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Ipotesi centro islamico all’ex cabina Enel

Ipotesi centro islamico all’ex cabina Enel
Altro 14 Aprile 2016 ore 16:38

L’ex “stazione di sezionamento”dell’Enel di via Maggiate (chiamata da molti in città semplicemente “cabina”) potrebbe diventare la sede della locale Associazione culturale Islamica ma a manifestare forte preoccupazione per tale eventualità sono gli abitanti della zona. A riferirlo è il sindaco Anna Tinivella che sta seguendo passo dopo passo la delicata vicenda. «Da anni – spiega il primo cittadino - l’Associazione Culturale Islamica di Borgomanero, che attualmente ha sede nel lafrazione di San Marco, in locali inadeguati per superficie e mancanza di parcheggi, cerca di reperire nuovi spazi da destinare alle loro attività .Ultimamente ha comunicato di voler acquistare l’ex Cabina Enel e la costruzione attigua con i relativi 3000 metri di terreno tra via Maggiate e via Vecchia per Maggiate. Il dirigente della divisione urbanistica delComune, su loro specifica richiesta, ha spiegato che la legge consente ad una associazione di promozione sociale come la loro, regolarmente registrata, di acquisire i permessi necessari per destinare i nuovi spazi a propria sede. Lunedì 11 aprile – continua Tinivella - ho incontrato circa 70 cittadini borgomaneresi residenti nei quartieri adiacenti l’area ex Enel. Durante l’incontro mi hanno manifestato i loro timori riguardo le conseguenze sulla viabilità nel caso di grande afflusso dipersone in occasione delle celebrazioni del Ramadan sottolineando inoltre che nel nuovo Piano Regolatore l’area ha una destinazione residenziale e non può essere adibita ad edificio di culto. Ho prontamente riferito 

L’ex “stazione di sezionamento”dell’Enel di via Maggiate (chiamata da molti in città semplicemente “cabina”) potrebbe diventare la sede della locale Associazione culturale Islamica ma a manifestare forte preoccupazione per tale eventualità sono gli abitanti della zona. A riferirlo è il sindaco Anna Tinivella che sta seguendo passo dopo passo la delicata vicenda. «Da anni – spiega il primo cittadino - l’Associazione Culturale Islamica di Borgomanero, che attualmente ha sede nel lafrazione di San Marco, in locali inadeguati per superficie e mancanza di parcheggi, cerca di reperire nuovi spazi da destinare alle loro attività .Ultimamente ha comunicato di voler acquistare l’ex Cabina Enel e la costruzione attigua con i relativi 3000 metri di terreno tra via Maggiate e via Vecchia per Maggiate. Il dirigente della divisione urbanistica delComune, su loro specifica richiesta, ha spiegato che la legge consente ad una associazione di promozione sociale come la loro, regolarmente registrata, di acquisire i permessi necessari per destinare i nuovi spazi a propria sede. Lunedì 11 aprile – continua Tinivella - ho incontrato circa 70 cittadini borgomaneresi residenti nei quartieri adiacenti l’area ex Enel. Durante l’incontro mi hanno manifestato i loro timori riguardo le conseguenze sulla viabilità nel caso di grande afflusso dipersone in occasione delle celebrazioni del Ramadan sottolineando inoltre che nel nuovo Piano Regolatore l’area ha una destinazione residenziale e non può essere adibita ad edificio di culto. Ho prontamente riferito al rappresentante dell’Associazione Culturale Islamica – sottolinea Tinivella - le problematiche sollevate dai residenti e fissato un incontro con una loro delegazione per mercoledì (ieri, ndr) sera. Concludendo, ci risulta che nulla osta a che un’associazione di promozione sociale realizzi la propria sede in un’area residenziale, mentre un luogo di culto, che sia una chiesa cattolica, una moschea o una sinagoga, può essere ubicato solo in aree all’uopo destinate nell’ambito del piano regolatore comunale». Eccezionalmente nell’estate dello scorso anno in occasione del Ramadan era stata concessa in uso alla Comunità islamica la palestra ex Gil, di proprietà comunale, confinante con il Comando della Polizia Municipale in piazza Matteotti. In quella circostanza alcuni borgomaneresi anche attraverso un amministratore condominiale avevano manifestato il loro disappunto e si erano rivolti ai competenti uffici comunali. Ma tutto si risolse con un nulla di fatto anche perchè la palestra era stata concessa solo per alcuni giorni. L’ex “stazione di sezionamento” dell’Enel di via Maggiate che invece potrebbe diventare sede stabile dell’Associazione Culturale Islamica venne costruita negli anni’30 dalla società Edison che nel 1926 aveva assorbito la “Società per imprese elettriche Conti & C”, fondata a Milano nel 1901 dall’ingegner Ettore Conti con lo scopo di rifornire energia elettrica in un’ampia zona del Piemonte e della Lombardia ricca di industrie ma quasi del tutto priva di elettricità: Novara, Pavia, Vercelli, Alessandria, Novi, Tortona e Voghera. Nel novarese (che allora comprendeva anche il Vco) vennero realizzati diversi impianti idroelettrici: a Goglio (1908), Verampio (1914), Crego (1917), Sottofrua (1922) e Crevola (1923). Tutti progettati da Piero Portaluppi, allora giovane e promettente architetto milanese che divenne poi uno dei protagonisti dell’architettura italiana del ‘900. Tra le sue “opere” anche la “stazione di sezionamento” di via Maggiate che, evidenziarono alcuni anni fa nell’ambito del convegno tenutosi alla Soms “Architetture das alvare” Giorgio Ingaramo e Laura Apollonio, “si distingue per la ricercatezza dei particolari, quali le caratteristiche finestre ad arco contornate con cornici in cemento decorativo e le decorazioni delle facciatere alizzate con intonaci graffiti e colorati”. L’edificio, abbandonato da decenni, versa in uno stato di grave degrado e l’Enel da tempo lo ha messo in vendita. 

Carlo Panizza