Lumezzane ­Novara: cresce l’attesa

Lumezzane ­Novara: cresce l’attesa
Altro 07 Maggio 2015 ore 14:51

Lumezzane­ Novara, l’attesa. La settimana che precede la sfida decisiva sembra non trascorrere più. Sarà anche perchè dalla penultima all’ultima giornata passeranno dieci giorni, anzichè i canonici sette.
A Novarello la squadra lavora sodo sotto lo sguardo attento di mister Toscano e del suo staff e con la presenza ormai costante, a bordo campo, del presidente De Salvo e del direttore sportivo Teti. L’intento è fin troppo evidente; fare quadrato, oggi più che mai, nella fase altrettanto importante di avvicinamento alla trasferta di domenica. A giudicare dall’intensità degli allenamenti gli azzurri stanno facendo a gara per conquistarsi un posto in squadra a Lumezzane. Oggi e domani sono previste due sedute a porte chiuse, durante le quali verranno fatte le valutazioni sulla formazione: ieri mattina si è fermato Felice Evacuo, ma non si tratta di nulla di preoccupante. Sospiro di sollievo per Gianluca Freddi: gli esami clinici hanno escluso ogni tipo di lesione dopo che martedì il difensore aveva accusato un problema alla coscia destra. A parte Miglietta, reduce dall’influenza, e Bergamelli, che ha accusato un lieve affaticamento muscolare. Quest’ultimo è al rientro dalla squalifica, unitamente a Buzzegoli e Garofalo. Proprio l’esterno campano ha suonato la carica alla vigilia dell’impegno: «Sappiamo bene che è una finale ­ esordisce Garofalo ­ Ci siamo guardati in faccia, non dobbiamo pensarci più di tanto, altrimenti rischiamo di arrivare scarichi. E invece dob

Lumezzane ­Novara, l’attesa. La settimana che precede la sfida decisiva sembra non trascorrere più. Sarà anche perchè dalla penultima all’ultima giornata passeranno dieci giorni, anzichè i canonici sette.
A Novarello la squadra lavora sodo sotto lo sguardo attento di mister Toscano e del suo staff e con la presenza ormai costante, a bordo campo, del presidente De Salvo e del direttore sportivo Teti. L’intento è fin troppo evidente; fare quadrato, oggi più che mai, nella fase altrettanto importante di avvicinamento alla trasferta di domenica. A giudicare dall’intensità degli allenamenti gli azzurri stanno facendo a gara per conquistarsi un posto in squadra a Lumezzane. Oggi e domani sono previste due sedute a porte chiuse, durante le quali verranno fatte le valutazioni sulla formazione: ieri mattina si è fermato Felice Evacuo, ma non si tratta di nulla di preoccupante. Sospiro di sollievo per Gianluca Freddi: gli esami clinici hanno escluso ogni tipo di lesione dopo che martedì il difensore aveva accusato un problema alla coscia destra. A parte Miglietta, reduce dall’influenza, e Bergamelli, che ha accusato un lieve affaticamento muscolare. Quest’ultimo è al rientro dalla squalifica, unitamente a Buzzegoli e Garofalo. Proprio l’esterno campano ha suonato la carica alla vigilia dell’impegno: «Sappiamo bene che è una finale ­ esordisce Garofalo ­ Ci siamo guardati in faccia, non dobbiamo pensarci più di tanto, altrimenti rischiamo di arrivare scarichi. E invece dobbiamo arrivarci alla grande. Abbiamo voglia di regalare una gioia immensa a questa città».
E’ un epilogo sofferto, fino all’ultima giornata: «Tra mille difficoltà ne stiamo venendo fuori ­ sottolinea ­ Meno male che esiste la giustizia divina, ora siamo padroni del nostro destino. Tanto di cappello al Bassano, ma non vedo squadre che meritino questo traguardo più di noi. Abbiamo vinto più di tutti, siamo la miglior difesa e abbiamo tre attaccanti in doppia cifra». Certo, dopo gli iniziali otto punti di penalizzazione... «Siamo un gruppo spettacolare, che ha saputo compattarsi nel momento più difficile ­ spiega il laterale ­ Ci abbiamo sempre creduto, il mister è riuscito a tenere salda una situazione complicata e il presidente ci ha sempre creduto e sostenuto».
La squadra si porterà appresso tantissimi tifosi: «Ci fa piacere che si sia creato questo feeling ­ prosegue Garofalo ­ Ed è questo un altro elogio che questa squadra merita. Dopo una retrocessione non era facile far tornare l’entusiasmo ad una piazza delusa. I tifosi si identificano con noi, hanno visto che questa è una squadra fatta di uomini che ci mettono il cuore». Garofalo, sicuramente, è uno dei giocatori più abituati a queste pressioni. Quanto può servire l’esperienza in questi casi? «Tanto ­ risponde ­ Non solo nella partita, ma in tutta questa settimana che la precede. Ai più giovani abbiamo detto che non bisogna cambiare nulla. Dobbiamo giocare come sappiamo, negli appuntamenti importanti il Novara non ha mai fallito e lo ha sempre dimostrato».

Paolo De Luca