Gianni Travaini, che ha letto un suo scritto, e da Angelo Ongaro incaricato dall’Ente, che ha illustrato la funzione dei Parchi naturali del Novarese, in particolare di quello dei Lagoni di Mercurago, sottolineando l’importanza del progetto di cui l’evento fa parte per la messa in relazione di ‘opere d’arte’ diverse: quelle della Natura, visibili all’esterno dell’edificio e quelle dell’uomo, in questa occasione esemplificate dalle sculture di Gianni Travaini e dalle immagini di Gherardo Babini. Ha, inoltre, ricordato che il progetto gode del patrocinio di Regione Piemonte, ATL, Padiglione Italia per Expo 2015 e che ha potuto contare sull’aiuto degli sponsor Associazione culturale DeArte, Circoli culturali Ambrogio Colli e G. Matteotti, tipografia Italgrafica, Latteria di Cameri, Cantine dei Colli novaresi, Aziende vitivinicole Enrico Crola e Arlunno Maria Pia, Allevamento F.lli Facchi.
Come spiegano i responsabili si tratta di "Un progetto di alto valore culturale quello di  "Arteparchi in rete", perché rende le tre sedi di Villa Picchetta, Mulino Vecchio di Bellinzago e la casa del Parco di Mercurago centri promotori di attività che si riflettono sul territorio, che potrà essere meglio conosciuto sia da un punto di vista di operare artistico sia nei suoi aspetti naturalistici, paesaggistici e storici".
Nell’ampia e luminosa sala, è perciò possibile ammirare sia le incisioni o i disegni a china di Gherardo Babini, delicati nelle loro sapienti gradazioni chairoscurali, sia le sculture di Gianni Travaini, di cui una è stata data in dono al Parco. Quelle di Travaini sono sculture nate da quegli “sbrecciati legni, ruvide cortecce di nere grisaglie rivestite” di cui l’artista ha “saputo ascoltare il messaggio delle loro profonde ferite che chiedevano di essere lenite e sanate”. I segni del loro ammaloramento dovuto a incendi, grandine, rotture, tempeste o incuria umana, infatti, sono stati trasformati dalla sensibilità e dalla sapienza dell’artista in elementi formali da rilegature in filo di ferro, dal colore, da inserti metallici o da parziali lucidature. Esempio del modo di operare di Travaini è l’opera “Strada” del 2007 ottenuta sottolineando con il colore bianco il percorso che la tarma aveva scavato nel legno, il cui risultato lascia stupiti.
v.s.

MERCURAGO (ARONA) - Prosegue l'intenso programma di mostre e iniziative "Arteparchi in rete", organizzato dall’Ente di Gestione delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore in collaborazione con la Società  Fotografica Novarese e con la Fondazione “Angelo Bozzola”.
Domenica 12 luglio presso la Casa del Parco a Mercurago (Arona) è stata inaugurata la mostra “La natura: immagini e materia”, visitabile fino al 2 agosto nei seguenti orari di visita: martedì 9.30/12.30 –13/17.30; sabato 14/18.30; domenica 10/12.30-13/18.30.
L’evento è stato introdotto dall’artista Gianni Travaini, che ha letto un suo scritto, e da Angelo Ongaro incaricato dall’Ente, che ha illustrato la funzione dei Parchi naturali del Novarese, in particolare di quello dei Lagoni di Mercurago, sottolineando l’importanza del progetto di cui l’evento fa parte per la messa in relazione di ‘opere d’arte’ diverse: quelle della Natura, visibili all’esterno dell’edificio e quelle dell’uomo, in questa occasione esemplificate dalle sculture di Gianni Travaini e dalle immagini di Gherardo Babini. Ha, inoltre, ricordato che il progetto gode del patrocinio di Regione Piemonte, ATL, Padiglione Italia per Expo 2015 e che ha potuto contare sull’aiuto degli sponsor Associazione culturale DeArte, Circoli culturali Ambrogio Colli e G. Matteotti, tipografia Italgrafica, Latteria di Cameri, Cantine dei Colli novaresi, Aziende vitivinicole Enrico Crola e Arlunno Maria Pia, Allevamento F.lli Facchi.
Come spiegano i responsabili si tratta di "Un progetto di alto valore culturale quello di  "Arteparchi in rete", perché rende le tre sedi di Villa Picchetta, Mulino Vecchio di Bellinzago e la casa del Parco di Mercurago centri promotori di attività che si riflettono sul territorio, che potrà essere meglio conosciuto sia da un punto di vista di operare artistico sia nei suoi aspetti naturalistici, paesaggistici e storici".
Nell’ampia e luminosa sala, è perciò possibile ammirare sia le incisioni o i disegni a china di Gherardo Babini, delicati nelle loro sapienti gradazioni chairoscurali, sia le sculture di Gianni Travaini, di cui una è stata data in dono al Parco. Quelle di Travaini sono sculture nate da quegli “sbrecciati legni, ruvide cortecce di nere grisaglie rivestite” di cui l’artista ha “saputo ascoltare il messaggio delle loro profonde ferite che chiedevano di essere lenite e sanate”. I segni del loro ammaloramento dovuto a incendi, grandine, rotture, tempeste o incuria umana, infatti, sono stati trasformati dalla sensibilità e dalla sapienza dell’artista in elementi formali da rilegature in filo di ferro, dal colore, da inserti metallici o da parziali lucidature. Esempio del modo di operare di Travaini è l’opera “Strada” del 2007 ottenuta sottolineando con il colore bianco il percorso che la tarma aveva scavato nel legno, il cui risultato lascia stupiti.
v.s.