Inaugurazione a Nòva

Inaugurato a Nòva il progetto “DesTeenazione”: già 400 giovani coinvolti

Lo spazio dedicato agli adolescenti tra 11 e 21 anni mira a contrastare la dispersione scolastica e promuovere inclusione e partecipazione.

Inaugurato a Nòva il progetto “DesTeenazione”: già 400 giovani coinvolti

Un nuovo spazio per ascoltare, accompagnare e valorizzare gli adolescenti è stato inaugurato lunedì pomeriggio all’interno di Nòva. Si tratta di “DesTeenazione – Desideri in azione”, un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rivolto ai giovani tra gli 11 e i 21 anni.

Obiettivi e iniziative

Attivo fin dallo scorso febbraio, l’iniziativa si propone di contrastare la dispersione scolastica, prevenire il disagio giovanile e favorire l’inclusione sociale, ponendo al centro l’autonomia e la partecipazione attiva dei ragazzi.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il prefetto Francesco Garsia, il questore Fabrizio La Vigna, il sindaco Alessandro Canelli e l’assessore alle Politiche sociali e giovanili Teresa Armienti.

Armienti ha evidenziato i risultati raggiunti: «I numeri dimostrano che quando le istituzioni investono sui giovani e collaborano con il territorio, le risposte arrivano. Con entusiasmo, partecipazione e voglia di mettersi in gioco».

Attività e risultati

Il progetto è gestito da un raggruppamento composto da Orientamente, Nòva, Sermais ed Elios e si sviluppa attraverso sette linee di intervento. Finora, sono stati coinvolti 383 ragazzi, di cui 302 partecipano con continuità alle attività laboratoriali e di supporto allo studio. Sono stati attivati 21 laboratori per un totale di 472 ore, mentre il servizio di sostegno scolastico ha registrato 229 iscritti e 359 ore di attività.

Tra le novità più significative c’è l’educativa di strada, con quattro educatori impegnati nei quartieri di Sant’Agabio, Rizzottaglia, Sant’Andrea e nell’area del centro commerciale. In 89 uscite sul territorio sono stati intercettati circa 200 giovani.

Il progetto coinvolge anche le scuole cittadine, le famiglie e i ragazzi a rischio di dispersione scolastica, offrendo percorsi personalizzati e laboratori professionalizzanti.

«Fin dall’inizio abbiamo creduto in Nòva e continuiamo a farlo», ha dichiarato il sindaco Alessandro Canelli. «Accanto agli spazi e alle strutture, servono progetti, relazioni e partecipazione. L’obiettivo è ascoltare i giovani, accompagnarli nella crescita e offrire loro opportunità concrete per sviluppare talenti, competenze e aspirazioni».

Grazie alle risorse ministeriali, questo lavoro punta a consolidarsi ulteriormente, diventando un punto di riferimento stabile per le nuove generazioni della città.