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La Cooperativa Emmaus vince i bandi per il dormitorio e il campo Tav

La Cooperativa Emmaus vince i bandi per il dormitorio e il campo Tav
Altro 08 Gennaio 2016 ore 06:51

NOVARA – Significative novità in merito alla gestione del campo Tav, del dormitorio pubblico e delle case di prima accoglienza di Novara. Il Comune ha approntato due bandi, uno per la gestione della struttura di via Alberto da Giussano e un altro per il dormitorio pubblico e appunto le case di prima accoglienza.

Si tratta di due bandi vinti entrambi dalla Cooperativa Emmaus, presieduta da don Dino Campiotti. Le novità sono state illustrate a Palazzo Cabrino dal sindaco Andrea Ballarè, dall’assessore alle Politiche sociali, Elia Impaloni, e appunto da don Campiotti.

“E’ un’operazione – ha esordito il sindaco – che occorreva che facessimo. Il bando è uno strumento fondamentale in queste occasioni. Ci dà una mano e aiuta a scegliere i migliori, a far vincere chi ne sa. In particolare, sotto questo aspetto, hanno vinto quelli che hanno capacità, che hanno il cuore in questo campo, in questo settore. Obiettivo di noi tutti attivare iniziative migliori. Vogliamo far crescere il livello qualitativo e portare migliorie. Questo lo otteniamo coi due bandi”. “Abbiamo definito così – ha aggiunto Impaloni - con trasparenza, quanto prima era regolato da una semplice convenzione. C’è soprattutto un nuovo modo di porsi, un nuovo approccio, che vada a risolvere le vecchie problematiche. Chiediamo, inoltre, agli ospiti del campo Tav di responsabilizzarsi nella gestione degli spazi comuni del villaggio. Una trentina di loro, in base al bando, saranno coinvolti in progetti di volontariato che punteranno alla manutenzione e al miglioramento della qualità della struttura nel suo complesso”.

Per il campo Tav ci sarà la gestione di un centro diurno-salone multifunzionale per favorire la socializzazione, per raccogliere segnalazioni e richieste, per raccogliere e smistare la corrispondenza, per supportare gli ospiti nella compilazione di moduli e domande, per la distribuzione di prodotti; messa a disposizione di una lavanderia; l’attivazione di un servizio di videosorveglianza per le parti comuni (questa una delle novità); coinvolgimento di almeno 30 ospiti maggiorenni in progetti di volontariato e cittadinanza attiva; gestione di un’isola ecologica interna; di corsi di lingua italiana, in sinergia con Caritas e altre associazioni e molto altro. Per il dormitorio ci sarà un ampliamento e diversificazione degli orari di apertura e chiusura.

Un bando che, rispetto al passato, ha previsto l’assegnazione di meno monte ore, con un risparmio di 35mila euro sui 300mila euro che vanno alla Cooperativa (i bandi hanno durata triennale). La Cooperativa ha così messo a disposizione solo 11 operatori, rispetto ai 16 precedenti: “Speriamo di arrivare alla conclusione dei tre anni – ha commentato don Campiotti – garantendo la gestione del centro diurno e di un’isola ecologica. Speriamo”. Alle due gare ha partecipato solo la Cooperativa Emmaus.

mo.c.

 

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola sabato 9 gennaio


NOVARA – Significative novità in merito alla gestione del campo Tav, del dormitorio pubblico e delle case di prima accoglienza di Novara. Il Comune ha approntato due bandi, uno per la gestione della struttura di via Alberto da Giussano e un altro per il dormitorio pubblico e appunto le case di prima accoglienza.

Si tratta di due bandi vinti entrambi dalla Cooperativa Emmaus, presieduta da don Dino Campiotti. Le novità sono state illustrate a Palazzo Cabrino dal sindaco Andrea Ballarè, dall’assessore alle Politiche sociali, Elia Impaloni, e appunto da don Campiotti.

“E’ un’operazione – ha esordito il sindaco – che occorreva che facessimo. Il bando è uno strumento fondamentale in queste occasioni. Ci dà una mano e aiuta a scegliere i migliori, a far vincere chi ne sa. In particolare, sotto questo aspetto, hanno vinto quelli che hanno capacità, che hanno il cuore in questo campo, in questo settore. Obiettivo di noi tutti attivare iniziative migliori. Vogliamo far crescere il livello qualitativo e portare migliorie. Questo lo otteniamo coi due bandi”. “Abbiamo definito così – ha aggiunto Impaloni - con trasparenza, quanto prima era regolato da una semplice convenzione. C’è soprattutto un nuovo modo di porsi, un nuovo approccio, che vada a risolvere le vecchie problematiche. Chiediamo, inoltre, agli ospiti del campo Tav di responsabilizzarsi nella gestione degli spazi comuni del villaggio. Una trentina di loro, in base al bando, saranno coinvolti in progetti di volontariato che punteranno alla manutenzione e al miglioramento della qualità della struttura nel suo complesso”.

Per il campo Tav ci sarà la gestione di un centro diurno-salone multifunzionale per favorire la socializzazione, per raccogliere segnalazioni e richieste, per raccogliere e smistare la corrispondenza, per supportare gli ospiti nella compilazione di moduli e domande, per la distribuzione di prodotti; messa a disposizione di una lavanderia; l’attivazione di un servizio di videosorveglianza per le parti comuni (questa una delle novità); coinvolgimento di almeno 30 ospiti maggiorenni in progetti di volontariato e cittadinanza attiva; gestione di un’isola ecologica interna; di corsi di lingua italiana, in sinergia con Caritas e altre associazioni e molto altro. Per il dormitorio ci sarà un ampliamento e diversificazione degli orari di apertura e chiusura.

Un bando che, rispetto al passato, ha previsto l’assegnazione di meno monte ore, con un risparmio di 35mila euro sui 300mila euro che vanno alla Cooperativa (i bandi hanno durata triennale). La Cooperativa ha così messo a disposizione solo 11 operatori, rispetto ai 16 precedenti: “Speriamo di arrivare alla conclusione dei tre anni – ha commentato don Campiotti – garantendo la gestione del centro diurno e di un’isola ecologica. Speriamo”. Alle due gare ha partecipato solo la Cooperativa Emmaus.

mo.c.

 

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola sabato 9 gennaio