Le temperature un po’ più basse favoriscono la Fiera d'agosto

Le temperature un po’ più basse favoriscono la Fiera d'agosto
Altro 04 Agosto 2015 ore 10:10

NOVARA - In tanti non sono voluti mancare nel weekend alla tradizionale Fiera d’agosto in città a Novara. Sia sabato 1 agosto, nonostante il cielo nuvoloso e qualche goccia di pioggia, sia domenica 2 quando il sole è tornato a splendere, novaresi e non hanno affollato le vie del centro occupate dalle bancarelle ovvero via F.lli Rosselli, tutta piazza Martiri, piazza Puccini, via Coccia, viale Turati e largo Costituente.

Presenti circa 300 espositori di tutti i generi e provenienti non solo da Novara e dintorni ma anche dalle province limitrofe: tra gli alimentari in tanti proponevano formaggi e salumi tipici delle varie regioni d’Italia, e poi abbigliamento, intimo, calzature, pentole e accessori per la casa, gli immancabili banchi con i ricambi di una nota marca di aspirapolveri. E ancora giochi e oggetti in legno, tendaggi e biancheria per la casa e perfino piccoli animali con relativi alimenti e accessori.

Sempre presente in piazza Martiri l’operatrice novarese Maura Mazzone con il suo banco di pelletteria (borse, cinture, portafogli), un banco storico nato nel lontano 1947 e rilevato da lei nel 1989: “Io non mi posso lamentare sono tra i primi banchi a scegliere la postazione e quindi per me gli affari vanno abbastanza bene – ci ha raccontato – Per questa fiera d’agosto siamo stati fortunati perché il clima ora è migliorato, non c’è più il caldo insopportabile di qualche giorno fa e questo sicuramente va a nostro vantaggio perché la clientela è più propensa a venire. Anche se ieri (sabato, ndr) è stato un po’ brutto e forse qualcuno ha rinunciato ad uscire, oggi (domenica, ndr) stiamo recuperando molto bene. Però possiamo dire che Novara si è un po’ svuotata negli ultimi anni, prima veniva più gente. Bisogna anche dire che la fiera di agosto rispetto a quelle di marzo e novembre è sempre quella più “difficile” perché gli articoli che proponiamo noi, e non solo noi, sono di fine stagione, ci sono i saldi, la merce dell’autunno/inverno è già in magazzino ma è difficile venderla adesso, anche se cominciamo già a proporre qualcosa”.

Valentina Sarmenghi

Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 3 agosto 2015 

NOVARA - In tanti non sono voluti mancare nel weekend alla tradizionale Fiera d’agosto in città a Novara. Sia sabato 1 agosto, nonostante il cielo nuvoloso e qualche goccia di pioggia, sia domenica 2 quando il sole è tornato a splendere, novaresi e non hanno affollato le vie del centro occupate dalle bancarelle ovvero via F.lli Rosselli, tutta piazza Martiri, piazza Puccini, via Coccia, viale Turati e largo Costituente.

Presenti circa 300 espositori di tutti i generi e provenienti non solo da Novara e dintorni ma anche dalle province limitrofe: tra gli alimentari in tanti proponevano formaggi e salumi tipici delle varie regioni d’Italia, e poi abbigliamento, intimo, calzature, pentole e accessori per la casa, gli immancabili banchi con i ricambi di una nota marca di aspirapolveri. E ancora giochi e oggetti in legno, tendaggi e biancheria per la casa e perfino piccoli animali con relativi alimenti e accessori.

Sempre presente in piazza Martiri l’operatrice novarese Maura Mazzone con il suo banco di pelletteria (borse, cinture, portafogli), un banco storico nato nel lontano 1947 e rilevato da lei nel 1989: “Io non mi posso lamentare sono tra i primi banchi a scegliere la postazione e quindi per me gli affari vanno abbastanza bene – ci ha raccontato – Per questa fiera d’agosto siamo stati fortunati perché il clima ora è migliorato, non c’è più il caldo insopportabile di qualche giorno fa e questo sicuramente va a nostro vantaggio perché la clientela è più propensa a venire. Anche se ieri (sabato, ndr) è stato un po’ brutto e forse qualcuno ha rinunciato ad uscire, oggi (domenica, ndr) stiamo recuperando molto bene. Però possiamo dire che Novara si è un po’ svuotata negli ultimi anni, prima veniva più gente. Bisogna anche dire che la fiera di agosto rispetto a quelle di marzo e novembre è sempre quella più “difficile” perché gli articoli che proponiamo noi, e non solo noi, sono di fine stagione, ci sono i saldi, la merce dell’autunno/inverno è già in magazzino ma è difficile venderla adesso, anche se cominciamo già a proporre qualcosa”.

Valentina Sarmenghi

Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 3 agosto 2015