La mensa fa discutere: come si mangia a scuola? Andiamo a vedere

La mensa fa discutere: come si mangia a scuola? Andiamo a vedere
Altro 12 Marzo 2015 ore 14:31

NOVARA - La mensa fa discutere: come si mangia sui banchi di scuola? Andiamo a vedere. Ecco è proprio questa l’intenzione dell’inchiesta del Corriere di Novara che nasce dalle lamentele di alcuni genitori  sui cibi e sull’organizzazione del servizio. Gli iscritti al servizio di ristorazione sono 5.286, con un appalto, della durata di cinque anni (2014-2019) affidato alla ditta Alessio, di circa 19 milioni di euro (18.754,674). Il costo del pasto varia a secondo del reddito da un minimo di 1 euro ad un massimo di 4,80 euro. Gli addetti impiegati sono 124. L’argomento mensa era stato dibattuto, proprio nell’ultimo Consiglio comunale, anche a seguito di un’interrogazione del gruppo Pdl per la qualità dei cibi somministrati e la riduzione del personale. Ferma la risposta dell’assessore all’Istruzione Margherita Patti, sia in Consiglio, sia nell’intervista rilasciataci: «Il monitoraggio è costante sia da parte nostra sia da parte dell’Asl e della ditta. Se ci sono problemi  invitiamo i genitori a segnalarli in maniera precisa, così da poterli individuare e risolverli con tempestività. Qualsiasi genitore voglia venire a mangiare in mensa può farlo chiamando il servizio. Noi siamo sempre disponibili». E così anche noi già nei prossimi giorni andremo, a sorpresa, grazie alla disponibilità dell’assessore, a verificare di persona.

Leggi tutto il servizio di Clarissa Brusati sul Corriere di Novara di giovedì 12 marzo 

NOVARA - La mensa fa discutere: come si mangia sui banchi di scuola? Andiamo a vedere. Ecco è proprio questa l’intenzione dell’inchiesta del Corriere di Novara che nasce dalle lamentele di alcuni genitori  sui cibi e sull’organizzazione del servizio. Gli iscritti al servizio di ristorazione sono 5.286, con un appalto, della durata di cinque anni (2014-2019) affidato alla ditta Alessio, di circa 19 milioni di euro (18.754,674). Il costo del pasto varia a secondo del reddito da un minimo di 1 euro ad un massimo di 4,80 euro. Gli addetti impiegati sono 124. L’argomento mensa era stato dibattuto, proprio nell’ultimo Consiglio comunale, anche a seguito di un’interrogazione del gruppo Pdl per la qualità dei cibi somministrati e la riduzione del personale. Ferma la risposta dell’assessore all’Istruzione Margherita Patti, sia in Consiglio, sia nell’intervista rilasciataci: «Il monitoraggio è costante sia da parte nostra sia da parte dell’Asl e della ditta. Se ci sono problemi  invitiamo i genitori a segnalarli in maniera precisa, così da poterli individuare e risolverli con tempestività. Qualsiasi genitore voglia venire a mangiare in mensa può farlo chiamando il servizio. Noi siamo sempre disponibili». E così anche noi già nei prossimi giorni andremo, a sorpresa, grazie alla disponibilità dell’assessore, a verificare di persona.

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