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La concreta solidarietà del Novarese arriva in Libano col “Nizza Cavalleria”

La concreta solidarietà del Novarese arriva in Libano col “Nizza Cavalleria”
Altro 21 Ottobre 2015 ore 23:19

Dalla “Babini” di Bellinzago in «missione internazionale di sicurezza e assistenza», targata Onu, in Libano. E ora non solo operativi, bensì anche con responsabilità di comando. Lunedì scorso, nella base italiana di Al Mansouri, si è svolta la cerimonia di avvicendamento delle unità alla guida di “Italbatt”: il colonnello Giovanni Biondi, comandante del Reggimento “Genova Cavalleria” (4°), ha passato le consegne al colonnello Massimiliano Quarto, comandante del Reggimento “Nizza Cavalleria” (1°), appunto di stanza alla “Babini”. Dallo scorso 21 aprile 2015 la task force uscente ha condotto circa 8000 pattugliamenti volti a garantire la sicurezza nel Libano del sud e circa 400 attività congiunte con le Forze armate libanesi, al fine di sostenerle e supportale sino al raggiungimento della “full operational capabilities” a sud del fiume Litani. E altrettanto importante è stata l’attività di supporto alla popolazione, con numerosi progetti portati a termine nelle 22 municipalità che si trovano all’interno dell’area di operazione di “Italbatt”. Ora in campo la nuova task force, interamente composta da personale della Brigata alpina Taurinense: il “Nizza Cavalleria”, rinforzato dal Battaglione Alpini “ L’Aquila”, opererà per un semestre su un’importante area che comprende parte della blue line, zona di frontiera tra il Libano e Israele, e l’area costiera a sud di Tiro. Una grande responsabilità sulle spalle del colonnello Quarto, classe 1971, originario di Pordenone.

p.v.

leggi il servizio  sul Corriere di Novara di giovedì 22 ottobre

Dalla “Babini” di Bellinzago in «missione internazionale di sicurezza e assistenza», targata Onu, in Libano. E ora non solo operativi, bensì anche con responsabilità di comando. Lunedì scorso, nella base italiana di Al Mansouri, si è svolta la cerimonia di avvicendamento delle unità alla guida di “Italbatt”: il colonnello Giovanni Biondi, comandante del Reggimento “Genova Cavalleria” (4°), ha passato le consegne al colonnello Massimiliano Quarto, comandante del Reggimento “Nizza Cavalleria” (1°), appunto di stanza alla “Babini”. Dallo scorso 21 aprile 2015 la task force uscente ha condotto circa 8000 pattugliamenti volti a garantire la sicurezza nel Libano del sud e circa 400 attività congiunte con le Forze armate libanesi, al fine di sostenerle e supportale sino al raggiungimento della “full operational capabilities” a sud del fiume Litani. E altrettanto importante è stata l’attività di supporto alla popolazione, con numerosi progetti portati a termine nelle 22 municipalità che si trovano all’interno dell’area di operazione di “Italbatt”. Ora in campo la nuova task force, interamente composta da personale della Brigata alpina Taurinense: il “Nizza Cavalleria”, rinforzato dal Battaglione Alpini “ L’Aquila”, opererà per un semestre su un’importante area che comprende parte della blue line, zona di frontiera tra il Libano e Israele, e l’area costiera a sud di Tiro. Una grande responsabilità sulle spalle del colonnello Quarto, classe 1971, originario di Pordenone.

p.v.

leggi il servizio  sul Corriere di Novara di giovedì 22 ottobre