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Medicinali? A Borgomanero li porta il robottino

Medicinali? A Borgomanero li porta il robottino
Altro Alto Novarese, 21 Aprile 2016 ore 17:07

La Farmacia Rocco in viale Marazza 6 festeggia 65 anni di ininterrotta attivita aprendo le porte alla “robotizzazione”. Fondata il 13 febbraio 1951 dal dottor Giovanni Rocco, originariamente aveva sede in corso Cavour 28. Oggi ne e titolare la figlia del fondatore dottoressa Pinuccia Rocco che si avvale della preziosa collaborazione del figlio Simone Vianoli, del marito Tiziano (entrambi laureati in Farmacia) e di un collaudato“staff” formato da Davide Bertani, Silvana Teruggi, Elisabetta Sala, Corrado Sagliaschi, Angela Francioli, Antonella Cerutti e Francesca Cervia. Per qualche giorno la farmacia (da cui dipende anche l’armadio farmaceutico dislocato nella frazione di Santa Cristina)

La Farmacia Rocco in viale Marazza 6 festeggia 65 anni di ininterrotta attivita aprendo le porte alla “robotizzazione”. Fondata il 13 febbraio 1951 dal dottor Giovanni Rocco, originariamente aveva sede in corso Cavour 28. Oggi ne e titolare la figlia del fondatore dottoressa Pinuccia Rocco che si avvale della preziosa collaborazione del figlio Simone Vianoli, del marito Tiziano (entrambi laureati in Farmacia) e di un collaudato“staff” formato da Davide Bertani, Silvana Teruggi, Elisabetta Sala, Corrado Sagliaschi, Angela Francioli, Antonella Cerutti e Francesca Cervia. Per qualche giorno la farmacia (da cui dipende anche l’armadio farmaceutico dislocato nella frazione di Santa Cristina) è rimasta chiusa al pubblico per consentire l’installazione di un’apparecchiatura d’avanguardia (“Rowa V Max –Case fusion”) di fabbricazione tedesca, capace di contenere oltre ventimila confezioni di farmaci. Gli addetti, senza spostarsi dal bancone potranno richiedere al “robot” qualsiasi farmaco che tramite un “tapis roulant”verrà consegnato allo sportello in tempo reale. Lo stesso “robot” è in grado di avvertire l’operatore quando un farmaco è quasi esaurito per permettere il pronto rifornimento. Nella foto, di Panizza, la dottoressa Pinuccia Rocco di fronte alla “consolle” dell’apparecchiatura robotizzata, assieme al figlio e al marito.

Carlo Panizza

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