Musa, cimitero e Faraggiana al dunque

Musa, cimitero e Faraggiana al dunque
26 Gennaio 2015 ore 14:19

NOVARA – Il nuovo piano della sosta Musa, il teatro Faraggiana e i lavori ai due recinti del cimitero chiusi da mesi: sono i nodi aperti del Comune di Novara in questo periodo.
Per quanto riguarda il Faraggiana non si placano le polemiche sulla scelta ventilata dall’amministrazione comunale di Novara di trasformare il teatro in una multisala cinematografica rinunciando all’attività in palcoscenico. L’intervista all’assessore Paola Turchelli pubblicata sul Corriere di Novara di giovedì 15 gennaio, col titolo «Novara non può avere due teatri» ha suscitato la reazione di alcuni esponenti del mondo culturale novarese, sentitisi chiamati in causa, che ora replicano. Il primo è Antonio Malerba già assessore alla cultura e sindaco di Novara negli anni in cui il Faraggiana teneva in cartellone ogni spettacolo di prosa per una settimana. Malerba inizia la sua replica con una citazione: «”Novara città dei teatri! Occorre restituire rapidamente alla 

NOVARA – Il nuovo piano della sosta Musa, il teatro Faraggiana e i lavori ai due recinti del cimitero chiusi da mesi: sono i nodi aperti del Comune di Novara in questo periodo.
Per quanto riguarda il Faraggiana non si placano le polemiche sulla scelta ventilata dall’amministrazione comunale di Novara di trasformare il teatro in una multisala cinematografica rinunciando all’attività in palcoscenico. L’intervista all’assessore Paola Turchelli pubblicata sul Corriere di Novara di giovedì 15 gennaio, col titolo «Novara non può avere due teatri» ha suscitato la reazione di alcuni esponenti del mondo culturale novarese, sentitisi chiamati in causa, che ora replicano. Il primo è Antonio Malerba già assessore alla cultura e sindaco di Novara negli anni in cui il Faraggiana teneva in cartellone ogni spettacolo di prosa per una settimana. Malerba inizia la sua replica con una citazione: «”Novara città dei teatri! Occorre restituire rapidamente alla città uno dei suoi simboli, il Teatro Faraggiana, e metterlo in rete con il Coccia e il Piccolo Coccia per creare un sistema teatrale della città tematizzandone la specificità (al Coccia la lirica, i concerti e grandi musical – al Faraggiana la danza, il cabaret e la prosa – al Piccolo Coccia le scuole, la formazione e la sperimentazione). Un sistema teatrale che sappia proporsi all’intera provincia e a livello nazionale; un laboratorio che sappia liberare idee creative ed energie nuove finora colpevolmente tralasciate. Una sfida culturale anche in vista dell’Expo 2015″. Chi osa avanzare una simile proposta? Il “gruppo ristretto” formato da Vallino, Malerba, Crivelli e altri, evidentemente “fermi agli anni Ottanta ?”, secondo il giudizio dell’assessora Turchelli? Sorpresa! È la proposta del sindaco Ballarè, che si può leggere a pagina 7, capoverso 5°, del suo programma di candidato sindaco. Il quale sindaco, nella premessa del suo programma, precisava, a scanso di equivoci: “chi fa politica non può solo parlare, chiacchierare, disquisire. Occorre fare. Ci vuole il coraggio di promettere cose concrete. E di realizzarle”. Dunque il Faraggiana come teatro di prosa è per il Sindaco cosa concreta, che va realizzata: e al più presto! A questo punto chiedo all’ assessora Turchelli, se dobbiamo iscrivere d’ufficio il sindaco Ballarè al gruppo ristretto di nostalgici degli anni Ottanta?».
Cimitero: venerdì 23 gennaio sono partiti i lavori di messa in sicurezza del V recinto del cimitero urbano. In una nota il Comune aveva spiegato che “le singole diverse arcate saranno riaperte al pubblico appena l’intervento sull’arcata medesima sarà completato”. Intanto sabato mattina 24 gennaio, proprio davanti al cimitero, c’è stato un sit-in di protesta, lanciato nei giorni scorsi da Ivan De Grandis, dirigente del Nuovo CentroDestra (nella foto).
Ennesimo capitolo anche per la vicenda del “Musa”, con Luca Zacchero, consigliere comunale del “Movimento 5 Stelle”, che un po’ provocatoriamente ha lanciato anche l’idea di uno “sciopero del parcheggio”, da attuare se il nuovo “Piano della sosta” dovesse entrare effettivamente a regime. L’esponente “grillino” lo ha ribadito sabato durante una conferenza stampa “on the road”, in piazza delle Erbe davanti al gazebo dove alcuni militanti “pentastellati” distribuivano ai passanti materiale informativo.
E sarà il “Musa” a tenere banco in occasione del prossimo Consiglio comunale. Originariamente calendarizzata per giovedì, l’assemblea di Palazzo Cabrino ha rischiato seriamente di saltare: «Una conferenza dei capigruppo convocata in tutta fretta ieri (venerdì, ndr) – ha detto ancora Zacchero – ha impedito il tentativo da parte della maggioranza di impedire la discussione di una mozione urgente presentata al completo dall’opposizione con la quale si chiedeva una “sospensione” del “Piano” in attesa delle necessarie verifiche legali». Il Consiglio è così solamente “slittato” di un giorno, e si terrà venerdì (dalle 9 alle 14) con all’ordine del giorno la mozione urgente. E intanto da oggi, lunedì, parte ufficialmente la distribuzione dei nuovi abbonamenti per la sosta, che potranno essere ritirati presso lo sportello di largo Costituente (sotto i portici di Palazzo Borsa). A questo proposito il Comune rispiega che le domande di rilascio “possono essere presentate on line, attraverso l’apposito configuratore presente sul sito musanovara.it” e ricorda “che i residenti nelle zone a strisce blu, che non dispongono di un garage, hanno diritto a un abbonamento gratuito per un’auto”.

Clarissa Brusati
Massimo Delzoppo
Luca Mattioli

Leggi gli articoli integrali sul Corriere di Novara di lunedì 26 gennaio 2015

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