Iniziative e progetti dei “Narrami o Musa” e dei “No Musa”

Iniziative e progetti dei “Narrami o Musa” e dei “No Musa”
06 Febbraio 2015 ore 02:45

NOVARA – Quinto giorno di Musa e proseguono le attività dei due Comitati nati in merito, quello che si oppone al nuovo piano della sosta, i “No Musa”, e “Narrami O Musa”, comitato, quest’ultimo, nato per dare risposte, per spiegare ai cittadini come funziona il nuovo sistema.

I “No Musa” hanno tenuto, negli scorsi giorni, nei locali dello Spazio Sciapo’, un’assemblea pubblica. “I lavori – spiega il fondatore Ivan De Grandis – si sono aperti con la proiezione del video con le promesse non mantenute dal Sindaco Andrea Ballarè e il più noto e recente servizio di Striscia la Notizia andato in onda sabato scorso”.

De Grandis ha ripercorso in maniera cronologica le attività del Comitato, a partire dalla fondazione del gruppo Facebook, che, in principio, contava un centinaio di iscritti e che oggi è arrivato intorno agli 800.

“Il Comitato è nato in maniera assolutamente spontanea prima di Natale – spiega De Grandis – da una chiacchierata con un gruppo di amici e di cittadini con cui era aperto un dialogo da tempo e che avevano intenzione di mobilitarsi. In quel momento abbiamo scelto di dare vita al Comitato “No Musa” e partire con una petizione online. È stato molto bello vedere tantissima gente interessarsi al problema e contestare le tante criticità del Piano della Sosta “calato dall’alto” dalla Giunta Ballarè”.

“E così – prosegue De Grandis – siamo partiti con i gazebo in centro città. Sono tantissimi i cittadini che hanno messo tanto impegno ed energie con noi al freddo per interi fine settimana. A tutte queste persone va riconosciuta la dignità di un grandissimo lavoro svolto per la propria comunità”.

Poi l’attenzione si è spostata su un’altra petizione supportata da 700 firme e discussa in Consiglio Comunale nel marzo 2014. “Il documento si opponeva proprio al nuovo piano della sosta che ancora non si chiamava Musa ma che riportava le stesse criticità di oggi. Insomma – sostiene De Grandis – l’amministrazione racconta di ascoltare i cittadini ma prima della nostra petizione avevano fatto spallucce davanti ad altre centinaia di firme”.
 
“Tra le foto dei parcheggi vuoti di lunedì e martedì e l’analisi della determina dirigenziale dell’ufficio mobilità numero 4 del 21/01/14 che ha previsto la spesa di 14.000 mila euro per la campagna di comunicazione del piano particolareggiato del traffico e della sosta si è arrivati al momento centrale della serata. Musa Movs – sostiene De Grandis – sono due progetti similari. Abbiamo raccolto le informazioni sul progetto di Faenza MOVS che è molto similare a Musa, anche nel sito. I parcometri installati inoltre sono della stessa società, la “inputitalia”. Ma il punto non è questo, il punto è che le immagini dei giornali che proiettiamo danno l’idea di quanto un progetto di questo tipo abbia fatto male alla città, al suo centro storico, al commercio. Noi siamo molto preoccupati e chiediamo una riflessione all’Amministrazione.”
 
Ad intervenire anche altri due esponenti del Comitato: Stefano Renosto che da residente ha spiegato le varie problematiche riscontrate in questi giorni e Andrea Michieletti che ha raccontato le difficoltà che stanno incontrando i lavoratori. Molti gli interventi del pubblico ascoltati con grande attenzione dal Comitato che si è reso disponibile a raccogliere alcune proposte da portare all’attenzione del Consiglio Comunale.

“Ancora una volta – ha concluso De Grandis – ribadiamo che questa è una battaglia che si deve portare avanti in maniera civile. Condanniamo senza se e senza ma ogni atto vandalico le attività del Comitato proseguono con ancora più energia per portare la città verso il referendum comunale”.

Dal “Narrami o Musa”: “Musa non ha smesso di essere narrata e vi spieghiamo il perché. Durante questa settimana, dopo il MusaDay, abbiamo avuto il tempo di: fare una riunione organizzativa, mettere in cantiere qualche progetto e rispondere alle numerosissime e-mail che ci arrivano quotidianamente.
Molte persone ci chiedono cosa cambia dal parcheggio con la sbarra a quello senza, come fare ad attivare l’applicazione, dove poter trovare il NeosPark. Così, tante altre domande e, ammettiamolo, non possiamo che esserne orgogliosi. Soprattutto perché – spiegano i giovani del Comitato – è stato centrato il vero obiettivo per cui il nostro Comitato è nato: poter essere un vero aiuto per i cittadini! Siamo convinti che ad oggi, essendo entrato in vigore il nuovo piano del traffico, la cosa più importante è che le persone abbiano tutti gli strumenti per poter usufruire al meglio quanto dispongono. Ancora pochi sanno dell’ora gratuita dalle 13 alle 14, qualora volessero pranzare in centro città, o fare visita ai propri cari in ospedale. Ancora meno sanno che si pagherà di meno il parcheggio, le tariffa difatti la prima ora di posteggio sarà 1,20 euro, così come il tutto il pomeriggio. O che, in alcuni parcheggi, il posteggio giornaliero non supera i 5euro se non ancora meno. Siamo convinti che le persone abbiano bisogno di spiegazioni vere, concrete e, possibilmente, rapide.
Per questo motivo saremo presenti in alcune piazze, mercati rionali e parcheggi per poter fornire le informazioni necessarie. A breve daremo comunicazione dei nostri appuntamenti.
Il Comitato è questo e molto altro, ecco che abbiamo in progetto una biciclettata per le piste ciclabili di Novara, una visita “ecosostenibile” e un concorso, ma non aggiungiamo altro. 
Per il momento, caso giusto per dirlo, siamo in silenzio stampa. Seguiteci su Facebook per avere tutte le news – conclude la nota stampa – “Comitato Narrami o Musa”, altrimenti una mail a: comitatonarramiomusa@gmail.com”.
 

mo.c.


NOVARA – Quinto giorno di Musa e proseguono le attività dei due Comitati nati in merito, quello che si oppone al nuovo piano della sosta, i “No Musa”, e “Narrami O Musa”, comitato, quest’ultimo, nato per dare risposte, per spiegare ai cittadini come funziona il nuovo sistema.

I “No Musa” hanno tenuto, negli scorsi giorni, nei locali dello Spazio Sciapo’, un’assemblea pubblica. “I lavori – spiega il fondatore Ivan De Grandis – si sono aperti con la proiezione del video con le promesse non mantenute dal Sindaco Andrea Ballarè e il più noto e recente servizio di Striscia la Notizia andato in onda sabato scorso”.

De Grandis ha ripercorso in maniera cronologica le attività del Comitato, a partire dalla fondazione del gruppo Facebook, che, in principio, contava un centinaio di iscritti e che oggi è arrivato intorno agli 800.

“Il Comitato è nato in maniera assolutamente spontanea prima di Natale – spiega De Grandis – da una chiacchierata con un gruppo di amici e di cittadini con cui era aperto un dialogo da tempo e che avevano intenzione di mobilitarsi. In quel momento abbiamo scelto di dare vita al Comitato “No Musa” e partire con una petizione online. È stato molto bello vedere tantissima gente interessarsi al problema e contestare le tante criticità del Piano della Sosta “calato dall’alto” dalla Giunta Ballarè”.

“E così – prosegue De Grandis – siamo partiti con i gazebo in centro città. Sono tantissimi i cittadini che hanno messo tanto impegno ed energie con noi al freddo per interi fine settimana. A tutte queste persone va riconosciuta la dignità di un grandissimo lavoro svolto per la propria comunità”.

Poi l’attenzione si è spostata su un’altra petizione supportata da 700 firme e discussa in Consiglio Comunale nel marzo 2014. “Il documento si opponeva proprio al nuovo piano della sosta che ancora non si chiamava Musa ma che riportava le stesse criticità di oggi. Insomma – sostiene De Grandis – l’amministrazione racconta di ascoltare i cittadini ma prima della nostra petizione avevano fatto spallucce davanti ad altre centinaia di firme”.
 
“Tra le foto dei parcheggi vuoti di lunedì e martedì e l’analisi della determina dirigenziale dell’ufficio mobilità numero 4 del 21/01/14 che ha previsto la spesa di 14.000 mila euro per la campagna di comunicazione del piano particolareggiato del traffico e della sosta si è arrivati al momento centrale della serata. Musa Movs – sostiene De Grandis – sono due progetti similari. Abbiamo raccolto le informazioni sul progetto di Faenza MOVS che è molto similare a Musa, anche nel sito. I parcometri installati inoltre sono della stessa società, la “inputitalia”. Ma il punto non è questo, il punto è che le immagini dei giornali che proiettiamo danno l’idea di quanto un progetto di questo tipo abbia fatto male alla città, al suo centro storico, al commercio. Noi siamo molto preoccupati e chiediamo una riflessione all’Amministrazione.”
 
Ad intervenire anche altri due esponenti del Comitato: Stefano Renosto che da residente ha spiegato le varie problematiche riscontrate in questi giorni e Andrea Michieletti che ha raccontato le difficoltà che stanno incontrando i lavoratori. Molti gli interventi del pubblico ascoltati con grande attenzione dal Comitato che si è reso disponibile a raccogliere alcune proposte da portare all’attenzione del Consiglio Comunale.

“Ancora una volta – ha concluso De Grandis – ribadiamo che questa è una battaglia che si deve portare avanti in maniera civile. Condanniamo senza se e senza ma ogni atto vandalico le attività del Comitato proseguono con ancora più energia per portare la città verso il referendum comunale”.

Dal “Narrami o Musa”: “Musa non ha smesso di essere narrata e vi spieghiamo il perché. Durante questa settimana, dopo il MusaDay, abbiamo avuto il tempo di: fare una riunione organizzativa, mettere in cantiere qualche progetto e rispondere alle numerosissime e-mail che ci arrivano quotidianamente.
Molte persone ci chiedono cosa cambia dal parcheggio con la sbarra a quello senza, come fare ad attivare l’applicazione, dove poter trovare il NeosPark. Così, tante altre domande e, ammettiamolo, non possiamo che esserne orgogliosi. Soprattutto perché – spiegano i giovani del Comitato – è stato centrato il vero obiettivo per cui il nostro Comitato è nato: poter essere un vero aiuto per i cittadini! Siamo convinti che ad oggi, essendo entrato in vigore il nuovo piano del traffico, la cosa più importante è che le persone abbiano tutti gli strumenti per poter usufruire al meglio quanto dispongono. Ancora pochi sanno dell’ora gratuita dalle 13 alle 14, qualora volessero pranzare in centro città, o fare visita ai propri cari in ospedale. Ancora meno sanno che si pagherà di meno il parcheggio, le tariffa difatti la prima ora di posteggio sarà 1,20 euro, così come il tutto il pomeriggio. O che, in alcuni parcheggi, il posteggio giornaliero non supera i 5euro se non ancora meno. Siamo convinti che le persone abbiano bisogno di spiegazioni vere, concrete e, possibilmente, rapide.
Per questo motivo saremo presenti in alcune piazze, mercati rionali e parcheggi per poter fornire le informazioni necessarie. A breve daremo comunicazione dei nostri appuntamenti.
Il Comitato è questo e molto altro, ecco che abbiamo in progetto una biciclettata per le piste ciclabili di Novara, una visita “ecosostenibile” e un concorso, ma non aggiungiamo altro.
Per il momento, caso giusto per dirlo, siamo in silenzio stampa. Seguiteci su Facebook per avere tutte le news – conclude la nota stampa – “Comitato Narrami o Musa”, altrimenti una mail a: comitatonarramiomusa@gmail.com”.
 

mo.c.

 

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