Itinerari turistici “non convenzionali” per riscoprire parte della città

Itinerari turistici “non convenzionali” per riscoprire parte della città
Altro 10 Giugno 2015 ore 09:17

NOVARA - Tanta voglia di fare all’assemblea restituiva che ha inaugurato la fase progettuale del percorso di democrazia deliberativa nei quartieri Centro e San Martino, promosso da Territorio e Cultura Onlus in collaborazione con il Comune di Novara, l’Università del Piemonte Orientale, il Centro di Cultura­Gruppo operatori dell'Università Cattolica e con il sostegno dalle Fondazioni Cariplo e De Agostini. Nei giorni scorsi due gruppi di lavoro si sono incontrati per valutare quanto emerso durante l’agorà di quartiere di fine febbraio, primo passo del progetto nell’area centrale di Novara.

Durante il primo incontro tra le richieste dei cittadini, selezionati per rappresentare la composizione socio-demografica dei due quartieri, era emersa in particolare quella di valorizzare maggiormente il centro di Novara, anche in chiave turistica. Nella riunione di sabato, che si è svolta presso la Scuola Primaria Bollini, i partecipanti – una selezione del gruppo iniziale – hanno proposto di realizzare degli itinerari nella città allo scopo di far conoscere luoghi ricchi di storia ma fuori dai circuiti consueti: ad esempio San Martino come il quartiere dei calzolai, la Novara modernista, il De Pagave, il Castello. “Il gruppo di lavoro formato finora non è molto ampio ma è composto da persone motivate e che hanno dato idee di qualità” spiegano dallo staff di SpeDD, la Sperimentazione di Percorsi di Democrazia Deliberativa, da cui si stanno gemmando i vari progetti nei quartieri cittadini. “Il prossimo step per Centro – San Martino – rivela lo staff di Spedd – sarà stringere delle partnership per portare dalla teoria alla pratica quanto immaginato sabato”. Al primo posto c’è il mondo della scuola, a partire dalla stessa Scuola Primaria Bollini. E a guardare con grande interesse alla proposta di itinerari turistici alternativi è anche l’Ordine degli Architetti, rappresentato all’incontro dal presidente Pierluigi Benato.

 L’obiettivo del gruppo di lavoro che si sta formando nei quartieri Centro e San Martino è emulare il successo del micro-progetto avviato nell’area Sud di Novara (Villaggio Dalmazia – Rizzottaglia - Bicocca). Qui grazie a “RiESCo – Riattivare Energie per gli Spazi Comuni” è stata data nuova vita all’ex consultorio di piazza Donatello. Dopo la concessione dello spazio da parte del Comune e la sua ristrutturazione, le associazioni del quartiere e i singoli abitanti avranno la possibilità di gestire in autonomia la struttura dell’ex consultorio. Una sfida che parte dal reperire fondi per promuovere le tante attività che gli abitanti del quartiere hanno studiato e studieranno nei prossimi mesi. Il primo appuntamento è già fissato: sabato 20 giugno si terrà una cena solidale presso il Centro Solidarietà della Parrocchia di San Francesco, partner storico del micro-progetto. Il ricavato della serata andrà totalmente a sostegno del micro-progetto “RiESCo”.

l.pa.

NOVARA - Tanta voglia di fare all’assemblea restituiva che ha inaugurato la fase progettuale del percorso di democrazia deliberativa nei quartieri Centro e San Martino, promosso da Territorio e Cultura Onlus in collaborazione con il Comune di Novara, l’Università del Piemonte Orientale, il Centro di Cultura­Gruppo operatori dell'Università Cattolica e con il sostegno dalle Fondazioni Cariplo e De Agostini. Nei giorni scorsi due gruppi di lavoro si sono incontrati per valutare quanto emerso durante l’agorà di quartiere di fine febbraio, primo passo del progetto nell’area centrale di Novara.

Durante il primo incontro tra le richieste dei cittadini, selezionati per rappresentare la composizione socio-demografica dei due quartieri, era emersa in particolare quella di valorizzare maggiormente il centro di Novara, anche in chiave turistica. Nella riunione di sabato, che si è svolta presso la Scuola Primaria Bollini, i partecipanti – una selezione del gruppo iniziale – hanno proposto di realizzare degli itinerari nella città allo scopo di far conoscere luoghi ricchi di storia ma fuori dai circuiti consueti: ad esempio San Martino come il quartiere dei calzolai, la Novara modernista, il De Pagave, il Castello. “Il gruppo di lavoro formato finora non è molto ampio ma è composto da persone motivate e che hanno dato idee di qualità” spiegano dallo staff di SpeDD, la Sperimentazione di Percorsi di Democrazia Deliberativa, da cui si stanno gemmando i vari progetti nei quartieri cittadini. “Il prossimo step per Centro – San Martino – rivela lo staff di Spedd – sarà stringere delle partnership per portare dalla teoria alla pratica quanto immaginato sabato”. Al primo posto c’è il mondo della scuola, a partire dalla stessa Scuola Primaria Bollini. E a guardare con grande interesse alla proposta di itinerari turistici alternativi è anche l’Ordine degli Architetti, rappresentato all’incontro dal presidente Pierluigi Benato.

 L’obiettivo del gruppo di lavoro che si sta formando nei quartieri Centro e San Martino è emulare il successo del micro-progetto avviato nell’area Sud di Novara (Villaggio Dalmazia – Rizzottaglia - Bicocca). Qui grazie a “RiESCo – Riattivare Energie per gli Spazi Comuni” è stata data nuova vita all’ex consultorio di piazza Donatello. Dopo la concessione dello spazio da parte del Comune e la sua ristrutturazione, le associazioni del quartiere e i singoli abitanti avranno la possibilità di gestire in autonomia la struttura dell’ex consultorio. Una sfida che parte dal reperire fondi per promuovere le tante attività che gli abitanti del quartiere hanno studiato e studieranno nei prossimi mesi. Il primo appuntamento è già fissato: sabato 20 giugno si terrà una cena solidale presso il Centro Solidarietà della Parrocchia di San Francesco, partner storico del micro-progetto. Il ricavato della serata andrà totalmente a sostegno del micro-progetto “RiESCo”.

l.pa.