Nato il Comitato organizzativo per le celebrazioni in memoria della Prima Guerra Mondiale

Nato il Comitato organizzativo per le celebrazioni in memoria della Prima Guerra Mondiale
12 Febbraio 2015 ore 22:11

NOVARA – Il capoluogo novarese è una delle poche città a disporre di un proprio Comitato tecnico-organizzativo per le celebrazioni in ricordo della Prima Guerra Mondiale, di cui quest’anno ricorrono i cento anni dal suo avvio (1915-2015).

A far parte del Comitato, che vuole proporre eventi di grande rilevanza, il sindaco, gli assessori alla Cultura e all’Istruzione, l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, l’Istituto Storico della Resistenza Piero Fornara, l’Associazione Amici Museo Aldo Rossini, l’Ufficio scolastico provinciale, la Società storica novarese e AssoArma.

“Insieme – ha riferito l’assessore Paola Turchelli (Cultura) –organizzeremo attività di stretta valenza culturale, che vedranno anche il coinvolgimento delle scuole”. L’assessore Margherita Patti (Istruzione): “non c’è memoria senza futuro. Conoscere cos’è stata la storia, per garantire il futuro. Sono questi i temi su cui rifletteranno le scuole”. Il Comitato promuoverà anche azioni di raccolta fondi, attività di promozione di un turismo della memoria e della pace collegato alla valorizzazione dei siti della Grande Guerra, mostre e convegni. Tra gli obiettivi la valorizzazione delle opere commemorative esistenti, anche con interventi di manutenzione. “In tale direzione – ha aggiunto Turchelli – c’è l’intento di sistemare l’obelisco dedicato ai caduti della Grande Guerra, al cimitero cittadino”.

Il capoluogo aprirà gli eventi celebrativi con un convegno, a maggio, con lo storico Gianni Oliva. E poi anche una mostra con i giornali dell’epoca (collezionati dal giornalista Alberto Toscano), mostra che in questi giorni è a Milano.

mo.c.

NOVARA – Il capoluogo novarese è una delle poche città a disporre di un proprio Comitato tecnico-organizzativo per le celebrazioni in ricordo della Prima Guerra Mondiale, di cui quest’anno ricorrono i cento anni dal suo avvio (1915-2015).

A far parte del Comitato, che vuole proporre eventi di grande rilevanza, il sindaco, gli assessori alla Cultura e all’Istruzione, l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, l’Istituto Storico della Resistenza Piero Fornara, l’Associazione Amici Museo Aldo Rossini, l’Ufficio scolastico provinciale, la Società storica novarese e AssoArma.

“Insieme – ha riferito l’assessore Paola Turchelli (Cultura) –organizzeremo attività di stretta valenza culturale, che vedranno anche il coinvolgimento delle scuole”. L’assessore Margherita Patti (Istruzione): “non c’è memoria senza futuro. Conoscere cos’è stata la storia, per garantire il futuro. Sono questi i temi su cui rifletteranno le scuole”. Il Comitato promuoverà anche azioni di raccolta fondi, attività di promozione di un turismo della memoria e della pace collegato alla valorizzazione dei siti della Grande Guerra, mostre e convegni. Tra gli obiettivi la valorizzazione delle opere commemorative esistenti, anche con interventi di manutenzione. “In tale direzione – ha aggiunto Turchelli – c’è l’intento di sistemare l’obelisco dedicato ai caduti della Grande Guerra, al cimitero cittadino”.

Il capoluogo aprirà gli eventi celebrativi con un convegno, a maggio, con lo storico Gianni Oliva. E poi anche una mostra con i giornali dell’epoca (collezionati dal giornalista Alberto Toscano), mostra che in questi giorni è a Milano.

mo.c.


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