Il “Pallone d’Oro” del Corriere di Novara continua a coinvolgere appassionati e tifosi di calcio, con un interesse crescente tra Novara e Vco.
Pallone d’Oro in corso
In vista del 30 marzo, è previsto un appuntamento imperdibile: il secondo tagliando multiplo da 5 punti verrà pubblicato sul giornale, offrendo così una straordinaria opportunità per sostenere il proprio calciatore preferito.
Parallelamente, continuano a emergere le storie dei protagonisti di questa edizione, con particolare attenzione su Mattia Ferrera, attaccante della Virtus Villadossola, che compete nella categoria di Eccellenza, Promozione e Prima categoria.
Il concorso gode del patrocinio del Comitato regionale Piemonte Valle d’Aosta della Figc-Lnd, che supporta l’iniziativa fino alla sua conclusione.
Il meccanismo del concorso è semplice: fino all’11 maggio, ogni lunedì e giovedì verranno pubblicati i tagliandi per il voto. Ogni partecipante può esprimere una sola preferenza per ciascuna delle cinque categorie, escludendo le fotocopie. Sono disponibili tagliandi standard da un punto e bonus speciali da 5 punti.
Ogni lunedì viene aggiornata la classifica settimanale, calcolata con i voti pervenuti entro il venerdì precedente, con bonus per i primi tre classificati di ciascuna categoria.
Ci sono cinque punti di raccolta nel territorio tra Novara e Vco, oltre alla possibilità di inviare o consegnare direttamente i tagliandi in redazione.
Il protagonista: Mattia Ferrera
Mattia Ferrera si è distinto nel campionato di Prima Categoria, contribuendo al successo della Virtus Villadossola con giocate di alta qualità.
Purtroppo, nelle ultime settimane è stato costretto a fermarsi a causa di una lussazione dell’articolazione sterno-claveare, che ha comportato complicazioni nel sistema vascolare.
«Il chirurgo mi aveva detto che ci avrei messo un mese dopo l’intervento, però l’operazione è stata rimandata di una settimana e quindi si sono dilungati anche i tempi di rientro – spiega. – L’obiettivo è di esserci in forma per i play-off, poi se rientro una o due partite prima tanto meglio. Peccato essermi fermato per l’infortunio perché personalmente stavo vivendo una stagione davvero ottima».
Il suo rendimento è stato notevole, con 14 gol realizzati, una media di uno a partita:
«Il campionato si sta dimostrando molto tosto – racconta Ferrera. – Feriolo a parte, ci sono stati tanti sconvolgimenti al secondo posto. L’obiettivo è giocarci i play-off e spero di essere protagonista. Vorrei proprio fare la differenza nelle gare da dentro o fuori».
Il 2023 è il miglior anno della carriera per il classe 2004 della Virtus Villadossola, che ha scelto di scendere di categoria passando dalla Juventus Domo in Promozione alla Virtus Villadossola in Prima.
«È stata una scelta ragionata perché avevo bisogno di ritrovare il divertimento nel calcio – dice. – Dopo quattro anni in Prima Squadra alla Juventus Domo era giunto il momento di cambiare. Devo dire che sono molto contento della scelta: ho ritrovato la voglia e i gol hanno certamente aiutato. Non nascondo però che vorrei tornare il prima possibile in Promozione, possibilmente con la Virtus Villa al termine di questa stagione. Al mio secondo anno in Promozione, quando avevo 17 anni, segnai 8 gol, quindi mi piacerebbe tornarci perché ci posso stare dentro senza problemi. I ritmi tra Promozione e Prima sono completamente differenti, è tutta un’altra cosa e non dipende soltanto dal numero degli allenamenti».
Cresciuto a Crodo, ha trascorso oltre un decennio nel settore giovanile della Juventus Domo prima di approdare nella prima squadra.
«Divento matto per Neymar, ho anche un tatuaggio. A Domo ho avuto la fortuna di condividere lo spogliatoio con gente come Soncin e Ciana, giocatori che hanno sempre militato in categorie molto alte. Nel terzo anno alla Juve Domo è arrivato anche Luca Cabrini e ho imparato molto da lui».
Parlando delle proprie caratteristiche, aggiunge:
«Sono un giocatore di fantasia, amo saltare l’uomo. Mi piace proporre giocate che mi divertono e divertono chi è al campo. Le ricerco quando vado allo stadio a vedere una partita e provo a garantirle a chi viene a vederci la domenica. Il troppo divertimento alle volte mi limita perché se giocassi più vicino alla porta potrei fare anche più gol. Quindi, per il futuro vorrei diventare un po’ più pratico».