Mezzi pesanti: stop su corso Trieste

Mezzi pesanti: stop su corso Trieste
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NOVARA – E’ pronto, tanto da essere stato ultimato già da qualche giorno, il piano di viabilità alternativa per portare i mezzi pesanti fuori dall’abitato di S. Agabio.
Uno studio che consenta, dunque, agli autoarticolati di giungere all’area delle aziende e del Boschetto senza passare su corso Trieste, fatta eccezione per un breve tratto. Il piano è stato al centro di un incontro in Comune martedì, riunione durante la quale è stato illustrato al sindaco Andrea Ballarè. L’assessore alla Mobilità Urbana, Giulio Rigotti, presente all’incontro, aveva riferito qualche settimana fa che lo studio sarebbe stato pronto quanto prima e la promessa è stata mantenuta. Adesso occorrerà predisporre l’idonea segnaletica da collocare lungo le strade. Qualche settimana di tempo e tra non molto sarà attiva la nuova viabilità, con un percorso che vedrà così messa in sicurezza una delle strade principali di S. Agabio, arteria che collega tra l’altro la città a Galliate.
A essere coinvolti nel lavoro, l’ufficio segnaletica e la Polizia locale. Una decisione, quella della messa in sicurezza dell’abitato del quartiere novarese, cui l’Amministrazione lavorava già da tempo e che è diventata più urgente dopo l’incidente mortale avvenuto all’incrocio con via Wild (non il primo sinistro di questa gravità nella zona) il 22 aprile, quando un pensionato in bicicletta aveva perso la vita. «I mezzi pesanti che arriveranno dalla tangenziale – ha dichiarato Rigotti – non passeranno più in corso Trieste, se non pochi. Quelli che dovranno recarsi alle aziende di viale Gherzi, ad esempio, come l’Akzo Nobel, potranno percorrere il corso sino alla rotonda del Palazzetto del Terdoppio, per poi svoltare sul viale. Gli altri, invece, non percorreranno il corso da molto prima. Svolteranno in via Panseri e da lì ci saranno tutte le indicazioni per poterli condurre sino alle zone di destinazione».

mo.c.

NOVARA – E’ pronto, tanto da essere stato ultimato già da qualche giorno, il piano di viabilità alternativa per portare i mezzi pesanti fuori dall’abitato di S. Agabio.
Uno studio che consenta, dunque, agli autoarticolati di giungere all’area delle aziende e del Boschetto senza passare su corso Trieste, fatta eccezione per un breve tratto. Il piano è stato al centro di un incontro in Comune martedì, riunione durante la quale è stato illustrato al sindaco Andrea Ballarè. L’assessore alla Mobilità Urbana, Giulio Rigotti, presente all’incontro, aveva riferito qualche settimana fa che lo studio sarebbe stato pronto quanto prima e la promessa è stata mantenuta. Adesso occorrerà predisporre l’idonea segnaletica da collocare lungo le strade. Qualche settimana di tempo e tra non molto sarà attiva la nuova viabilità, con un percorso che vedrà così messa in sicurezza una delle strade principali di S. Agabio, arteria che collega tra l’altro la città a Galliate.
A essere coinvolti nel lavoro, l’ufficio segnaletica e la Polizia locale. Una decisione, quella della messa in sicurezza dell’abitato del quartiere novarese, cui l’Amministrazione lavorava già da tempo e che è diventata più urgente dopo l’incidente mortale avvenuto all’incrocio con via Wild (non il primo sinistro di questa gravità nella zona) il 22 aprile, quando un pensionato in bicicletta aveva perso la vita. «I mezzi pesanti che arriveranno dalla tangenziale – ha dichiarato Rigotti – non passeranno più in corso Trieste, se non pochi. Quelli che dovranno recarsi alle aziende di viale Gherzi, ad esempio, come l’Akzo Nobel, potranno percorrere il corso sino alla rotonda del Palazzetto del Terdoppio, per poi svoltare sul viale. Gli altri, invece, non percorreranno il corso da molto prima. Svolteranno in via Panseri e da lì ci saranno tutte le indicazioni per poterli condurre sino alle zone di destinazione».

mo.c.

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